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I veicoli industriali usati più ambiti e richiesti nel 2024

5 septembre 2026 15 min de lecture Mis a jour 5 septembre 2026
Questo articolo è stato generato da un'intelligenza artificiale e pubblicato senza una revisione umana approfondita.

Le richieste raccolte nel 2024 da EuropaCamion.it fotografano un mercato dell’usato guidato dal lavoro reale: edilizia, distribuzione a temperatura controllata, trasporto merci nazionale e collegamenti internazionali. I dati sono stati pubblicati dalla piattaforma nel gennaio 2025 e restano utili nel 2026 come riferimento storico per leggere quali mezzi hanno mantenuto domanda, valore e possibilità di rivendita.

Chi acquista un mezzo di seconda mano non compra soltanto una targa. Compra chilometri già percorsi, manutenzioni documentate, compatibilità con gli appalti e una classe ambientale che può decidere l’accesso a molte aree operative.

  • Gli autocarri hanno raccolto il 48,5% delle richieste registrate nel 2024 da EuropaCamion.it.
  • I veicoli con motorizzazione Euro VI hanno rappresentato il 67% delle ricerche tra i mezzi motorizzati.
  • Nel comparto degli autocarri, ribaltabili, polibenne e frigoriferi sono stati gli allestimenti più ricercati.
  • Tra i trattori stradali, la configurazione 4×2 ha concentrato l’interesse per versatilità e costo di gestione.
  • Nei rimorchi, i ribaltabili hanno superato frigoriferi e carrelloni nelle richieste degli operatori.

Mercato dei veicoli industriali usati nel 2024, quali categorie hanno attirato più richieste

Il dato da cui partire è netto. Nel 2024 gli autocarri hanno concentrato il 48,5% delle richieste ricevute da EuropaCamion.it, secondo il report diffuso nel gennaio 2025. Seguono i veicoli commerciali fino a 3,5 tonnellate con il 19,7% e i trattori stradali con il 13,7%.

I semirimorchi si fermano al 9,3%, mentre i mezzi destinati al trasporto persone rappresentano il 4,9%. Le percentuali non coincidono con le immatricolazioni del nuovo. Rappresentano le intenzioni espresse da chi ha cercato un veicolo sulla piattaforma durante l’anno, quindi sono utili per capire dove si muove davvero la vendita veicoli di seconda mano.

Categoria ricercata Quota delle richieste 2024 Indicazione operativa
Autocarri 48,5% Domanda legata a edilizia, distribuzione e allestimenti specialistici.
Veicoli commerciali 19,7% Mercato rivolto a consegne, assistenza tecnica e piccola logistica urbana.
Trattori stradali 13,7% Interesse concentrato su motrici recenti, soprattutto 4×2.
Semirimorchi 9,3% Scelta strettamente legata alla merce e al ciclo di lavoro.
Trasporto persone 4,9% Segmento più ristretto e con verifiche tecniche specifiche.

La prevalenza degli autocarri conferma un elemento visto spesso nei piazzali e nelle officine. Un rigido ben allestito può lavorare in molte filiere senza dipendere da una motrice e da un semirimorchio separato. Un ribaltabile 8×4 può entrare in cava, portare inerti in cantiere e svolgere trasporti locali con cicli frequenti. Un frigorifero 6×2 può invece servire piattaforme alimentari e distribuzione organizzata, con consegne giornaliere e vincoli di temperatura.

La scelta cambia anche il rischio economico dell’impresa. Un trattore può apparire conveniente in acquisto, ma resta fermo se manca il rimorchio corretto o se il contratto di trasporto non garantisce percorrenze adeguate. Un autocarro con allestimento coerente con il lavoro disponibile può produrre fatturato anche su tratte brevi, ma richiede controlli accurati su telaio, presa di forza, impianto idraulico e portata residua dopo l’allestimento.

Nel 2024 il confronto con il 2023 ha mostrato continuità nelle categorie più cercate. Questo non significa che tutti gli annunci abbiano lo stesso valore. Un mezzo pubblicato a prezzo basso può avere una ragione precisa: chilometraggio non verificabile, pneumatici prossimi alla sostituzione, manutenzione incompleta, cronologia tachigrafica difficile da ricostruire o classe Euro meno spendibile.

Prima di fissare una visita, controllate il numero di telaio, la carta di circolazione, la revisione e la corrispondenza tra massa dichiarata e allestimento installato. Per un’impresa che intende operare nel trasporto merci conto terzi, i documenti del mezzo devono anche essere coerenti con l’attività iscritta all’Albo degli Autotrasportatori. Su requisiti di esercizio, licenze e singole situazioni contrattuali va sentita l’associazione di categoria oppure il consulente che segue la vostra azienda.

Le condizioni operative incidono quanto il prezzo di acquisto. Le chiusure programmate, i lavori e le deviazioni modificano tempi, consumi e usura del parco mezzi; il calendario delle chiusure notturne in autostrada va quindi letto anche quando si valuta una motrice destinata alle lunghe percorrenze.

Camion Euro VI générique capot ouvert sur une aire de contrôle sans logo
Illustration générée par intelligence artificielle.

Camion usati Euro VI, perché la classe ambientale guida la scelta nel trasporto merci

Tra tutti i veicoli motorizzati cercati nel 2024, gli Euro VI hanno raggiunto il 67% delle preferenze. Nel 2023 la stessa quota era al 63%. Il dato proviene dalle richieste registrate da EuropaCamion.it e segnala che l’acquirente professionale guarda prima alla possibilità di lavorare e poi alla sola convenienza immediata.

Gli Euro V hanno rappresentato il 19% delle ricerche. Gli Euro 3 si sono fermati al 6,8%, mentre gli Euro 1 hanno raccolto soltanto lo 0,6%. Le classi più datate restano presenti in alcuni impieghi locali, agricoli o di cantiere, ma hanno un bacino di utilizzo e rivendita sempre più ristretto.

La ragione è pratica. Molte gare, committenti e piattaforme logistiche chiedono standard emissivi elevati. Le limitazioni alla circolazione cambiano da Regione, Comune, fascia oraria e categoria del veicolo. Non è corretto trattare un Euro VI come un lasciapassare assoluto, ma è altrettanto sbagliato ignorare che un mezzo più recente offre normalmente più possibilità di accesso e una domanda più ampia alla rivendita.

Un Euro VI va comunque controllato con metodo. La sigla sul libretto non basta per definire lo stato del veicolo. Verificate gli interventi su EGR, filtro antiparticolato, catalizzatore SCR, sensori NOx e impianto AdBlue. Una spia cancellata prima della vendita non risolve un guasto. La diagnosi elettronica eseguita da un’officina competente, unita alle fatture di manutenzione, vale più di molte promesse inserite nell’annuncio.

Controlli tecnici prima dell’acquisto di un camion usato Euro VI

Un controllo serio parte dalla documentazione e passa alla prova su strada. Nei mezzi destinati a percorrenze elevate, chiedete evidenza dei tagliandi, delle sostituzioni della frizione, del funzionamento del rallentatore e degli interventi su cambio e differenziale. Un trattore con manutenzione tracciata può essere più affidabile di un mezzo apparentemente più giovane ma privo di storico.

  • Controllate che numero di telaio, libretto, fatture e targa indichino lo stesso veicolo.
  • Richiedete la lettura centralina con data dell’intervento e chilometraggio rilevato.
  • Esaminate telaio, longheroni, attacchi dell’allestimento e presenza di corrosione o riparazioni.
  • Provate freni, cambio, sterzo, sospensioni e sistemi di sicurezza nelle condizioni previste dal venditore.
  • Verificate lo stato del tachigrafo e la scadenza della revisione periodica prevista dalla normativa applicabile.

Il cronotachigrafo merita attenzione anche quando il camion viene comprato per un uso che non lo rende sempre obbligatorio. Se il mezzo sarà impiegato nel trasporto in conto terzi, le registrazioni e la funzionalità dell’apparecchio diventano parte della gestione ordinaria. Il regolamento CE n. 561/2006 disciplina tempi di guida e riposo per gli impieghi rientranti nel suo campo di applicazione, mentre il regolamento UE n. 165/2014 disciplina il tachigrafo.

Un apparecchio digitale non aggiornato, sigilli compromessi o una calibrazione non coerente con le caratteristiche del veicolo possono aprire problemi al controllo. Le sanzioni e gli obblighi variano secondo la violazione accertata; per questa ragione la verifica va affidata a un centro tecnico autorizzato, non a un controllo visivo nel piazzale.

Il prezzo deve includere le spese immediate che l’annuncio non mostra. Pneumatici, batterie, revisione, tagliando completo, eventuale sostituzione di componenti SCR e adeguamento dell’allestimento cambiano il costo effettivo. Un camion acquistato a 22.000 euro e fermato per tre settimane in officina può costare più di un mezzo a 26.000 euro pronto a lavorare, se i documenti e la manutenzione sono dimostrabili.

Nel 2026 i dati del 2024 non possono essere trasformati in un listino attuale. Servono però per capire una regola stabile del mercato: l’Euro VI richiesto da più acquirenti tende ad avere uscita più semplice, purché la sua storia tecnica sia verificabile e il suo impiego previsto sia sostenibile.

Autocarri usati più richiesti nel 2024, ribaltabili, polibenne e frigoriferi

Nel comparto degli autocarri, i ribaltabili hanno ottenuto il 24,9% delle richieste del 2024. I polibenne sono arrivati al 12,7%, mentre i frigoriferi hanno raggiunto il 9,3%. La fonte è sempre il report EuropaCamion.it pubblicato nel gennaio 2025, basato sulle ricerche effettuate nel corso dell’anno precedente.

Il ribaltabile resta un attrezzo di lavoro richiesto perché unisce portata, semplicità d’impiego e adattamento ai cantieri. Il punto delicato è che vive spesso in condizioni gravose. Terra, ghiaia, demolizioni e rampe mettono alla prova telaio, cilindro, snodi del cassone e impianto idraulico. Un controllo svolto senza sollevare il cassone e senza verificare eventuali trafilamenti non è un controllo utile.

Il polibenne è cercato da imprese che lavorano con cassoni scarrabili, rifiuti, recupero materiali e servizi industriali. Qui conta la corrispondenza tra attrezzatura, capacità di sollevamento, stabilizzatori e tipi di casse che saranno usate. Le targhette e la documentazione dell’allestitore devono essere leggibili. Il veicolo può essere robusto, ma se non è compatibile con i cassoni già presenti in flotta crea un costo aggiuntivo immediato.

I frigoriferi rispondono a una logistica più regolata. Non basta verificare che la cella sia pulita. Servono controllo delle porte, guarnizioni, pavimento, gruppo frigorifero e certificazione ATP quando richiesta dalla merce trasportata. L’ATP è disciplinato in Italia dal decreto del Ministro dei trasporti del 28 febbraio 1983 e successive applicazioni; per le scadenze e l’idoneità concreta del mezzo rivolgetevi a un centro autorizzato.

Iveco Eurocargo e marchi richiesti nella vendita di autocarri usati

Tra le marche ricercate, Iveco ha rappresentato il 51,5% delle preferenze nel segmento degli autocarri. Mercedes ha raggiunto il 10,7%, Scania l’8,1%, Volvo il 7,4%, MAN il 7,3%, Renault Trucks il 4,6% e DAF il 3,6%. La presenza diffusa di officine e ricambi contribuisce alla posizione di Iveco, ma non sostituisce la verifica del singolo esemplare.

L’Iveco Eurocargo è risultato il modello più cercato. Le configurazioni 8×4 sono state richieste soprattutto nell’area dei ribaltabili, mentre le 6×2 hanno trovato spazio nel trasporto refrigerato. Sono configurazioni nate per lavori diversi. Scegliere un 8×4 per un servizio di distribuzione con carichi leggeri e molte fermate può significare sostenere consumi, masse e ingombri senza ottenere un vantaggio operativo.

Il punto di incontro fra domanda e prezzo si è collocato su veicoli con 300.000-400.000 chilometri e budget fra 20.000 e 25.000 euro. Sono valori ricavati dalle ricerche del 2024, non quotazioni vincolanti per il 2026. Un autocarro con 350.000 chilometri può essere ancora nel pieno dell’attività, ma dipende da ore motore, percorsi, carichi, manutenzione e numero di avviamenti.

Una motrice urbana che fa molte consegne può consumare frizione, freni e sospensioni in modo diverso da un mezzo che percorre autostrada. Per questo il solo contachilometri non basta. Guardate usura di pedali, volante, sedile, sponde, pianale e comandi idraulici. Se l’usura visibile non coincide con i chilometri dichiarati, la trattativa va sospesa finché il venditore non produce riscontri verificabili.

La crescente automazione dei magazzini modifica anche il tipo di veicolo richiesto. Rampe, finestre di prenotazione e giri più frequenti privilegiano spesso allestimenti adatti a carico e scarico rapidi. L’evoluzione dell’automazione nella logistica va letta prima di ordinare un allestimento nuovo su un telaio usato, perché un mezzo inadatto alle procedure del cliente resta improduttivo anche se è meccanicamente in ordine.

Il valore di un autocarro usato dipende quindi dall’incontro tra telaio, carrozzeria e missione. Un ribaltabile ben mantenuto non sostituisce un frigorifero certificato, e un polibenne non diventa conveniente soltanto perché il prezzo iniziale è basso.

Trattori stradali usati più ambiti, Scania, Iveco Stralis e configurazione 4×2

I trattori stradali hanno rappresentato il 13,7% delle richieste complessive registrate da EuropaCamion.it nel 2024. Il profilo cercato è abbastanza preciso. Gli acquirenti hanno privilegiato motrici con 500.000-600.000 chilometri, prezzo indicativo fra 15.000 e 20.000 euro e configurazione 4×2.

Il 4×2 continua a essere apprezzato perché ha tara generalmente contenuta, minore complessità rispetto a soluzioni con più assi motori e buona adattabilità al trasporto generale. Non è la risposta per ogni lavoro. Per impieghi in cava, cantieri, fondi a bassa aderenza o carichi particolari, la trazione e la configurazione vanno valutate con il committente e con chi conosce il ciclo reale delle missioni.

Scania è stata la marca più richiesta, con il 32,5% delle ricerche nel segmento. Iveco ha raggiunto il 22,7%, Volvo il 14,4%, DAF il 9,4%, MAN il 6,9%, Mercedes il 6,5% e Renault Trucks il 5,5%. Sono dati di interesse commerciale, non una classifica assoluta di affidabilità.

Nei singoli modelli, l’Iveco Stralis ha ottenuto il 22,3% delle ricerche. Seguono Scania S con il 16,6% e Scania R con l’11,3%, poi Iveco S-Way al 7,4% e Mercedes Actros al 7,2%. DAF XF, MAN TGX e Volvo FH hanno raccolto quote inferiori. Il Renault Magnum, fuori produzione da anni, ha mantenuto il 2,8% delle ricerche: un segnale della persistenza di un mercato per modelli con caratteristiche note, purché ricambi e assistenza siano verificati prima dell’acquisto.

Come valutare una motrice usata oltre il prezzo dell’annuncio

Una motrice da 18.000 euro non costa 18.000 euro. Al prezzo vanno aggiunti passaggio, pneumatici, manutenzione iniziale, controlli tecnici, assicurazione, pedaggi, carburante e fermo operativo. I costi della logistica hanno registrato rialzi in diverse voci negli ultimi anni, come mostra l’analisi dedicata ai costi in aumento nella logistica. Il margine del viaggio va calcolato prima di firmare, non dopo la prima fattura di officina.

La prova della motrice deve includere avviamento a freddo, comportamento del cambio, risposta del rallentatore, stabilità in frenata e funzionamento di climatizzazione e cuccetta. Per chi viaggia più giorni, il comfort non è un accessorio di lusso. Un sedile usurato, un impianto di climatizzazione inefficiente o una cuccetta danneggiata incidono sulla fatica e sui tempi di fermo.

Controllate anche quinta ruota, piastra, giochi meccanici, collegamenti elettrici e pneumatici verso il semirimorchio. Un trattore può essere ben presentato e avere comunque problemi nei collegamenti che emergono soltanto sotto carico. La verifica con un rimorchio agganciato, eseguita in sicurezza, è più utile di una breve accensione nel piazzale.

Il regolamento CE n. 561/2006 impone, nel campo di applicazione, un massimo ordinario di 9 ore di guida giornaliera, estendibile a 10 ore non più di due volte alla settimana. Il limite settimanale è di 56 ore e quello in due settimane consecutive è di 90 ore. Un mezzo affidabile non compensa una pianificazione che costringe l’autista a fermarsi fuori programma o a violare i riposi.

La scelta del trattore va quindi collegata a percorrenze, massa trainata, tipo di semirimorchio e organizzazione dei turni. Se l’attività è internazionale, verificate anche rete assistenziale del costruttore lungo le rotte effettive. Una buona officina a cento chilometri dalla sede non aiuta una motrice ferma oltre confine.

Rimorchi e veicoli commerciali usati, le preferenze che completano una flotta

Nel mercato dei semirimorchi, i ribaltabili hanno raggiunto il 31,3% delle richieste del 2024. I frigoriferi seguono con il 16,8%, mentre i carrelloni per macchinari si attestano all’11%. La ricerca si è concentrata soprattutto su mezzi con meno di cinque anni, perché l’età incide su stato di telaio, impianti, allestimento e possibilità di utilizzo presso clienti strutturati.

Per i ribaltabili, il budget cercato si è mosso fra 10.000 e 15.000 euro. Per i frigoriferi fra 15.000 e 20.000 euro. I carrelloni hanno mostrato una fascia più alta, fra 25.000 e 30.000 euro, coerente con la costruzione e la funzione specialistica. Anche questi importi sono una fotografia delle richieste del 2024 pubblicata nel gennaio 2025, non una quotazione da applicare automaticamente nel 2026.

Schmitz Cargobull ha guidato la domanda con il 15,6%, davanti a Menci al 12,1%, Chereau al 9%, Krone e Tecnokar entrambi all’8,5%. Il marchio aiuta nella reperibilità di componenti e nella rivendita, ma il controllo tecnico resta prioritario. Un semirimorchio frigorifero richiede attenzione a gruppo, isolamento e ATP; un ribaltabile richiede verifica di cilindro, telaio, sponde e punti di snodo.

Il carrellone richiede una verifica ancora più rigorosa della portata e delle rampe. Trasportare macchine operatrici non significa soltanto agganciarle. Bisogna rispettare masse, dimensioni, fissaggio del carico e prescrizioni riportate nella carta di circolazione. Il codice della strada e le regole sul corretto fissaggio non lasciano margine a soluzioni improvvisate. Per trasporti eccezionali o autorizzazioni specifiche, il caso va esaminato con gli uffici competenti e con un’associazione professionale.

Daily, Sprinter e Ducato nel mercato dei veicoli commerciali usati

Nel segmento fino a 3,5 tonnellate, Iveco ha dominato le ricerche, trainata dal Daily. Dietro si collocano Mercedes Sprinter e Fiat Ducato. I furgoni sono stati la carrozzeria più richiesta, davanti a ribaltabili e camper, perché si adattano a consegne, manutenzione, e-commerce e servizi di prossimità.

La fascia di chilometraggio maggiormente cercata era compresa tra 150.000 e 200.000 chilometri. I prezzi medi ricercati variavano fra 5.000 e 10.000 euro. Un furgone con questi numeri non va trattato come un’autovettura usata. Può aver effettuato centinaia di fermate al giorno, trasportato carichi ripetuti e lavorato per anni in città, con conseguenze su freni, frizione, sospensioni e porte posteriori.

Controllate la massa complessiva a pieno carico indicata in carta di circolazione e pesate il veicolo con allestimento, conducente, attrezzi e carburante. Molti mezzi leggeri usati diventano critici quando si aggiungono scaffalature, sponde, celle o attrezzature di servizio. Il sovraccarico non migliora il margine: aumenta consumi, usura e rischio di sanzioni.

La scelta tra camion, trattori, rimorchi e furgoni deve partire dal contratto di lavoro disponibile. Il mezzo giusto è quello che entra nel ciclo logistico previsto, rispetta le masse, può essere manutenuto vicino alle tratte percorse e non assorbe liquidità senza produrre viaggi. Prima della prossima trattativa, preparate una scheda con prezzo, chilometraggio, manutenzioni, spese iniziali e impiego programmato del veicolo.

Quali veicoli industriali usati sono stati più richiesti nel 2024?

Secondo i dati EuropaCamion.it pubblicati nel gennaio 2025, gli autocarri hanno raccolto il 48,5% delle richieste. Seguono veicoli commerciali al 19,7%, trattori stradali al 13,7%, semirimorchi al 9,3% e mezzi per trasporto persone al 4,9%.

Perché un camion Euro VI è più ricercato nell’usato?

Nel 2024 gli Euro VI hanno rappresentato il 67% delle ricerche sui veicoli motorizzati. Offrono in genere maggiori possibilità operative rispetto alle classi più datate, ma vanno controllati con diagnosi elettronica, documentazione manutentiva e verifica degli impianti SCR, EGR e AdBlue.

Quale chilometraggio era più cercato per un trattore stradale usato?

Le richieste del 2024 si sono concentrate soprattutto su trattori con 500.000-600.000 chilometri e budget fra 15.000 e 20.000 euro. Il chilometraggio va sempre confrontato con manutenzione, tipo di percorrenza, ore motore e stato dei componenti principali.

Cosa controllare su un semirimorchio frigorifero usato?

Vanno verificati gruppo frigorifero, integrità di pareti, porte, guarnizioni e pavimento. Se il mezzo trasporta derrate deperibili, la validità della certificazione ATP e la sua coerenza con l’impiego previsto devono essere confermate presso un centro autorizzato.