{"id":405,"date":"2026-08-29T22:31:34","date_gmt":"2026-08-29T22:31:34","guid":{"rendered":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/ansfisa-sicurezza-integrata\/"},"modified":"2026-08-29T23:35:22","modified_gmt":"2026-08-29T23:35:22","slug":"ansfisa-sicurezza-integrata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/ansfisa-sicurezza-integrata\/","title":{"rendered":"Nasce Ansfisa: la nuova agenzia per la sicurezza integrata di ferrovie, strade e autostrade"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>ANSFISA \u00e8 l\u2019agenzia pubblica che unisce la vigilanza sulla sicurezza di <strong>ferrovie<\/strong>, <strong>strade<\/strong>, <strong>autostrade<\/strong>, gallerie della rete transeuropea e sistemi di trasporto rapido di massa.<\/li><li>L\u2019ente \u00e8 stato istituito dal decreto-legge n. 109 del 28 settembre 2018, convertito dalla legge n. 130 del 16 novembre 2018, ed \u00e8 diventato operativo nel 2020.<\/li><li>Per chi guida mezzi pesanti, il punto concreto \u00e8 la qualit\u00e0 dell\u2019infrastruttura: cantieri, viadotti, pavimentazioni, segnalazioni, limitazioni e continuit\u00e0 della circolazione.<\/li><li>ANSFISA pu\u00f2 svolgere ispezioni, chiedere interventi correttivi ai gestori e applicare provvedimenti quando emergono criticit\u00e0 per la sicurezza.<\/li><li>Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti mantiene funzioni di indirizzo e controllo strategico, mentre l\u2019agenzia dispone di autonomia organizzativa e regolamentare.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_87 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/ansfisa-sicurezza-integrata\/#ANSFISA_e_sicurezza_integrata_di_ferrovie_strade_e_autostrade\" >ANSFISA e sicurezza integrata di ferrovie, strade e autostrade<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/ansfisa-sicurezza-integrata\/#Competenze_ANSFISA_sulle_infrastrutture_stradali_e_autostradali\" >Competenze ANSFISA sulle infrastrutture stradali e autostradali<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/ansfisa-sicurezza-integrata\/#Ferrovie_sistemi_urbani_e_mobilita_sicura_sotto_la_vigilanza_dellagenzia\" >Ferrovie, sistemi urbani e mobilit\u00e0 sicura sotto la vigilanza dell\u2019agenzia<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/ansfisa-sicurezza-integrata\/#Poteri_di_ANSFISA_controlli_sui_concessionari_e_misure_di_protezione\" >Poteri di ANSFISA, controlli sui concessionari e misure di protezione<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/ansfisa-sicurezza-integrata\/#Cosa_cambia_per_autotrasportatori_e_flotte_nella_pianificazione_dei_trasporti\" >Cosa cambia per autotrasportatori e flotte nella pianificazione dei trasporti<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"ANSFISA_e_sicurezza_integrata_di_ferrovie_strade_e_autostrade\"><\/span>ANSFISA e sicurezza integrata di ferrovie, strade e autostrade<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un controllo su strada riguarda spesso il veicolo, il carico, il cronotachigrafo e i documenti del conducente. Prima ancora, per\u00f2, il viaggio dipende dalle condizioni dell\u2019opera su cui quel mezzo sta circolando. Un giunto ammalorato su un viadotto, una carreggiata ristretta senza segnalazione coerente o una manutenzione rinviata possono trasformare una tratta ordinaria in un problema operativo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ANSFISA<\/strong> significa Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali. \u00c8 un ente pubblico istituito dall\u2019articolo 12 del <strong>decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109<\/strong>, noto come decreto Genova, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130. La fonte normativa \u00e8 consultabile sul portale della <a href=\"https:\/\/www.normattiva.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Normattiva<\/a> e sul sito del <a href=\"https:\/\/www.mit.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti<\/a>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel dibattito del 2018 si parl\u00f2 di una nuova struttura con sede a Roma presso il MIT e di un avvio dal 1\u00b0 dicembre dello stesso anno. La sequenza reale \u00e8 stata pi\u00f9 articolata. L\u2019agenzia \u00e8 nata sul piano normativo nel 2018, ha ricevuto progressivamente competenze e risorse della precedente ANSF ed \u00e8 diventata operativa nel 2020. Nel 2026 non si tratta quindi di un organismo \u201cin arrivo\u201d, ma di una struttura che svolge attivit\u00e0 di vigilanza e regolazione in un perimetro ormai definito.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il passaggio da ANSF ad ANSFISA ha ampliato il campo d\u2019azione. La vecchia Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie operava principalmente nell\u2019ambito ferroviario. La nuova <strong>agenzia<\/strong> conserva quel presidio e aggiunge le infrastrutture viarie. Non assorbe l\u2019Autorit\u00e0 di regolazione dei trasporti, che resta distinta. Questa separazione conta: la regolazione economica, l\u2019accesso ai servizi e gli equilibri di mercato non coincidono con l\u2019ispezione tecnica di ponti, gallerie, armamento ferroviario o opere autostradali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parola <strong>sicurezza integrata<\/strong> va letta in modo pratico. Non significa mettere nello stesso ufficio tutti i problemi della mobilit\u00e0. Significa costruire un metodo comune di controllo per infrastrutture diverse, valutando manutenzione, gestione del rischio, procedure di ispezione, flussi informativi e reazione alle anomalie. Un trasporto combinato pu\u00f2 cominciare in ferrovia, proseguire su gomma e terminare in area urbana. Se uno dei collegamenti cede, il ritardo ricade su tutta la catena.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un padroncino e per una piccola impresa, questa materia non resta lontana dalla cabina. Una limitazione di massa su un ponte obbliga a cambiare itinerario. Un cantiere non programmato pu\u00f2 allungare la giornata e avvicinare il limite di guida fissato dal regolamento (CE) n. 561\/2006. Una chiusura di galleria costringe a rivedere carburante, pedaggi e appuntamenti di scarico. L\u2019infrastruttura sicura non elimina il dovere di pianificare, ma rende la pianificazione meno esposta a sorprese evitabili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sito istituzionale di <a href=\"https:\/\/www.ansfisa.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ANSFISA<\/a> descrive la missione dell\u2019ente attraverso la promozione della sicurezza e la vigilanza sulle condizioni delle reti ferroviarie, stradali e autostradali. Per chi organizza viaggi internazionali, soprattutto sulle direttrici alpine, il tema ha un valore immediato. Una deviazione lunga decine di chilometri pesa sui tempi di servizio, sul rispetto delle finestre di consegna e sulla corretta registrazione delle attivit\u00e0 al tachigrafo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/segnale-stradale-guard-rail-catenaria.jpg\" alt=\"Glissi\u00e8re de s\u00e9curit\u00e9 et signal\u00e9tique le long d&apos;une voie\" class=\"wp-image-407\" srcset=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/segnale-stradale-guard-rail-catenaria.jpg 1536w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/segnale-stradale-guard-rail-catenaria-300x200.jpg 300w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/segnale-stradale-guard-rail-catenaria-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/segnale-stradale-guard-rail-catenaria-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Competenze_ANSFISA_sulle_infrastrutture_stradali_e_autostradali\"><\/span>Competenze ANSFISA sulle infrastrutture stradali e autostradali<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulle <strong>strade<\/strong> e sulle <strong>autostrade<\/strong>, ANSFISA non sostituisce il gestore, il concessionario o l\u2019impresa che esegue materialmente un lavoro. Controlla che le attivit\u00e0 necessarie alla sicurezza siano realizzate in modo coerente con obblighi, programmi e prescrizioni. \u00c8 una differenza che conviene tenere ferma. Chi possiede o gestisce l\u2019opera deve mantenerla; chi vigila deve verificare che manutenzione, collaudi e interventi correttivi non restino soltanto in un cronoprogramma.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le competenze previste dall\u2019articolo 12 del decreto-legge n. 109\/2018 comprendono la vigilanza tecnica su costruzione, manutenzione straordinaria, ripristino dell\u2019efficienza e adeguamento delle infrastrutture. Rientrano nel controllo anche gli interventi che il concessionario deve eseguire in forza del rapporto concessorio. Il riferimento \u00e8 utile perch\u00e9 molte criticit\u00e0 non nascono da un\u2019opera nuova, ma da un\u2019opera esistente che continua a sopportare traffico pesante, vibrazioni, escursioni termiche e carichi ripetuti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un ponte non presenta sempre un problema con un segnale visibile dal parabrezza. Le verifiche tecniche comprendono documentazione, esiti di ispezioni, condizioni delle strutture, piani di manutenzione e necessit\u00e0 di ulteriori accertamenti. L\u2019agenzia pu\u00f2 sovrintendere alle ispezioni di sicurezza e riesaminare attivit\u00e0 di collaudo gi\u00e0 svolte quando emergono ragioni per approfondire. Pu\u00f2 inoltre disporre misure correttive per superare aspetti critici rilevati durante la vigilanza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i professionisti del trasporto il risultato pu\u00f2 apparire sotto forma di limitazione, deviazione, riduzione delle corsie, cantiere o chiusura temporanea. Non \u00e8 sempre una cattiva gestione del traffico. Talvolta \u00e8 l\u2019effetto operativo di un controllo tecnico che non pu\u00f2 essere rinviato. La condotta corretta resta una sola: controllare prima della partenza gli avvisi del gestore della tratta, impostare un margine reale sui tempi e non costruire il turno su una percorrenza teorica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su una tratta con viadotti e lavori, dieci minuti stimati dal navigatore non sono un dato sufficiente per programmare una pausa. Il regolamento (CE) n. 561\/2006, applicabile nel trasporto su strada, non si sospende perch\u00e9 un cantiere ha rallentato il traffico. Il conducente conserva l\u2019obbligo di fermarsi entro i limiti di guida. L\u2019impresa conserva il dovere di organizzare il lavoro in modo da non indurre violazioni, come prevede anche il regolamento (UE) n. 165\/2014 sul tachigrafo.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Ambito vigilato<\/th>\n<th>Attivit\u00e0 attribuita ad ANSFISA<\/th>\n<th>Effetto pratico per il trasporto merci<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Manutenzione straordinaria<\/td>\n<td>Verifica tecnica degli interventi eseguiti dai gestori e dai concessionari.<\/td>\n<td>Possibili cantieri, restringimenti e variazioni di percorso da inserire nel piano di viaggio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Opere esistenti<\/td>\n<td>Ricognizione delle ispezioni e dei collaudi gi\u00e0 effettuati, con eventuali nuovi accertamenti.<\/td>\n<td>Limitazioni di massa o chiusure cautelative possono incidere su mezzi eccezionali e autoarticolati.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Sicurezza della circolazione<\/td>\n<td>Prescrizione di misure correttive quando sono rilevate criticit\u00e0.<\/td>\n<td>Segnaletica temporanea e obblighi di deviazione vanno rispettati come parte della sicurezza del viaggio.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pianificazione nazionale<\/td>\n<td>Elaborazione e aggiornamento periodico del piano per l\u2019adeguamento della rete.<\/td>\n<td>Le imprese possono seguire gli interventi programmati sulle direttrici utilizzate con maggiore frequenza.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Piano nazionale per l\u2019adeguamento e lo sviluppo delle infrastrutture stradali e autostradali deve essere aggiornato ogni due anni, secondo il disegno normativo istitutivo. Il monitoraggio dello stato di conservazione e del fabbisogno di manutenzione serve a collegare le verifiche sul campo alle decisioni di programmazione. Questo \u00e8 il passaggio utile anche per il settore logistico: la sicurezza non dipende da un singolo sopralluogo, ma dalla capacit\u00e0 di trasformare i rilievi in lavori finanziati, progettati e controllati.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando la tratta presenta un limite di massa o una prescrizione di transito, non basta verificare il peso complessivo indicato nella carta di circolazione. Vanno valutati assi, sagoma, eventuali disposizioni locali e itinerario autorizzato. Per trasporti eccezionali o per contestazioni legate a ordinanze e permessi, la verifica va fatta con il responsabile tecnico dell\u2019azienda e, se necessario, con le associazioni di categoria come FAI, CNA-Fita o Confartigianato Trasporti.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Ansfisa 1221 V4\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/LDibdX8bdvw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Ferrovie_sistemi_urbani_e_mobilita_sicura_sotto_la_vigilanza_dellagenzia\"><\/span>Ferrovie, sistemi urbani e mobilit\u00e0 sicura sotto la vigilanza dell\u2019agenzia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parte ferroviaria resta uno dei pilastri di ANSFISA. L\u2019agenzia ha ereditato funzioni e competenze della precedente ANSF, nata nel 2008 per rafforzare il presidio indipendente della sicurezza ferroviaria. Nel perimetro attuale rientrano le <strong>ferrovie<\/strong>, i sistemi di trasporto rapido di massa e le infrastrutture di collegamento disciplinate dalle norme nazionali ed europee applicabili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sicurezza ferroviaria non riguarda soltanto il convoglio in movimento. Comprende il gestore dell\u2019infrastruttura, le imprese ferroviarie, il sistema di gestione della sicurezza, la manutenzione, la formazione del personale e le procedure per gestire anomalie e incidenti. Il quadro europeo deriva dalla direttiva (UE) 2016\/798 sulla sicurezza delle ferrovie, recepita in Italia con il decreto legislativo 14 maggio 2019, n. 50. Le fonti dell\u2019Unione sono disponibili sul portale <a href=\"https:\/\/eur-lex.europa.eu\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">EUR-Lex<\/a>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019autotrasporto, il collegamento con la rotaia \u00e8 concreto quando si lavora in terminal, porti, interporti e piattaforme intermodali. Il semirimorchio che arriva su carro ferroviario non evita automaticamente gli obblighi stradali. Il tratto iniziale e quello finale richiedono autorizzazioni, fissaggio del carico, tempi compatibili con il turno e accessi organizzati. Tuttavia, una rete ferroviaria affidabile riduce la pressione su alcune direttrici autostradali e offre una possibilit\u00e0 operativa nelle percorrenze pi\u00f9 lunghe.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La protezione del sistema non si misura con una singola barriera o con una telecamera. Si misura nella capacit\u00e0 di prevenire l\u2019errore prima che diventi incidente. Su ferrovia questo significa controlli sul materiale rotabile, regole di esercizio chiare, comunicazioni tra soggetti e analisi delle anomalie. Sulla rete stradale lo stesso ragionamento porta a ispezioni, manutenzioni documentate, segnaletica credibile e gestione dei cantieri.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un caso frequente nei piazzali intermodali mostra il legame tra i due mondi. Il camion arriva in anticipo, ma il terminal comunica un rallentamento ferroviario e rinvia la presa dell\u2019unit\u00e0 di carico. Se l\u2019impresa non aggiorna l\u2019organizzazione, il conducente resta fermo senza che siano stati pianificati riposo, disponibilit\u00e0 e successiva ripartenza. Il cronotachigrafo registra l\u2019attivit\u00e0 del conducente, non risolve la pianificazione sbagliata. La sicurezza della filiera passa anche da tempi di attesa gestiti con seriet\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ANSFISA svolge pure attivit\u00e0 di studio, ricerca e sperimentazione. Questa funzione pu\u00f2 sembrare distante dal lavoro quotidiano, ma \u00e8 quella che consente di aggiornare standard e metodi. Sensori, monitoraggi strutturali, ispezioni digitali e banca dati delle opere sono strumenti utili soltanto se producono decisioni verificabili. Una tecnologia che segnala un\u2019anomalia deve portare a un controllo, a una valutazione tecnica e, quando serve, a un intervento. Il dato lasciato in un archivio non protegge n\u00e9 il conducente n\u00e9 l\u2019utente della ferrovia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026 la <strong>mobilit\u00e0<\/strong> delle merci richiede inoltre attenzione ai nodi urbani. Metropolitane, tranvie e sistemi rapidi di massa hanno regole proprie, ma convivono con consegne, accessi ai magazzini e circolazione di mezzi commerciali. Un guasto o una chiusura pu\u00f2 spostare flussi su arterie gi\u00e0 congestionate. Chi pianifica distribuzione urbana deve quindi distinguere il percorso pi\u00f9 breve da quello realmente praticabile nelle fasce orarie stabilite.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le responsabilit\u00e0 del conducente non cambiano perch\u00e9 l\u2019origine del ritardo \u00e8 ferroviaria o infrastrutturale. Restano validi i controlli su tempi di guida, pause, carico e condizioni del mezzo. La differenza la fa l\u2019organizzazione. Un ufficio traffico che riceve una comunicazione di ritardo deve informare il veicolo, verificare l\u2019autonomia residua del turno e autorizzare una soluzione compatibile con la norma. Questo passaggio evita che una criticit\u00e0 della catena logistica finisca sul verbale di chi guida.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"ANSFISA: un raggio di azione di migliaia di chilometri su cui promuovere la sicurezza\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/G5JjQ0JwZEU?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Poteri_di_ANSFISA_controlli_sui_concessionari_e_misure_di_protezione\"><\/span>Poteri di ANSFISA, controlli sui concessionari e misure di protezione<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ANSFISA opera con <strong>autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria<\/strong>. Lo stabilisce il decreto-legge n. 109\/2018. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti esercita indirizzo e controllo strategico. L\u2019autonomia non significa assenza di controlli pubblici. Significa che l\u2019agenzia deve poter svolgere valutazioni tecniche e adottare atti nel proprio ambito senza trasformare ogni verifica in una decisione politica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il modello istituzionale prevede un direttore, un comitato direttivo e un collegio dei revisori dei conti. Nell\u2019impostazione originaria, direttore e componenti del comitato sono nominati secondo procedure previste dalla normativa e dallo statuto, con incarichi di durata triennale. Le informazioni aggiornate sugli organi, sugli incarichi e sugli atti amministrativi devono essere verificate nella sezione trasparenza del portale dell\u2019agenzia, perch\u00e9 nomi e composizione possono cambiare nel tempo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La questione che interessa di pi\u00f9 i gestori riguarda i poteri di vigilanza. Quando un concessionario non rispetta prescrizioni o misure adottate per la sicurezza, la normativa consente l\u2019attivazione di strumenti sanzionatori e di intervento. Il meccanismo originariamente delineato prevedeva un incremento giornaliero del 10% della sanzione per il ritardo nell\u2019adeguamento alle misure richieste. Quel dato va letto nel contesto della norma e dei provvedimenti applicativi, non come importo automatico da trasferire a un singolo caso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se il comportamento rilevato crea un pregiudizio per la sicurezza dell\u2019infrastruttura o della circolazione, possono essere adottate anche misure cautelari che incidono sulla possibilit\u00e0 di transito. Per il trasporto professionale la conseguenza pi\u00f9 visibile \u00e8 una chiusura, una limitazione o un percorso alternativo. Non esiste un diritto del vettore a proseguire su un\u2019opera che viene temporaneamente sottratta alla circolazione per ragioni tecniche.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto delicato \u00e8 la comunicazione. Una misura di protezione efficace deve arrivare agli utenti con segnaletica, ordinanze, pannelli a messaggio variabile, canali dei gestori e strumenti di pianificazione. L\u2019impresa non pu\u00f2 basarsi su una vecchia abitudine di percorso. Sulle direttrici usate ogni settimana, chi organizza i viaggi dovrebbe verificare con continuit\u00e0 i bollettini di viabilit\u00e0, le prescrizioni per mezzi pesanti e i limiti connessi ai lavori.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante un controllo, il conducente non deve discutere l\u2019esistenza di una limitazione facendo riferimento a un ordine ricevuto dall\u2019azienda. Il Codice della strada e la segnaletica temporanea restano vincolanti. Se una deviazione modifica in modo sostanziale il turno, la comunicazione all\u2019ufficio traffico deve essere registrata con precisione. La gestione di eventuali deroghe, annotazioni e superamenti dei tempi di guida richiede la lettura puntuale dell\u2019articolo 12 del regolamento (CE) n. 561\/2006. Non \u00e8 una scorciatoia per recuperare un ritardo commerciale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019esperienza ricorrente sulle tratte alpine lo insegna bene. Il traffico rallenta, il parcheggio utile arriva prima del previsto e il margine sulla guida si riduce. Fermarsi quando c\u2019\u00e8 posto \u00e8 spesso la scelta corretta, anche se la consegna slitta. Cercare di raggiungere il piazzale successivo contando su una riapertura o su un alleggerimento del traffico espone a una violazione che resta scritta nei dati tachigrafici.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le controversie su concessioni, obblighi del gestore, risarcimenti da ritardo o effetti di un provvedimento di chiusura hanno natura giuridica e dipendono dai documenti del caso. Un articolo pu\u00f2 indicare la fonte e la procedura generale. Per valutare contratti di trasporto, responsabilit\u00e0 e richieste economiche, la vostra impresa deve rivolgersi a un legale di fiducia, al proprio consulente o a un\u2019associazione di categoria.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cosa_cambia_per_autotrasportatori_e_flotte_nella_pianificazione_dei_trasporti\"><\/span>Cosa cambia per autotrasportatori e flotte nella pianificazione dei trasporti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">ANSFISA non rilascia patenti, non controlla direttamente ogni camion e non sostituisce Polizia Stradale, organi di controllo del lavoro o uffici della motorizzazione. Il suo lavoro, per\u00f2, modifica il contesto nel quale flotte e conducenti operano. Una rete sottoposta a ispezioni pi\u00f9 strutturate pu\u00f2 produrre prescrizioni, lavori e monitoraggi. Per chi trasporta, la risposta utile non \u00e8 lamentarsi del cantiere. \u00c8 costruire un piano che tenga conto della realt\u00e0 tecnica della tratta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima verifica riguarda l\u2019itinerario. Un percorso predisposto dal navigatore non pu\u00f2 essere considerato una autorizzazione di transito per un autoarticolato da 44 tonnellate, per un veicolo ADR o per un trasporto con sagoma particolare. Bisogna controllare limiti di massa, altezza, divieti locali, finestre di circolazione e condizioni delle opere lungo il tragitto. Il navigatore \u00e8 un aiuto. La decisione di inviare il mezzo resta dell\u2019impresa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda verifica riguarda i tempi. Il regolamento (CE) n. 561\/2006 stabilisce, come regola generale, una guida giornaliera di <strong>9 ore<\/strong>, estendibile a <strong>10 ore non pi\u00f9 di due volte alla settimana<\/strong>. Dopo un periodo di guida di 4 ore e mezza, il conducente deve effettuare una pausa di almeno 45 minuti, frazionabile nei modi previsti dall\u2019articolo 7. Un cantiere o una deviazione non cambiano queste soglie.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza riguarda la comunicazione tra veicolo e sede. Un rallentamento serio va segnalato quando si presenta, non quando la guida residua \u00e8 gi\u00e0 insufficiente. L\u2019ufficio traffico pu\u00f2 spostare lo scarico, cercare un parcheggio idoneo o riprogrammare il mezzo successivo. Se la merce richiede temperatura controllata, tempi di consegna stretti o raccordi intermodali, la pianificazione deve includere un margine maggiore. I margini costano, ma anche una sanzione, una riconsegna o un fermo costano.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Controllate i comunicati dei gestori autostradali e gli avvisi di viabilit\u00e0 prima di assegnare una tratta con ponti, gallerie o cantieri noti.<\/li><li>Verificate se il mezzo trasporta merci ADR, masse rilevanti o sagome che rendono inutilizzabile una deviazione ordinaria.<\/li><li>Registrate le istruzioni operative inviate al conducente quando un evento modifica il percorso o l\u2019orario previsto.<\/li><li>Programmate pausa e riposo su aree realmente raggiungibili, senza basare il turno su ipotesi di traffico favorevole.<\/li><li>Conservate ordini di viaggio, messaggi e documenti di trasporto quando un ritardo infrastrutturale richiede verifiche interne o contrattuali.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La quarta verifica riguarda i costi. Una deviazione di 35 chilometri non incide soltanto sul gasolio. Incide su chilometraggio, usura, pedaggio, ore del conducente, finestra di scarico e disponibilit\u00e0 del veicolo per il viaggio successivo. Per una flotta di pochi mezzi, una tratta instabile pu\u00f2 compromettere l\u2019intera giornata. Il responsabile deve misurare queste voci su dati aziendali aggiornati e non decidere sulla memoria di un vecchio costo chilometrico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le infrastrutture pi\u00f9 sicure servono anche alla regolarit\u00e0 del lavoro. Un controllo tecnico ben fatto pu\u00f2 imporre un disagio immediato, ma riduce il rischio che un difetto rimanga nascosto fino a provocare un\u2019interruzione grave. Questo \u00e8 il criterio con cui leggere l\u2019attivit\u00e0 dell\u2019agenzia. La <strong>protezione<\/strong> della circolazione non \u00e8 contraria alla produttivit\u00e0 quando i lavori sono programmati, comunicati e tradotti in istruzioni operative chiare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima del prossimo viaggio su una direttrice soggetta a lavori, controllate percorso, massa ammessa, sosta disponibile e guida residua. \u00c8 un controllo di pochi minuti che evita di prendere decisioni sbagliate quando il margine non c\u2019\u00e8 pi\u00f9.<\/p>\n\n\n<h3>Quando \u00e8 stata istituita ANSFISA?<\/h3>\n<p>ANSFISA \u00e8 stata istituita dall\u2019articolo 12 del decreto-legge n. 109 del 28 settembre 2018, convertito dalla legge n. 130 del 16 novembre 2018. L\u2019operativit\u00e0 dell\u2019ente si \u00e8 consolidata nel 2020, con il trasferimento progressivo di funzioni dalla precedente ANSF.<\/p>\n<h3>ANSFISA controlla anche i camion e i tachigrafi?<\/h3>\n<p>No. ANSFISA vigila sulla sicurezza delle infrastrutture ferroviarie, stradali e autostradali. I controlli su veicoli, documenti di guida, carico e tachigrafo competono agli organi previsti dalle norme di polizia stradale e del lavoro.<\/p>\n<h3>Cosa pu\u00f2 accadere se un\u2019infrastruttura presenta una criticit\u00e0?<\/h3>\n<p>L\u2019agenzia pu\u00f2 richiedere verifiche, misure correttive e interventi ai gestori o concessionari. Nei casi che incidono sulla sicurezza della circolazione possono essere adottate limitazioni o chiusure cautelari del transito.<\/p>\n<h3>Una deviazione per lavori giustifica il superamento dei tempi di guida?<\/h3>\n<p>No. Il regolamento (CE) n. 561\/2006 continua ad applicarsi. Eventuali circostanze eccezionali devono essere valutate secondo l\u2019articolo 12 del regolamento e annotate correttamente, senza usarle per recuperare ritardi ordinari di pianificazione.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve ANSFISA e sicurezza integrata di ferrovie, strade e autostrade Un controllo su strada riguarda spesso il veicolo, il carico, il cronotachigrafo e i documenti del conducente. Prima ancora, per\u00f2, il viaggio dipende dalle condizioni dell\u2019opera su cui quel mezzo sta circolando. Un giunto ammalorato su un viadotto, una carreggiata ristretta senza segnalazione coerente [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":406,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[19],"tags":[],"class_list":["post-405","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-imprese-e-logistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=405"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":409,"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/405\/revisions\/409"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media\/406"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=405"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=405"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=405"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}