{"id":343,"date":"2026-08-21T17:42:30","date_gmt":"2026-08-21T17:42:30","guid":{"rendered":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/restrizioni-camion-25-aprile\/"},"modified":"2026-08-21T20:33:48","modified_gmt":"2026-08-21T20:33:48","slug":"restrizioni-camion-25-aprile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/restrizioni-camion-25-aprile\/","title":{"rendered":"Restrizioni alla circolazione dei camion il 25 aprile e il 1\u00b0 maggio 2026: cosa sapere"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ponte tra il <strong>25 aprile<\/strong> e il <strong>3 maggio 2026<\/strong> concentra quattro finestre di stop per una parte rilevante dell\u2019autotrasporto. Per chi consegna a data fissa, il problema non \u00e8 soltanto il fermo del mezzo. Ci sono magazzini da presidiare, slot di scarico da riprogrammare e tempi di guida da tenere puliti sul cronotachigrafo. Il calendario pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti il 30 dicembre 2025 stabilisce le fasce da rispettare fuori dai centri abitati.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>I veicoli con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate non possono circolare sabato 25 aprile, domenica 26 aprile, venerd\u00ec 1\u00b0 maggio e domenica 3 maggio, dalle <strong>9.00 alle 22.00<\/strong>.<\/li><li>Sabato 2 maggio non \u00e8 previsto un blocco ordinario nazionale per i mezzi pesanti.<\/li><li>Il provvedimento riguarda la circolazione fuori dai centri abitati e non sostituisce eventuali limitazioni locali, cantieri o ordinanze di concessionari e prefetture.<\/li><li>Anas ha stimato circa <strong>95 milioni di veicoli<\/strong> sulla propria rete nel ponte, con aumenti marcati dal 30 aprile e durante il rientro del 3 maggio.<\/li><li>Le deroghe esistono, ma vanno lette nell\u2019allegato al decreto MIT e documentate a bordo prima della partenza.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_86 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/restrizioni-camion-25-aprile\/#Divieti_di_circolazione_camion_il_25_aprile_e_il_1%C2%B0_maggio_2026\" >Divieti di circolazione camion il 25 aprile e il 1\u00b0 maggio 2026<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/restrizioni-camion-25-aprile\/#Quali_camion_rientrano_nelle_restrizioni_di_circolazione_del_ponte\" >Quali camion rientrano nelle restrizioni di circolazione del ponte<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/restrizioni-camion-25-aprile\/#Orari_dei_divieti_e_tempi_di_guida_durante_il_fermo_dei_mezzi_pesanti\" >Orari dei divieti e tempi di guida durante il fermo dei mezzi pesanti<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/restrizioni-camion-25-aprile\/#Traffico_del_ponte_di_aprile_e_maggio_sulle_principali_direttrici_italiane\" >Traffico del ponte di aprile e maggio sulle principali direttrici italiane<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/restrizioni-camion-25-aprile\/#Pianificare_trasporto_e_logistica_tra_il_25_aprile_e_il_3_maggio\" >Pianificare trasporto e logistica tra il 25 aprile e il 3 maggio<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/restrizioni-camion-25-aprile\/#Controlli_su_strada_e_comportamenti_corretti_durante_i_divieti_camion\" >Controlli su strada e comportamenti corretti durante i divieti camion<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Divieti_di_circolazione_camion_il_25_aprile_e_il_1%C2%B0_maggio_2026\"><\/span>Divieti di circolazione camion il 25 aprile e il 1\u00b0 maggio 2026<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti firmato il <strong>30 dicembre 2025<\/strong> fissa il calendario nazionale dei divieti di circolazione per l\u2019anno 2026. La regola interessa i veicoli destinati al trasporto di cose con massa complessiva massima autorizzata superiore a <strong>7,5 tonnellate<\/strong>. Il campo di applicazione \u00e8 quello delle strade extraurbane. Dentro i centri abitati restano invece valide le discipline locali, comprese ZTL, limitazioni ambientali e ordinanze comunali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel ponte primaverile la prima fermata cade sabato 25 aprile, Festa della Liberazione. Lo stop parte alle 9.00 e termina alle 22.00. Il giorno successivo, domenica 26 aprile, si applica la stessa fascia. Il calendario crea quindi una sosta di due giorni consecutivi nelle ore diurne, con una finestra notturna tra le 22.00 e le 9.00 che non va trattata come una scorciatoia organizzativa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un veicolo fermo fino alle 22.00 di sabato non pu\u00f2 semplicemente ripartire per molte centinaia di chilometri senza prima verificare i tempi di guida, la disponibilit\u00e0 di parcheggio e l\u2019orario di carico del luned\u00ec. Il <strong>regolamento CE 561\/2006<\/strong> continua ad applicarsi durante la pianificazione del fermo. Il divieto nazionale non sospende le regole su pause, riposi giornalieri e riposi settimanali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda festivit\u00e0 cade venerd\u00ec <strong>1\u00b0 maggio<\/strong>. Anche in questo caso il blocco va dalle 9.00 alle 22.00. Sabato 2 maggio, secondo il calendario ordinario del MIT, la circolazione dei veicoli pesanti torna libera. Domenica 3 maggio si riprende per\u00f2 con il consueto divieto festivo dalle 9.00 alle 22.00. Il ponte non \u00e8 quindi un singolo stop, ma una sequenza da progettare tra un deposito, un piazzale cliente e un\u2019area di sosta idonea.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Data<\/th>\n<th>Giorno<\/th>\n<th>Orari dei divieti<\/th>\n<th>Situazione operativa<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>25 aprile 2026<\/td>\n<td>Sabato<\/td>\n<td><strong>9.00-22.00<\/strong><\/td>\n<td>Festa della Liberazione, fermo nazionale fuori dai centri abitati.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>26 aprile 2026<\/td>\n<td>Domenica<\/td>\n<td><strong>9.00-22.00<\/strong><\/td>\n<td>Secondo giorno consecutivo di limitazione.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1\u00b0 maggio 2026<\/td>\n<td>Venerd\u00ec<\/td>\n<td><strong>9.00-22.00<\/strong><\/td>\n<td>Festa dei Lavoratori, fermo nazionale fuori dai centri abitati.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>2 maggio 2026<\/td>\n<td>Sabato<\/td>\n<td>Nessun divieto ordinario nazionale<\/td>\n<td>Verificare sempre ordinanze locali e condizioni della rete.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>3 maggio 2026<\/td>\n<td>Domenica<\/td>\n<td><strong>9.00-22.00<\/strong><\/td>\n<td>Divieto domenicale ordinario.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fonte da conservare in azienda \u00e8 il calendario ufficiale MIT, non una schermata inoltrata in chat. Le date possono essere lette anche confrontando lo storico dei <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/divieti-camion-2025\/\">divieti camion dell\u2019anno precedente<\/a>, ma il documento che conta per il viaggio \u00e8 sempre quello vigente. Le restrizioni cambiano per data, fascia oraria e tipologia di merce trasportata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In strada capita spesso che il problema nasca da una lettura incompleta. Si ricorda la domenica, ma si trascura il sabato festivo. Si pianifica l\u2019arrivo al casello alle 21.45, senza considerare che il veicolo deve essere gi\u00e0 fuori dalla sede stradale soggetta a stop alle 22.00. Una pianificazione seria fissa il punto di sosta con margine, non al minuto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese che lavorano con distribuzione alimentare, collettame e filiere industriali devono comunicare il piano ai committenti prima del ponte. Il cliente che pretende una consegna il 1\u00b0 maggio alle 15.00 deve sapere che il mezzo sopra 7,5 tonnellate non pu\u00f2 muoversi in quella fascia, salvo una deroga effettivamente applicabile. La promessa commerciale non modifica il decreto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aire-repos-poids-lourd-panneau-sans-texte.jpg\" alt=\"Poids lourd stationn\u00e9 sur une aire de repos autorouti\u00e8re\" class=\"wp-image-345\" srcset=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aire-repos-poids-lourd-panneau-sans-texte.jpg 1536w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aire-repos-poids-lourd-panneau-sans-texte-300x200.jpg 300w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aire-repos-poids-lourd-panneau-sans-texte-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/aire-repos-poids-lourd-panneau-sans-texte-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Quali_camion_rientrano_nelle_restrizioni_di_circolazione_del_ponte\"><\/span>Quali camion rientrano nelle restrizioni di circolazione del ponte<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La soglia da controllare \u00e8 la massa complessiva massima autorizzata riportata nei documenti del veicolo. Il calendario MIT 2026 riguarda i mezzi adibiti al trasporto di cose con massa superiore a <strong>7,5 tonnellate<\/strong>. Non conta il fatto che il camion sia vuoto, parzialmente carico o diretto al rientro in sede. Un trattore stradale senza semirimorchio, se rientra nella categoria prevista dal decreto, non diventa libero di circolare soltanto perch\u00e9 non trasporta merce.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il punto va chiarito prima di affidare il viaggio. Nella pratica di piazzale, la frase \u201c\u00e8 scarico, pu\u00f2 andare\u201d porta a errori costosi. Il divieto si collega alla tipologia e alla massa autorizzata del veicolo, non al peso effettivo rilevato quel giorno. Anche il trasferimento verso un\u2019officina o verso il deposito va verificato alla luce del provvedimento e delle deroghe previste.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono veicoli e trasporti esclusi dal campo del divieto oppure ammessi in deroga. Il decreto MIT contiene elenchi puntuali. La deroga non si presume e non si costruisce a voce con il cliente. Deve essere riconducibile a una delle fattispecie previste e deve poter essere dimostrata durante un controllo di Polizia Stradale, Carabinieri o altri organi competenti.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Documenti da tenere disponibili quando si circola in deroga<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il documento di trasporto non \u00e8 un accessorio. Serve a dimostrare la natura della merce, il luogo di origine, la destinazione e la coerenza del viaggio. Quando il decreto richiede attestazioni aggiuntive, queste devono essere compilate prima della partenza. Un foglio prodotto dopo il controllo non sistema una posizione gi\u00e0 contestata.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Portate a bordo la carta di circolazione e i documenti del complesso veicolare, leggibili e aggiornati.<\/li><li>Conservate il DDT, la lettera di vettura o il documento equivalente che identifichi merce e destinazione.<\/li><li>Allegate l\u2019eventuale attestazione del committente prevista per la specifica categoria di trasporto ammessa.<\/li><li>Verificate che targa, data, percorso e orario siano compatibili con quanto dichiarato.<\/li><li>Tenete disponibili i dati del responsabile aziendale in grado di confermare il servizio durante il controllo.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le categorie tradizionalmente disciplinate comprendono, con condizioni diverse, alcuni trasporti di prodotti deperibili, merci indispensabili a servizi pubblici, animali vivi, latte e forniture legate a determinate necessit\u00e0 produttive. Il dettaglio non va riassunto con formule generiche, perch\u00e9 una categoria merceologica pu\u00f2 avere requisiti, limiti territoriali o documenti differenti. Leggete l\u2019allegato del decreto 2026 voce per voce.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un caso ricorrente visto nei corsi CQC riguarda il mezzo che esce dal magazzino con merci miste. Se una parte del carico rientra in una possibile esenzione e il resto \u00e8 collettame ordinario, la presenza della prima merce non trasforma automaticamente l\u2019intero trasporto in un viaggio autorizzato. La verifica deve riguardare il carico reale, il rapporto con la deroga e la documentazione. Su situazioni controverse conviene sentire l\u2019associazione di categoria, come FAI, CNA-Fita o Confartigianato Trasporti, prima di mettere in moto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il calendario dei divieti \u00e8 nazionale, ma non elimina altre limitazioni. Una galleria con prescrizioni, una strada con massa ridotta, un\u2019ordinanza per manifestazioni locali o un accesso portuale regolato da fasce orarie restano validi. Chi viaggia verso Genova deve valutare anche le informazioni sulle infrastrutture, come quelle relative al <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/genova-pra-viadotto-porto\/\">viadotto di Genova Pra\u2019 e ai collegamenti portuali<\/a>, senza confondere una riapertura o un cantiere con un\u2019esenzione dal fermo festivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le sanzioni per la violazione del divieto derivano dall\u2019<strong>articolo 6 del Codice della strada<\/strong>, con importi aggiornati periodicamente. Prima di programmare un servizio, controllate il testo vigente e il decreto MIT applicabile. Per contestazioni, ricorsi o interpretazioni che incidono su un contratto di trasporto, la sede corretta \u00e8 il consulente legale o l\u2019associazione di categoria. In cabina serve invece una regola semplice: se la deroga non \u00e8 certa, scritta e documentabile, il mezzo resta fermo.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Aggiornamento sulle limitazioni al traffico - valido fino al 2 agosto 2026\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/90OjxgV2XW8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Orari_dei_divieti_e_tempi_di_guida_durante_il_fermo_dei_mezzi_pesanti\"><\/span>Orari dei divieti e tempi di guida durante il fermo dei mezzi pesanti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli <strong>orari 9.00-22.00<\/strong> sono il centro della pianificazione, ma non esauriscono il lavoro del responsabile traffico e dell\u2019autista. Nei giorni del 25 e 26 aprile, del 1\u00b0 e del 3 maggio, il camion deve essere collocato in un\u2019area dove possa restare senza creare pericolo, intralcio o violazioni locali. Lasciare il semirimorchio in una zona industriale non autorizzata perch\u00e9 \u201ctanto il mezzo \u00e8 fermo\u201d pu\u00f2 aprire un problema separato dal divieto nazionale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>regolamento CE 561\/2006<\/strong> disciplina tempi di guida, interruzioni e riposi. Il limite giornaliero ordinario di guida \u00e8 di 9 ore, estendibile a 10 ore non pi\u00f9 di due volte nella settimana. Dopo 4 ore e 30 minuti di guida bisogna effettuare un\u2019interruzione di almeno 45 minuti, salvo frazionamento conforme. Il riposo giornaliero regolare \u00e8 di almeno 11 ore, con possibilit\u00e0 di riduzione nei limiti del regolamento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il fermo festivo pu\u00f2 aiutare a collocare un riposo, ma soltanto se la registrazione tachigrafica e la sequenza dei periodi lo rendono corretto. Non basta sommare le ore sulla carta. Bisogna guardare l\u2019ultima attivit\u00e0, il momento di arrivo nell\u2019area di sosta, l\u2019eventuale lavoro diverso dalla guida e la ripartenza successiva. Una sosta davanti al cancello, con scarico da seguire o istruzioni operative da gestire, non va classificata automaticamente come riposo.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come preparare la partenza prima dello stop delle 9.00<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rischio tipico \u00e8 la consegna fissata poco prima dell\u2019inizio del blocco. Se il magazzino ritarda lo scarico di quaranta minuti, il mezzo pu\u00f2 rimanere bloccato fuori programma su una viabilit\u00e0 inadatta. Il piano deve prevedere un\u2019alternativa concreta, non il solo numero telefonico del cliente. Un\u2019area di servizio con posti camion, un parcheggio custodito o il rientro in sede vanno scelti prima.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel tratto tra venerd\u00ec 24 e sabato 25 aprile, una tratta lunga pu\u00f2 essere spezzata in modo da far terminare la guida con margine. L\u2019autista deve ricevere indicazioni scritte su luogo di fermata, recapito operativo e prossima finestra utile. Il personale di traffico deve verificare gli slot di carico del luned\u00ec 27 aprile, perch\u00e9 la doppia limitazione del weekend sposta inevitabilmente richieste e arrivi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un controllo eseguito la notte sulla A22 insegna una lezione pratica che vale ogni anno. Il cronotachigrafo non legge le intenzioni dell\u2019azienda. Registra attivit\u00e0, disponibilit\u00e0, pausa e riposo. Se il conducente viene fatto ripartire alle 22.00 dopo una giornata mal gestita, l\u2019ispettore ricostruisce i dati minuto per minuto. La fretta del committente resta fuori dalla stampa tachigrafica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le istruzioni operative possono essere organizzate in una sequenza breve. Prima si calcola l\u2019orario realistico di arrivo al punto di fermo. Poi si verifica il residuo di guida e il riposo necessario. Infine si controlla se il veicolo potr\u00e0 uscire dall\u2019area nella prima fascia libera senza superare i limiti di guida. Questa procedura evita di trasformare una festivit\u00e0 in una serie di deroghe improvvisate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una particolare attenzione va data al riposo settimanale. Il regolamento europeo distingue riposo settimanale regolare e ridotto, stabilisce i tempi entro cui iniziarli e disciplina le compensazioni. La collocazione del ponte nel calendario non autorizza spostamenti arbitrari. Quando la settimana precedente \u00e8 gi\u00e0 stata impegnativa, il responsabile deve controllare le registrazioni prima di assegnare il viaggio. Per dubbi su rapporto di lavoro, indennit\u00e0 o organizzazione contrattuale dei turni, il riferimento \u00e8 il consulente del lavoro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La circolazione libera dalle 22.00 non significa capacit\u00e0 logistica immediata. I parcheggi possono essere pieni e molti clienti possono restare chiusi. Il dato utile non \u00e8 l\u2019ora in cui il divieto finisce, ma l\u2019ora in cui il mezzo pu\u00f2 ripartire legalmente, guidare entro i limiti e trovare un\u2019attivit\u00e0 effettivamente aperta all\u2019arrivo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Traffico_del_ponte_di_aprile_e_maggio_sulle_principali_direttrici_italiane\"><\/span>Traffico del ponte di aprile e maggio sulle principali direttrici italiane<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le restrizioni vengono applicate in giorni scelti per separare, per quanto possibile, il traffico pesante dai flussi turistici e dai rientri festivi. Nel ponte 2026 Anas ha previsto circa <strong>95 milioni di transiti<\/strong> sulla rete stradale e autostradale di propria competenza. Il dato \u00e8 stato comunicato il 23 aprile 2026 insieme al piano di sorveglianza, che impiega <strong>2.500 risorse<\/strong> in turnazione e una Sala Situazioni Nazionale attiva ventiquattro ore su ventiquattro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo la previsione Anas, il 23 e il 24 aprile il traffico aumenta del <strong>6%<\/strong> rispetto alla media. Il 25 aprile \u00e8 atteso un calo dell\u201911%, coerente con il divieto e con la distribuzione delle partenze turistiche. Dal 30 aprile \u00e8 previsto un nuovo aumento del 6%, con punte del 10% nel Centro e nel Sud e fino al 13% in Sicilia e Sardegna. Domenica 3 maggio, durante il rientro, la crescita stimata \u00e8 dell\u20198%.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi numeri non servono per fare previsioni da ufficio. Servono per decidere dove lasciare il camion e quale margine inserire nell\u2019orario di scarico. Una tratta con 30 minuti di buffer in un giorno ordinario pu\u00f2 richiedere due ore aggiuntive quando un incidente minore, un pieno carburante e una barriera affollata si sommano nello stesso pomeriggio.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Direttrici da seguire con attenzione nel ponte<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anas ha segnalato particolare pressione sull\u2019A2 Autostrada del Mediterraneo, sull\u2019A19 Palermo-Catania, sulla strada statale 16 Adriatica, sulla statale 6 Appia, sulla statale 106 Jonica e sulla statale 18 Tirrenia Inferiore. Non significa che ogni altra direttrice sia libera. Significa che su queste arterie la pianificazione deve includere pi\u00f9 margine e aggiornamenti continui dalla centrale operativa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sulla dorsale adriatica \u00e8 arrivata anche una notizia utile. Autostrade per l\u2019Italia ha comunicato alle <strong>2.30 del 23 aprile 2026<\/strong> il ripristino della piena viabilit\u00e0 dell\u2019A14 Bologna-Taranto fra Vasto Sud e Termoli, con due corsie per senso di marcia. Il tratto era stato condizionato dal movimento franoso di Petacciato verificatosi dopo Pasqua. La riapertura riduce un collo di bottiglia, ma non elimina la necessit\u00e0 di controllare traffico, cantieri e pannelli a messaggio variabile prima dell\u2019impegno della tratta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un percorso riaperto non recupera automaticamente le ore perse nella settimana precedente. I sistemi di navigazione possono suggerire deviazioni su viabilit\u00e0 secondaria che non \u00e8 adatta a un autoarticolato, presenta limiti di massa o attraversa centri abitati con ordinanze locali. La pianificazione professionale parte dalla rete consentita al veicolo, non dal percorso pi\u00f9 corto proposto da uno schermo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ponte modifica anche la disponibilit\u00e0 di personale nei magazzini. Un veicolo autorizzato a circolare in deroga pu\u00f2 comunque arrivare davanti a un deposito chiuso o operare con un presidio ridotto. Prima della partenza vanno confermati recapito, fascia di ricevimento, attrezzature per lo scarico e possibilit\u00e0 di attesa. Nel trasporto a temperatura controllata, un errore di comunicazione pu\u00f2 trasformare un viaggio formalmente ammesso in un problema di qualit\u00e0 della merce.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gestione della rete non riguarda soltanto l\u2019autostrada. Per le aziende che usano valichi e direttrici internazionali, i lavori programmati possono sovrapporsi alle festivit\u00e0. Le informazioni sulla <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/a22-verona-brennero-chiusura\/\">chiusura dell\u2019A22 tra Verona e Brennero<\/a> vanno inserite nel piano accanto ai divieti italiani e alle disposizioni dei Paesi di transito. Un fermo imposto oltreconfine pu\u00f2 compromettere la catena di consegna anche quando in Italia la circolazione \u00e8 consentita.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il margine operativo si costruisce prima della partenza. Carburante, AdBlue, pedaggi, disponibilit\u00e0 di parcheggi e contatti con il destinatario devono essere sistemati prima delle ore di punta. Il camion che entra nel ponte con il serbatoio basso e un appuntamento non confermato porta il rischio sul conducente, che \u00e8 l\u2019ultimo anello della catena e non quello che deve assorbire ogni ritardo.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Le 10 novit\u00e0 del Codice della Strada 2026 \u2014 Le nuove norme che ogni conducente deve conoscere\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/NuqEddS54zs?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Pianificare_trasporto_e_logistica_tra_il_25_aprile_e_il_3_maggio\"><\/span>Pianificare trasporto e logistica tra il 25 aprile e il 3 maggio<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il calendario dei divieti deve entrare nella programmazione delle consegne almeno una settimana prima. Nei ponti ravvicinati, il problema non \u00e8 spostare un ordine da venerd\u00ec a luned\u00ec. Il problema \u00e8 che molti clienti fanno lo stesso spostamento. I piazzali si riempiono, gli slot diventano pi\u00f9 rigidi e la disponibilit\u00e0 di mezzi al primo giorno utile diminuisce.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un\u2019azienda con uno o tre veicoli, il margine perso in un fermo mal organizzato pesa subito. Si accumulano costi di parcheggio, attese non fatturate, chilometri a vuoto e possibili penali contrattuali. Per una flotta pi\u00f9 grande, lo stesso errore si moltiplica su turni, motrici e semirimorchi. La risposta non \u00e8 inviare pi\u00f9 messaggi all\u2019autista. Serve un piano di traffico chiaro, aggiornato e coerente con le regole di guida.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sequenza operativa per la settimana del ponte<\/h3>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Controllate per ogni targa la massa autorizzata e l\u2019applicabilit\u00e0 del divieto MIT prima di assegnare il servizio.<\/li><li>Raggruppate le consegne per area geografica, evitando partenze che costringano il mezzo a fermarsi lontano da parcheggi adeguati.<\/li><li>Confermate con i destinatari gli orari reali di ricevimento tra venerd\u00ec 24 aprile e luned\u00ec 4 maggio.<\/li><li>Verificate le deroghe soltanto sulle merci e sui servizi espressamente previsti dal decreto, raccogliendo la documentazione prima del carico.<\/li><li>Controllate carta del conducente, attivit\u00e0 manuali necessarie e residui dei tempi di guida prima della partenza.<\/li><li>Comunicare il punto di fermata e la finestra di ripresa evita ordini contraddittori nelle ore serali.<\/li><\/ol>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sesto punto merita attenzione. La comunicazione al conducente deve contenere dati utilizzabili. \u201cFermati dove trovi posto\u201d non \u00e8 una disposizione adeguata in un ponte con traffico elevato. Meglio indicare una o due aree di sosta, l\u2019orario entro cui raggiungerle e il referente da chiamare se sono complete. Il conducente resta responsabile della sicurezza della guida e del rispetto delle norme, ma l\u2019azienda deve dargli condizioni realistiche per lavorare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le consegne internazionali richiedono un controllo aggiuntivo. Francia, Austria, Germania, Svizzera e Slovenia possono applicare calendari, limiti o deroghe diversi. Un viaggio diretto alla Ruhr o al Brennero non si pianifica copiando le fasce italiane. Vanno controllate le regole del Paese attraversato, le eventuali restrizioni regionali e le condizioni al confine. Chi usa il traforo alpino deve tenere d\u2019occhio anche gli aggiornamenti sulla <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/traforo-frejus-seconda-canna\/\">seconda canna del traforo del Frejus<\/a>, perch\u00e9 infrastrutture e vincoli di sicurezza incidono sul percorso disponibile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel trasporto nazionale, il ponte pu\u00f2 essere usato per manutenzioni leggere, controlli documentali e riordino dei mezzi, purch\u00e9 l\u2019attivit\u00e0 sia organizzata senza forzare i riposi del personale. Pneumatici, luci, fissaggio del carico, catene quando richieste dalla stagione e livello dei liquidi non vanno rimandati al minuto prima della ripartenza. Un controllo di venti minuti in deposito evita una sosta forzata su strada.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le aziende devono anche rivedere i costi della logistica legati alla festivit\u00e0. Un\u2019ora di attesa, una deviazione e un pernottamento aggiuntivo hanno effetti diretti sul preventivo del trasporto. Quando il contratto con il committente non disciplina soste, attese o ripianificazioni, la valutazione va fatta con il commercialista e con l\u2019associazione di categoria. Non esiste una tariffa universale che sostituisca l\u2019analisi di costi, accordi scritti e responsabilit\u00e0 contrattuali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il controllo finale va fatto il giorno prima. Verificate il calendario MIT, le ordinanze locali, la viabilit\u00e0 del percorso, i contatti di scarico e la documentazione di bordo. Un piano preparato il 23 aprile pu\u00f2 diventare insufficiente il 30 aprile se cambia un cantiere o salta un appuntamento. Nel trasporto, l\u2019aggiornamento quotidiano vale pi\u00f9 di un programma bello sulla carta.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Controlli_su_strada_e_comportamenti_corretti_durante_i_divieti_camion\"><\/span>Controlli su strada e comportamenti corretti durante i divieti camion<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Durante le festivit\u00e0 gli organi di controllo trovano pi\u00f9 facilmente anomalie che in un marted\u00ec ordinario. Un camion sopra 7,5 tonnellate in movimento nella fascia vietata richiama subito l\u2019attenzione, soprattutto sulle direttrici con traffico intenso. Il controllo pu\u00f2 riguardare carta di circolazione, patente, CQC, carta tachigrafica, registrazioni delle attivit\u00e0, documenti di trasporto e titolo della deroga dichiarata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La regola pi\u00f9 utile \u00e8 mantenere coerenza tra ci\u00f2 che il mezzo sta facendo e ci\u00f2 che i documenti dimostrano. Se il veicolo circola per un trasporto ammesso, il DDT deve essere presente e la merce deve corrispondere. Se l\u2019azienda sostiene che il viaggio \u00e8 diretto a un\u2019attivit\u00e0 specifica, l\u2019itinerario e gli orari devono essere compatibili. Un\u2019autorizzazione generica o una mail priva di riferimenti concreti difficilmente regge una verifica approfondita.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La violazione del divieto di circolazione \u00e8 sanzionata secondo l\u2019<strong>articolo 6 del Codice della strada<\/strong>. Gli importi vengono adeguati nel tempo e devono essere controllati nelle tabelle vigenti alla data dell\u2019accertamento. Oltre alla contestazione economica, una fermata durante il blocco pu\u00f2 generare ritardi di consegna, costi di assistenza e difficolt\u00e0 per il cliente. Per questa ragione non \u00e8 sensato calcolare il rischio soltanto sulla multa.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Quando un controllo diventa pi\u00f9 lungo del previsto<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un controllo su strada parte spesso dalla lettura della targa e dal motivo della circolazione. Se emerge una deroga, la pattuglia esamina i documenti. Se nota incongruenze, passa ai dati tachigrafici e alla sequenza delle attivit\u00e0. Il tempo perso si accumula velocemente e pu\u00f2 compromettere la ripartenza successiva, anche quando la contestazione non riguarda direttamente i tempi di guida.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La carta del conducente deve essere valida e usata correttamente. Il regolamento europeo richiede che le registrazioni siano disponibili per il periodo previsto e che eventuali anomalie siano giustificate secondo le procedure applicabili. Guidare senza carta, usare una carta non propria o omettere attivit\u00e0 manuali non \u00e8 un modo per risolvere un\u2019urgenza logistica. Aggiunge una violazione a una situazione gi\u00e0 esposta.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel lavoro quotidiano si vedono anche errori banali. Il DDT resta in ufficio. La destinazione indicata dal cliente non coincide con quella effettiva. L\u2019autista riceve una fotografia di un documento invece dell\u2019originale o di una copia utilizzabile. Prima della partenza, la documentazione va controllata materialmente. Non basta sapere che esiste in una cartella digitale aziendale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un mezzo fermo dalle 9.00 alle 22.00 deve rispettare anche le norme del luogo di sosta. Non sono ammessi comportamenti che ostacolino la circolazione, l\u2019accesso ai servizi di emergenza o le manovre degli altri veicoli. Nei piazzali privati bisogna avere l\u2019autorizzazione del gestore. Sulle aree autostradali, la disponibilit\u00e0 dei posti non \u00e8 garantita, soprattutto nelle giornate di maggiore affluenza previste da Anas.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese possono ridurre gli errori predisponendo una verifica interna il giorno precedente. Chi assegna il viaggio controlla targa, massa, percorso e fascia di marcia. Chi prepara i documenti controlla merce e deroga. Chi guida conferma di aver ricevuto istruzioni comprensibili. Tre controlli brevi, effettuati da persone diverse, valgono pi\u00f9 di una telefonata fatta quando il camion \u00e8 gi\u00e0 al casello.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 3 maggio, ultimo giorno di stop del ponte, va trattato con la stessa attenzione del 25 aprile. Il rientro turistico previsto da Anas aumenta la pressione sulla rete e le aree di sosta possono restare affollate fino alla sera. Prima del prossimo viaggio, scaricate il calendario ufficiale MIT, segnate le fasce <strong>9.00-22.00<\/strong> e fate verificare all\u2019ufficio traffico ogni deroga prima dell\u2019uscita dal deposito.<\/p>\n\n\n<h3>I camion possono circolare il 25 aprile 2026?<\/h3>\n<p>I veicoli destinati al trasporto di cose con massa complessiva massima autorizzata superiore a 7,5 tonnellate non possono circolare fuori dai centri abitati dalle 9.00 alle 22.00, salvo le deroghe previste dal decreto MIT 2026 e correttamente documentate.<\/p>\n<h3>Il 2 maggio 2026 \u00e8 previsto un divieto nazionale per i mezzi pesanti?<\/h3>\n<p>Sabato 2 maggio non risulta un divieto ordinario nazionale nel calendario MIT del ponte. Restano da controllare ordinanze locali, cantieri, limitazioni di massa e disposizioni dei concessionari autostradali.<\/p>\n<h3>Un camion vuoto sopra 7,5 tonnellate pu\u00f2 viaggiare durante il divieto?<\/h3>\n<p>Il fatto che il veicolo sia vuoto non lo esclude automaticamente dal campo di applicazione. La verifica riguarda la categoria del mezzo e la massa complessiva massima autorizzata, oltre alle eventuali deroghe specifiche.<\/p>\n<h3>Quali documenti servono per una deroga al divieto di circolazione?<\/h3>\n<p>Servono i documenti del veicolo, il documento di trasporto che prova natura della merce e destinazione, oltre alle attestazioni eventualmente richieste dal decreto per la singola deroga. I documenti devono essere disponibili a bordo prima del controllo.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il ponte tra il 25 aprile e il 3 maggio 2026 concentra quattro finestre di stop per una parte rilevante dell\u2019autotrasporto. 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