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NORMATIVA E SANZIONI

Tempi di guida e riposo: il regolamento CE 561/2006 spiegato

Una multa per un riposo settimanale piazzato male costa piu di una giornata di lavoro. Il regolamento CE 561/2006 fissa limiti precisi: qui li trovate tradotti in decisioni pratiche, non in articoli di legge.

Aggiornato il 14 luglio 2026

Dati chiave

  • Pausa di 45 minuti dopo 4 ore e 30 di guida (frazionabile 15 + 30).
  • Guida giornaliera 9 ore, elevabili a 10 ore due volte a settimana.
  • Guida settimanale massima 56 ore; 90 ore su due settimane consecutive.
  • Riposo giornaliero regolare di 11 ore, riducibile a 9 ore tre volte tra due riposi settimanali.

La pausa dopo 4h30

Dopo 4 ore e 30 di guida scatta l’obbligo di una pausa di almeno 45 minuti. Puo essere spezzata in due parti, di almeno 15 e poi almeno 30 minuti, nell’ordine indicato. Durante la pausa non si svolge altro lavoro. E la regola che i controlli verificano per prima, perche e la piu facile da riscontrare sui dati del cronotachigrafo.

Il limite giornaliero

La guida giornaliera e di 9 ore. Puo salire a 10 ore, ma non piu di due volte in una settimana. Superare il limite espone alla sanzione e, quando l’eccesso e rilevante, a conseguenze piu pesanti. Per sapere quanta guida vi resta nella giornata, usate il calcolatore tempi di guida.

Il limite settimanale

La guida settimanale non puo superare 56 ore, e su due settimane consecutive il totale non puo andare oltre 90 ore. Questi due limiti vanno letti insieme: rispettare il tetto della singola settimana non basta se la somma delle due sfora le 90 ore.

I riposi giornaliero e settimanale

Il riposo giornaliero regolare e di almeno 11 ore. Puo essere ridotto a 9 ore per un massimo di tre volte tra due riposi settimanali. Il riposo settimanale regolare e piu lungo e va collocato secondo le regole del regolamento: e proprio la sua collocazione, piu della durata, a generare le contestazioni piu costose.

Deroghe e casi particolari

Esistono deroghe per situazioni specifiche, doppio equipaggio e attraversamenti in traghetto o su treno, con condizioni proprie. Non vanno applicate a memoria: quando il caso e dubbio, verificate la norma e, se il dubbio riguarda un contenzioso, rivolgetevi a un legale o all’associazione di categoria.

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