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AS 24: due app essenziali progettate per gli autisti

2 octobre 2026 15 min de lecture Mis a jour 2 octobre 2026
Questo articolo è stato generato da un'intelligenza artificiale e pubblicato senza una revisione umana approfondita.

In breve

  • AS24 mette a disposizione due app distinte per chi guida e per chi coordina i mezzi.
  • Fleet Manager concentra carte carburante, telepedaggi, spese e report di viaggio in un unico ambiente mobile.
  • Driver informa gli autisti su aperture, chiusure e disponibilità della rete di stazioni AS24.
  • Le app aiutano la gestione quotidiana, ma non sostituiscono i controlli su carta tachigrafica, tempi di guida, documenti di trasporto e pianificazione dei riposi.

AS24 Fleet Manager per la gestione delle carte carburante e dei telepedaggi

Una carta carburante bloccata nel momento sbagliato può fermare un viaggio più di una coda in autostrada. Il mezzo è davanti alla colonnina, il serbatoio è basso e l’ufficio è chiuso. In questi casi, avere una funzione di sospensione o riattivazione disponibile da smartphone può evitare telefonate, attese e istruzioni trasmesse male.

AS24 Fleet Manager è l’app rivolta soprattutto a titolari, responsabili traffico e addetti amministrativi che devono seguire una flotta anche fuori dall’ufficio. Il servizio è pensato per smartphone e tablet. La sua funzione principale è riunire dati che spesso restano divisi fra estratti carta, piattaforme di pedaggio, telefonate agli autisti e documenti interni.

Nel materiale informativo AS24 consultato nel 2026, l’app consente di visualizzare le spese collegate alla mobilità, gestire le carte, controllare gli ultimi percorsi e consultare rapporti di viaggio. La disponibilità effettiva delle singole funzioni può dipendere dal contratto, dalla carta utilizzata e dai dispositivi installati sui veicoli. Prima dell’attivazione, la vostra azienda deve verificare le condizioni commerciali direttamente con AS24.

Bloccare una carta richiede una procedura chiara

La funzione di blocco non va trattata come un comando da usare senza verifica. Se una carta è smarrita, sottratta o resta in possesso di un autista non più assegnato al veicolo, la sospensione immediata riduce l’esposizione a utilizzi non autorizzati. Se invece la carta viene bloccata per errore durante una consegna internazionale, l’impresa deve sapere chi può riattivarla e con quali tempi.

La procedura interna dovrebbe indicare almeno chi decide il blocco, chi conserva il numero della carta, dove viene annotato l’orario dell’operazione e chi avvisa l’autista. Il telefono personale dell’autista non deve diventare l’unica fonte di informazioni. Una flotta di pochi mezzi può gestire questo controllo con un registro condiviso. Una struttura più ampia deve attribuire permessi diversi a traffico, amministrazione e titolare.

Nel lavoro su strada capita che il pieno venga effettuato fuori programma perché un distributore previsto risulta non accessibile ai mezzi pesanti. La carta non risolve la deviazione, ma la visibilità delle operazioni consente di distinguere una spesa coerente con il viaggio da una transazione che richiede chiarimenti. Questo controllo va svolto a fine turno o all’arrivo della fattura, non mesi dopo.

Funzione disponibile in Fleet Manager Utilità pratica per l’impresa Verifica da fare prima dell’uso
Blocco, sospensione e riattivazione delle carte Riduce l’esposizione in caso di smarrimento o utilizzo anomalo Definire gli utenti autorizzati e i contatti di emergenza
Visualizzazione delle spese di mobilità Permette un controllo ravvicinato di rifornimenti e addebiti Confrontare i dati con tragitto, assegnazione e documenti interni
Consultazione dei report di viaggio Agevola la verifica delle percorrenze effettuate Stabilire tempi di conservazione e responsabili dell’analisi
Gestione dei telebadge Aiuta a seguire gli strumenti usati per i pedaggi Controllare Paesi coperti, canoni e condizioni contrattuali

La tabella non sostituisce l’estratto conto fiscale né la contabilità. Le app generano dati operativi. Per detraibilità, deducibilità, registrazioni IVA e trattamento delle fatture elettroniche, il riferimento resta il commercialista della vostra impresa. Un dato visualizzato sul telefono può essere utile al controllo, ma non basta da solo a chiudere una verifica fiscale.

Il valore concreto di Fleet Manager sta quindi nella rapidità di controllo. Una carta carburante, un telebadge e un report di viaggio devono restare collegati a un mezzo, a una missione e a una persona autorizzata.

Localizzazione dei veicoli con PASSango EuroPilot e controllo dell’itinerario

La localizzazione non serve a inseguire un puntino su una mappa. Serve a verificare se il mezzo sta rispettando un itinerario assegnato, se un ritardo richiede un avviso al cliente e se una deviazione ha una causa concreta. Fleet Manager permette di localizzare i veicoli equipaggiati con PASSango EuroPilot, secondo le informazioni pubblicate da AS24.

Un responsabile traffico deve distinguere fra posizione rilevata e prova documentale. La prima aiuta a intervenire durante il viaggio. La seconda richiede documenti di trasporto, dati tachigrafici, ricevute, ordini e registrazioni aziendali. Confondere questi piani crea problemi quando un cliente contesta un orario o quando un controllo richiede dati precisi sul lavoro svolto.

Il regolamento CE 561/2006, consultabile su EUR-Lex, disciplina tempi di guida, pause e riposi per il trasporto stradale soggetto al campo di applicazione europeo. Un’app di localizzazione non autorizza a prolungare il turno e non corregge un riposo mal collocato. Può però segnalare con anticipo che un autista sta entrando in una zona dove il parcheggio è scarso o dove il percorso scelto aumenta il rischio di arrivare tardi al punto di carico.

Dal percorso visto sullo schermo alla decisione operativa

Un caso di terreno ricorrente riguarda le consegne su tratte alpine e transfrontaliere. Un mezzo può accumulare ritardo non per una scelta dell’autista, ma per lavori, limitazioni, meteo o tempi di attesa al magazzino. Se l’ufficio vede il mezzo fermo soltanto a fine giornata, perde la possibilità di avvisare il committente e di ricalcolare l’arrivo.

La consultazione degli ultimi itinerari è utile quando viene fatta con una domanda precisa. Bisogna verificare se il passaggio rispetta il tragitto previsto, se la sosta coincide con una pausa programmata e se il rifornimento è compatibile con la tratta. Guardare decine di movimenti senza un criterio produce solo lavoro amministrativo.

Nel 2026, la geolocalizzazione dei lavoratori resta soggetta al Regolamento UE 2016/679 sulla protezione dei dati personali e alle regole italiane applicabili ai controlli a distanza. L’azienda deve informare gli autisti sul trattamento dei dati, definire finalità e tempi di conservazione e verificare gli adempimenti con il consulente del lavoro o con chi segue privacy e organizzazione aziendale. Non è un dettaglio da lasciare a una schermata di consenso.

La posizione del veicolo può anche aiutare a gestire i servizi ai clienti. Se un mezzo è diretto verso un polo logistico congestionato, l’ufficio può aggiornare il destinatario prima che il ritardo diventi contestazione. Le informazioni raccolte non devono essere usate per scaricare sull’autista tempi di attesa che dipendono dal committente o dall’organizzazione del sito.

La pianificazione deve considerare anche i luoghi di sosta. La disponibilità di aree adeguate incide sulla sicurezza e sul rispetto del riposo. Un riferimento utile è l’analisi dedicata al truck park di Brescia Est, perché mostra quanto la scelta dell’area possa incidere sul lavoro reale di chi guida.

Quando un itinerario cambia, la procedura corretta è annotare il motivo, informare chi riceve la merce e verificare i margini sui tempi di guida. La mappa deve aiutare a prendere una decisione prima del problema, non a cercare un responsabile dopo.

La tecnologia di localizzazione diventa utile soltanto se i dati arrivano a una persona che può decidere. Se nessuno controlla gli avvisi e nessuno conosce il piano di viaggio, anche la posizione più precisa resta un’informazione senza effetto operativo.

AS24 Driver per trovare stazioni aperte e servizi lungo la strada

Un distributore chiuso per lavori può cambiare l’organizzazione di una giornata. Per un’auto basta cercare un’alternativa. Per un autoarticolato entrano in gioco accessibilità, spazio di manovra, altezza, carburante disponibile, orario di apertura e distanza dalla prossima pausa. AS24 Driver è l’app destinata direttamente agli autisti per consultare lo stato della rete dal proprio smartphone.

La funzione dichiarata è quella di guida interattiva della rete AS24. L’app permette di verificare aperture, chiusure temporanee o definitive e di consultare la lista aggiornata delle stazioni. Questo dato non sostituisce l’attenzione su strada. Un accesso può essere tecnicamente aperto ma congestionato, occupato da lavori locali o inadatto alla manovra in un momento preciso.

AS24 è la società di TotalEnergies dedicata ai servizi di rifornimento professionale. Nel materiale aziendale consultato nel 2026, la rete dichiarata comprende presenza in 29 Paesi europei, oltre 1.400 stazioni che accettano la carta carburante AS24 e più di 12.000 stazioni partner. AS24 indica inoltre assistenza in 18 lingue, attiva 24 ore su 24. Questi numeri descrivono la copertura commerciale dichiarata dal gestore e vanno verificati nell’app o nel contratto per il singolo Paese e la singola carta.

Il rifornimento va pianificato prima dell’ultima tacca

Un buon uso di Driver inizia al parcheggio o prima della partenza. L’autista controlla le stazioni previste sull’itinerario, confronta la distanza con l’autonomia disponibile e guarda se sono segnalate chiusure. Durante il viaggio, la verifica serve quando la situazione cambia. Non è prudente cercare sul telefono mentre il veicolo è in movimento.

La lista di controllo può restare breve, ma deve essere applicata ogni volta che la tratta supera l’ordinario.

  • Controllate che la stazione selezionata sia aperta nella fascia oraria prevista per l’arrivo.
  • Verificate che accetti la carta carburante assegnata al vostro veicolo e al Paese attraversato.
  • Confrontate l’autonomia residua con la distanza reale, includendo deviazioni, traffico e tempi di attesa.
  • Segnalate al traffico una chiusura che impone una variazione del viaggio o un rifornimento non programmato.
  • Conservate ricevute e documenti secondo la procedura aziendale, anche se la transazione è visibile nell’app.

La rete non deve diventare un motivo per comprimere le pause. Se una stazione è disponibile poco prima del termine di guida, bisogna verificare anche la possibilità di fermarsi in modo adeguato. Il rifornimento non equivale automaticamente a una pausa ai sensi dell’articolo 7 del regolamento CE 561/2006. La pausa deve essere libera da ogni altra mansione e rispettare le condizioni previste dalla norma.

La situazione della viabilità resta un fattore esterno. Su percorsi interessati da lavori e limitazioni, la programmazione dei rifornimenti deve avere un margine. Le modifiche previste sulle tratte dell’Italia centrale, come quelle seguite nell’aggiornamento sull’autostrada A14 tra Abruzzo e Molise, mostrano perché l’itinerario pianificato in ufficio debba essere ricontrollato prima dell’ingresso in autostrada.

AS24 Driver aiuta a evitare una stazione non disponibile. La responsabilità della guida, dell’accesso sicuro all’area e del rispetto delle pause resta sempre in capo a chi organizza e svolge il trasporto.

Come coordinare le due app AS24 tra ufficio, flotta e autisti

Fleet Manager e Driver non fanno lo stesso lavoro. La prima applicazione è orientata al controllo della flotta, delle carte e delle spese. La seconda accompagna chi è al volante nella ricerca dei punti della rete e nella verifica del loro stato. Usarle bene significa separare responsabilità e informazioni, non duplicare messaggi su cinque canali diversi.

Un’azienda con due o tre mezzi può impostare una procedura semplice. Il traffico prepara l’itinerario e indica la stazione di rifornimento prevista. L’autista consulta Driver prima della partenza e comunica subito un’anomalia. Il titolare o l’addetto amministrativo controlla su Fleet Manager che le operazioni risultino coerenti con le missioni assegnate. La stessa logica vale per una flotta maggiore, ma richiede utenti profilati e registrazioni più ordinate.

Le notifiche devono avere un destinatario preciso

Il problema non è ricevere troppe informazioni. Il problema è non sapere chi deve intervenire. Una chiusura temporanea di stazione riguarda prima l’autista e il traffico. Una carta sospesa riguarda l’amministrazione o il responsabile autorizzato. Un addebito inatteso richiede una verifica con documenti, orari e assegnazioni. Se tutte le notifiche arrivano a tutti, dopo poche settimane nessuno le legge più con attenzione.

La seguente ripartizione può essere adottata come base operativa e adattata alla vostra organizzazione.

  1. L’ufficio traffico definisce il piano di viaggio, i vincoli del cliente e i punti di rifornimento compatibili con la missione.
  2. L’autista verifica sullo smartphone le condizioni aggiornate della rete prima di raggiungere la stazione programmata.
  3. Il responsabile delle carte gestisce sospensioni e riattivazioni secondo un’autorizzazione scritta.
  4. L’amministrazione confronta gli addebiti con report, fatture e documenti trasmessi dalla flotta.
  5. Il titolare esamina con cadenza definita le anomalie ripetute e modifica le procedure quando necessario.

Un caso concreto riguarda la transazione registrata in un Paese diverso da quello atteso. Non basta presumere un errore. Il mezzo potrebbe essere stato deviato per un blocco stradale, una consegna aggiuntiva o una stazione indisponibile. Prima si verifica il report di viaggio, poi si controlla la comunicazione inviata dal conducente e infine si confronta la ricevuta. Questo ordine evita contestazioni costruite su un dato isolato.

La gestione dei costi richiede anche una visione più ampia. Carburante e pedaggio incidono sulla tariffa, ma non sono le uniche voci. Tempi di attesa, personale, manutenzione, ammortamenti e assicurazioni pesano sul conto economico. Le tabelle sul costo orario nella logistica possono essere un riferimento per comprendere perché una deviazione o un fermo non vadano trattati come dettagli marginali.

Una piattaforma mobile non sostituisce l’ordine interno. Ogni impresa deve fissare chi controlla, entro quando e con quale documento viene chiusa un’anomalia. Nei casi che coinvolgono rapporti di lavoro, contestazioni disciplinari o trattamento dei dati, la valutazione va affidata al consulente del lavoro, al legale incaricato o alle associazioni di categoria come FAI, CNA-Fita e Confartigianato Trasporti.

Il coordinamento funziona quando l’autista riceve indicazioni pratiche e l’ufficio riceve dati verificabili. Un messaggio chiaro inviato al momento giusto vale più di una piattaforma piena di schermate non utilizzate.

Dati, sicurezza delle transazioni e limiti pratici delle app per autisti

Le app per autisti sono strumenti di lavoro. Per questo vanno gestite con la stessa attenzione riservata a una carta carburante, a un badge di pedaggio e a un documento di trasporto. Uno smartphone sbloccato lasciato in cabina, un codice condiviso fra colleghi o un account usato da persone non autorizzate possono creare problemi operativi e di sicurezza.

AS24 indica sicurezza delle transazioni, rete europea e assistenza multilingue fra i servizi offerti ai professionisti del trasporto. Queste caratteristiche sono utili, ma la sicurezza inizia nell’impresa. Le credenziali devono essere personali. Gli accessi di un dipendente che cambia mansione o lascia l’azienda devono essere revocati. Le carte devono essere riconciliate con le missioni, non semplicemente conservate in un cassetto del mezzo.

La tecnologia deve restare compatibile con il lavoro reale

Un autista non può trasformarsi in operatore di centrale mentre affronta traffico, rampe di accesso e finestre di consegna. Le verifiche su Driver devono essere svolte da fermi, in condizioni sicure. Le comunicazioni urgenti devono essere brevi e contenere l’azione richiesta. Un messaggio che riporta “stazione chiusa, usare punto alternativo indicato” è operativo. Una serie di screenshot senza istruzioni crea solo incertezza.

La stessa disciplina vale per Fleet Manager. L’app può mostrare spese e percorsi, ma un controllo fatto di fretta può portare a conclusioni errate. Un rifornimento può apparire fuori itinerario e risultare invece coerente con una deviazione autorizzata. Un fermo prolungato può dipendere da un’attesa documentata al carico. I dati digitali vanno sempre letti insieme ai fatti del trasporto.

Nel 2026, le imprese che usano sistemi con geolocalizzazione devono tenere aggiornati registro dei trattamenti, informative e ruoli di accesso secondo il Regolamento UE 2016/679. La conservazione indiscriminata della posizione dei mezzi non è una buona pratica. Vanno stabiliti finalità, tempi e soggetti autorizzati. Su questo punto, una procedura standard presa da internet non basta. Serve il confronto con chi segue privacy e diritto del lavoro per la vostra situazione concreta.

Va ricordato anche un limite semplice. Un’app non controlla il cronotachigrafo al posto dell’autista e non giustifica un’infrazione. La carta del conducente, i dati del tachigrafo, le pause e i riposi seguono regole proprie. Chi guida deve continuare a usare correttamente l’apparecchio di bordo e a verificare le registrazioni. Chi organizza i viaggi deve costruire programmi compatibili con il regolamento CE 561/2006.

Le app AS24 possono rendere più ordinata la mobilità quotidiana quando sono inserite in una procedura concreta. Driver serve alla scelta informata della stazione lungo la strada. Fleet Manager serve al controllo di carte, mezzi e report. Nessuna delle due applicazioni elimina il bisogno di pianificazione, formazione e verifica documentale.

A chi serve l’app AS24 Fleet Manager?

Fleet Manager è destinata soprattutto a titolari, responsabili di flotta, traffico e amministrazione. Permette di seguire spese, carte carburante, telebadge, report di viaggio e, per i mezzi equipaggiati, localizzazione tramite PASSango EuroPilot.

AS24 Driver permette di sapere se una stazione è chiusa?

Sì. Driver è progettata per mostrare informazioni aggiornate sulla rete AS24, comprese aperture e chiusure temporanee o definitive. L’autista deve comunque verificare l’accessibilità effettiva dell’area e operare sullo smartphone soltanto da fermo.

Le app AS24 sostituiscono il controllo dei tempi di guida?

No. Fleet Manager e Driver non sostituiscono cronotachigrafo, carta del conducente e obblighi previsti dal regolamento CE 561/2006. Le pause, i riposi e i tempi di guida devono essere gestiti con gli strumenti e le procedure previste dalla normativa.

I dati di localizzazione possono essere usati liberamente dall’azienda?

No. La geolocalizzazione richiede regole chiare su finalità, accessi, informativa e conservazione dei dati, nel rispetto del Regolamento UE 2016/679 e delle norme italiane applicabili. Per l’applicazione nella singola impresa bisogna consultare il consulente del lavoro o il professionista privacy incaricato.