{"id":299,"date":"2026-08-17T21:20:06","date_gmt":"2026-08-17T21:20:06","guid":{"rendered":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/traforo-frejus-seconda-canna\/"},"modified":"2026-08-17T23:42:27","modified_gmt":"2026-08-17T23:42:27","slug":"traforo-frejus-seconda-canna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/traforo-frejus-seconda-canna\/","title":{"rendered":"Traforo del Frejus: completata la rimozione dell&rsquo;ultimo diaframma per la seconda canna del tunnel"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>La <strong>rimozione dell\u2019ultimo diaframma<\/strong> della seconda canna del Traforo del Frejus risale al <strong>17 novembre 2014<\/strong>, data che ha chiuso materialmente la fase di scavo della nuova galleria.<\/li><li>La canna \u00e8 lunga <strong>12.878 metri<\/strong>, dei quali <strong>6.380 in territorio italiano<\/strong>, e dispone di rifugi, bypass e impianti tecnici dedicati alla sicurezza.<\/li><li>L\u2019opera non \u00e8 nata per raddoppiare la capacit\u00e0 commerciale del collegamento, ma per separare i flussi di marcia e applicare standard pi\u00f9 avanzati di sicurezza nelle gallerie transalpine.<\/li><li>La messa in servizio al traffico della seconda canna \u00e8 avvenuta nel <strong>2025<\/strong>, dopo una lunga fase di impianti, collaudi, procedure binazionali e adeguamenti gestionali.<\/li><li>Per chi lavora nell\u2019autotrasporto, il punto pratico riguarda le chiusure programmate, le modalit\u00e0 di transito, il pedaggio e l\u2019organizzazione dei viaggi Italia-Francia.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_86 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/traforo-frejus-seconda-canna\/#Traforo_del_Frejus_e_rimozione_dellultimo_diaframma_cosa_avvenne_nel_novembre_2014\" >Traforo del Frejus e rimozione dell\u2019ultimo diaframma: cosa avvenne nel novembre 2014<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/traforo-frejus-seconda-canna\/#Seconda_canna_del_tunnel_del_Frejus_misure_bypass_e_dispositivi_di_sicurezza\" >Seconda canna del tunnel del Frejus: misure, bypass e dispositivi di sicurezza<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/traforo-frejus-seconda-canna\/#Lavori_del_Traforo_del_Frejus_dai_407_milioni_di_euro_allapertura_al_traffico_nel_2025\" >Lavori del Traforo del Frejus: dai 407 milioni di euro all\u2019apertura al traffico nel 2025<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/traforo-frejus-seconda-canna\/#Trasporto_pesante_nel_tunnel_del_Frejus_flussi_separati_pedaggi_e_pianificazione_dei_viaggi\" >Trasporto pesante nel tunnel del Frejus: flussi separati, pedaggi e pianificazione dei viaggi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/traforo-frejus-seconda-canna\/#Infrastruttura_alpina_e_sicurezza_cosa_devono_controllare_autisti_e_flotte_prima_del_Frejus\" >Infrastruttura alpina e sicurezza: cosa devono controllare autisti e flotte prima del Frejus<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Traforo_del_Frejus_e_rimozione_dellultimo_diaframma_cosa_avvenne_nel_novembre_2014\"><\/span>Traforo del Frejus e rimozione dell\u2019ultimo diaframma: cosa avvenne nel novembre 2014<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>Traforo del Frejus<\/strong> \u00e8 uno dei collegamenti stradali pi\u00f9 usati tra Italia e Francia. Unisce Bardonecchia, in Valle di Susa, a Modane, nella valle della Maurienne. Per un autista diretto verso Lione, la regione parigina, il Rodano o la penisola iberica, quel passaggio non \u00e8 una voce di cronaca: \u00e8 una tratta da pianificare con tempi, pedaggi, carburante e margini di guida alla mano.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il 17 novembre 2014 venne abbattuto l\u2019ultimo setto roccioso che separava i due fronti di avanzamento della <strong>seconda canna<\/strong>. L\u2019evento segn\u00f2 il completamento dello scavo della nuova galleria parallela al traforo stradale storico. Alla cerimonia parteciparono il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino e i vertici delle concessionarie SITAF per l\u2019Italia e SFTRF per la Francia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La formula \u201cultimo diaframma\u201d va letta correttamente. Non indica l\u2019apertura del tunnel al traffico. Indica il momento in cui le squadre di scavo, arrivate dai due lati della montagna, eliminano l\u2019ultima porzione di roccia rimasta tra i due avanzamenti. Dopo quel passaggio, la galleria esiste in continuit\u00e0 fisica, ma non \u00e8 ancora pronta per camion, autobus e automobili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un\u2019opera di <strong>ingegneria civile<\/strong> di questa dimensione, lo scavo \u00e8 solo una parte del lavoro. Restano rivestimenti definitivi, drenaggi, pavimentazione, ventilazione, rilevamento incendi, illuminazione, comunicazioni radio, segnaletica variabile, sistemi di controllo e collegamenti trasversali. Chi ha guidato in una galleria internazionale sa che i cartelli luminosi e le frecce sopra le corsie non sono un dettaglio estetico. Sono dispositivi che regolano il comportamento del traffico quando avviene un guasto, un incendio o una chiusura improvvisa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto della seconda canna era stato approvato nel 2009. Al momento dell\u2019abbattimento del diaframma si parlava di un\u2019entrata in esercizio entro il 2019. Quel calendario non si \u00e8 realizzato. Le opere sotterranee di frontiera dipendono da verifiche tecniche, autorizzazioni di due Stati, collaudi di sicurezza e integrazione con la viabilit\u00e0 esistente. Nel 2026 il fatto da tenere fermo \u00e8 questo: la nuova canna non va pi\u00f9 descritta come un cantiere incompiuto, perch\u00e9 la sua apertura al traffico \u00e8 avvenuta nel 2025.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La distinzione tra data di scavo e data di apertura evita errori nelle comunicazioni di viaggio. Un responsabile traffico che legge \u201cdiaframma abbattuto\u201d e lo interpreta come \u201cnuovo tunnel disponibile\u201d costruisce un piano su una premessa sbagliata. Nel trasporto internazionale, una premessa sbagliata si traduce spesso in un appuntamento perso, ore di attesa, superamento dei tempi di servizio o necessit\u00e0 di riprogrammare il riposo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fonte tecnica da consultare resta la documentazione pubblicata dai gestori del traforo, <a href=\"https:\/\/www.sitaf.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SITAF<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.sftrf.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SFTRF<\/a>. I due concessionari comunicano i lavori, le interruzioni e gli aggiornamenti operativi. Per i viaggi reali non basta conoscere la storia del cantiere: serve verificare l\u2019avviso in vigore il giorno della partenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rimozione dell\u2019ultimo diaframma ha quindi chiuso una fase di scavo, non una pratica amministrativa. La differenza pesa sulla tabella di marcia di ogni veicolo diretto oltre il confine.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/galleria-tunnel-illuminazione-pannelli-sicurezza.jpg\" alt=\"Int\u00e9rieur de tunnel avec bandeaux lumineux et panneaux de s\u00e9curit\u00e9\" class=\"wp-image-305\" srcset=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/galleria-tunnel-illuminazione-pannelli-sicurezza.jpg 1536w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/galleria-tunnel-illuminazione-pannelli-sicurezza-300x200.jpg 300w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/galleria-tunnel-illuminazione-pannelli-sicurezza-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/galleria-tunnel-illuminazione-pannelli-sicurezza-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Seconda_canna_del_tunnel_del_Frejus_misure_bypass_e_dispositivi_di_sicurezza\"><\/span>Seconda canna del tunnel del Frejus: misure, bypass e dispositivi di sicurezza<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda galleria del Frejus misura <strong>12.878 metri<\/strong>. La parte sul territorio italiano \u00e8 pari a <strong>6.380 metri<\/strong>, mentre il tratto restante ricade in Francia. Il diametro interno dichiarato \u00e8 di <strong>8 metri<\/strong>. Sono dati riferiti al progetto reso pubblico da SITAF e SFTRF durante l\u2019avanzamento dei lavori e aiutano a capire la scala dell\u2019infrastruttura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova canna \u00e8 stata progettata con una corsia per senso di marcia nell\u2019assetto di esercizio basato sulla separazione dei flussi. Questa scelta non equivale a una corsia aggiuntiva destinata a far passare pi\u00f9 mezzi nello stesso momento. Il punto \u00e8 diverso: ridurre il rischio legato alla circolazione bidirezionale nella medesima galleria e rendere pi\u00f9 ordinata l\u2019evacuazione in caso di emergenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le gallerie stradali della rete transeuropea dei trasporti sono soggette ai requisiti della <strong>direttiva 2004\/54\/CE<\/strong>, relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea. La direttiva riguarda i tunnel superiori a 500 metri. Il Frejus, con quasi 13 chilometri, rientra pienamente in un quadro dove impianti, vie di fuga e gestione del traffico hanno valore operativo quotidiano.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Elemento della seconda canna<\/th>\n<th>Dato tecnico<\/th>\n<th>Utilit\u00e0 pratica in esercizio<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Lunghezza complessiva<\/td>\n<td><strong>12.878 metri<\/strong><\/td>\n<td>Richiede una gestione precisa di velocit\u00e0, distanza e comunicazioni in galleria.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tratto italiano<\/td>\n<td><strong>6.380 metri<\/strong><\/td>\n<td>Coinvolge direttamente l\u2019accesso dalla Valle di Susa e la gestione SITAF.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Diametro interno<\/td>\n<td><strong>8 metri<\/strong><\/td>\n<td>Definisce lo spazio disponibile per carreggiata, impianti e margini di sicurezza.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Rifugi<\/td>\n<td><strong>34<\/strong><\/td>\n<td>Offrono un punto protetto per l\u2019attesa durante un\u2019evacuazione o un evento critico.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Stazioni tecniche<\/td>\n<td><strong>10<\/strong><\/td>\n<td>Ospitano apparati necessari al controllo dell\u2019infrastruttura.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Bypass<\/td>\n<td><strong>9<\/strong><\/td>\n<td>Collegano le due canne e consentono percorsi di emergenza.<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <strong>34 rifugi<\/strong> non vanno confusi con aree di sosta. Sono spazi protetti, progettati per offrire riparo alle persone in caso di incendio o altra emergenza. I <strong>9 bypass<\/strong>, invece, collegano le due gallerie. Se una canna deve essere evacuata, il collegamento trasversale permette di raggiungere l\u2019altra in condizioni pi\u00f9 protette rispetto alla carreggiata interessata dall\u2019evento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un conducente professionale, la regola pratica resta lineare. In galleria si entra con il veicolo gi\u00e0 controllato. Temperatura motore, pneumatici, perdite, spie, fissaggio del carico e livello del carburante non sono verifiche da rimandare all\u2019area di servizio successiva. Un fermo tecnico in un tunnel lungo dodici chilometri crea un problema a chi guida, agli altri utenti e al gestore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel lavoro quotidiano capita di vedere veicoli pesanti arrivare al valico dopo ore di autostrada, spesso con l\u2019autista concentrato sul rispetto dell\u2019appuntamento di scarico. Proprio in quel momento la disciplina conta di pi\u00f9. La distanza dal mezzo davanti non si riduce perch\u00e9 il traffico procede lentamente. Le istruzioni luminose e radiofoniche del gestore prevalgono sulla fretta di arrivare al terminal o al magazzino.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sistema di sicurezza ha senso soltanto se il conducente collabora. Un bypass pu\u00f2 essere costruito con calcestruzzo, porte tagliafuoco e impianti di sovrappressione, ma non pu\u00f2 compensare un mezzo fermo troppo vicino al veicolo precedente o un carico che prende fuoco per una manutenzione trascurata.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Tunnel del Frejus - abbattimento ultimo diaframma della seconda canna\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/shQcuvJyXtw?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova infrastruttura migliora la gestione delle emergenze, ma non elimina gli obblighi di guida prudente. Dentro il tunnel, ogni metro lasciato al veicolo davanti \u00e8 spazio disponibile per reagire.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Lavori_del_Traforo_del_Frejus_dai_407_milioni_di_euro_allapertura_al_traffico_nel_2025\"><\/span>Lavori del Traforo del Frejus: dai 407 milioni di euro all\u2019apertura al traffico nel 2025<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il costo complessivo dichiarato per la seconda canna del Frejus era di <strong>407 milioni di euro<\/strong>, con ripartizione tra Italia e Francia. Il dato appartiene alla fase di realizzazione resa pubblica nel 2014 dalle societ\u00e0 concessionarie. Per leggere una cifra simile bisogna evitare due semplificazioni. Non \u00e8 soltanto il costo di una perforazione nella montagna. Non \u00e8 nemmeno una spesa che si misura soltanto sul numero di veicoli che potranno passare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tunnel transfrontaliero richiede investimenti su strutture, impianti elettromeccanici, sicurezza, centri di controllo, reti energetiche e sistemi di comunicazione. A questi si aggiungono le verifiche necessarie prima dell\u2019esercizio. Il costo di una galleria viene dunque distribuito lungo molti anni e include attivit\u00e0 che il conducente non vede dal parabrezza, ma usa a ogni transito.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra l\u2019abbattimento dell\u2019ultimo diaframma del 2014 e l\u2019apertura della seconda canna nel 2025 sono trascorsi undici anni. Il tempo \u00e8 stato impiegato per completare rivestimenti e impianti, coordinare i due lati del confine e organizzare il passaggio all\u2019assetto operativo. La comunicazione ufficiale SFTRF relativa all\u2019apertura del 2025 conferma che la messa in esercizio \u00e8 arrivata dopo oltre vent\u2019anni di studi, procedure e lavori.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo passaggio interessa direttamente le imprese di trasporto. Quando un traforo modifica il proprio schema di circolazione, cambiano le istruzioni da consegnare agli autisti e le verifiche da fare nel piano viaggio. Non basta aggiornare il navigatore. Servono informazioni interne su accessi, eventuali chiusure tecniche, limiti applicati dal gestore, documentazione del carico e orari di consegna oltreconfine.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La chiusura totale programmata dal 26 al 29 gennaio 2024, predisposta per preparare l\u2019attivazione della seconda canna, \u00e8 un esempio utile. Un\u2019interruzione di <strong>56 ore<\/strong> su una tratta alpina non si recupera con un semplice anticipo di mezz\u2019ora alla partenza. Chi trasporta merce con prenotazione di scarico deve valutare percorsi alternativi, pedaggi diversi, limiti di circolazione e impatto sui tempi di guida e riposo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il <strong>regolamento (CE) n. 561\/2006<\/strong>, aggiornato dal pacchetto mobilit\u00e0, non sospende le sue regole perch\u00e9 un valico \u00e8 chiuso. Restano i limiti di guida giornaliera, le pause e i riposi. Un itinerario deviato attraverso un altro passaggio alpino pu\u00f2 allungare in modo netto il turno. La decisione va presa prima del viaggio, non quando l\u2019autista \u00e8 gi\u00e0 in coda davanti a una barriera.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese devono inoltre distinguere il costo del traforo dal costo totale della missione. Il pedaggio \u00e8 una riga della fattura. Poi ci sono i chilometri aggiuntivi, il gasolio, l\u2019usura, l\u2019eventuale attesa e il rischio di arrivare fuori fascia allo scarico. Sotto questo profilo, l\u2019infrastruttura \u00e8 una variabile economica e operativa insieme.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando il contratto con il committente prevede penali, finestre orarie rigide o condizioni particolari sul ritardo, la valutazione va fatta con il supporto del consulente legale dell\u2019impresa o delle associazioni di categoria come FAI, CNA-Fita e Confartigianato Trasporti. Non esiste una risposta valida per tutti i contratti di trasporto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il completamento di grandi lavori non chiude il tema per il settore. Apre una fase in cui il gestore deve mantenere l\u2019opera efficiente e l\u2019impresa deve inserirla correttamente nei propri costi e nelle proprie istruzioni operative.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Trasporto_pesante_nel_tunnel_del_Frejus_flussi_separati_pedaggi_e_pianificazione_dei_viaggi\"><\/span>Trasporto pesante nel tunnel del Frejus: flussi separati, pedaggi e pianificazione dei viaggi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda canna \u00e8 stata concepita per dividere i sensi di marcia. Questa \u00e8 la base tecnica del progetto. Non va trasformata automaticamente nell\u2019idea di un corridoio senza limiti per il <strong>trasporto<\/strong> pesante. Il numero di camion che usa un valico dipende da regole di circolazione, pedaggi, domanda logistica, controlli, restrizioni ambientali e scelte dei committenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2014, al momento della rimozione dell\u2019ultimo diaframma, nelle valli interessate era presente il timore che il Frejus diventasse il passaggio preferenziale per i mezzi diretti nel Nord Europa. Quel dibattito aveva una ragione concreta. I trafori alpini spostano flussi tra territori vicini e una modifica delle condizioni di passaggio pu\u00f2 avere effetti sulle code, sulla qualit\u00e0 dell\u2019aria e sulla viabilit\u00e0 di accesso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per l\u2019autotrasportatore la lettura utile \u00e8 meno ideologica. Il Frejus non si sceglie perch\u00e9 \u201c\u00e8 sempre il pi\u00f9 rapido\u201d o perch\u00e9 \u201c\u00e8 sempre pi\u00f9 libero\u201d. Si sceglie confrontando il viaggio effettivo. Un mezzo che parte dalla Lombardia per la Francia occidentale non segue lo stesso ragionamento di un veicolo caricato in Piemonte e diretto nella regione Auvergne-Rh\u00f4ne-Alpes. Carico, massa, orario, consegna, traffico, divieti e disponibilit\u00e0 di parcheggi cambiano la scelta.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Controllate sul sito del gestore se sono previste chiusure notturne, lavori o regolazioni del traffico nella data di passaggio.<\/li><li>Calcolate il percorso completo fino al punto di scarico francese, non soltanto la distanza fino all\u2019imbocco del tunnel.<\/li><li>Verificate la compatibilit\u00e0 fra il tempo residuo di guida e il tragitto, applicando il regolamento (CE) n. 561\/2006.<\/li><li>Tenete disponibili documenti del veicolo, del carico e del conducente prima di entrare nell\u2019area di frontiera.<\/li><li>Informate il committente se una chiusura programmata modifica realisticamente l\u2019orario di arrivo concordato.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pianificazione deve includere anche il pedaggio aggiornato. Le tariffe non sono eterne e possono differire in base alla categoria del veicolo e alle condizioni commerciali applicabili. La fonte da usare \u00e8 il listino pubblicato da <a href=\"https:\/\/www.sitaf.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SITAF<\/a> per il lato italiano oppure dal gestore francese. Un listino trovato in una discussione online o riportato in una vecchia fattura non \u00e8 una base sufficiente per calcolare un preventivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema dei mezzi pesanti richiede attenzione anche nei periodi di traffico turistico. In alta stagione, un aumento delle auto private cambia le condizioni di avvicinamento al valico. La separazione dei flussi dentro la galleria migliora l\u2019assetto di sicurezza, ma non cancella le code che possono formarsi fuori dal tunnel. Un\u2019ora persa prima del portale resta un\u2019ora da gestire nel turno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un caso di terreno ricorrente riguarda il veicolo che arriva al confine con margine di guida ridotto e nessun parcheggio programmato dopo l\u2019attraversamento. \u00c8 una pianificazione debole. Il tunnel non \u00e8 un\u2019area dove recuperare tempo, e la Francia non offre automaticamente una soluzione di sosta subito dopo l\u2019uscita. La posizione per il riposo va individuata prima della partenza, con un margine realistico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se emergono dubbi su divieti locali, deroghe o responsabilit\u00e0 contrattuali verso il cliente, va consultato un professionista competente. Il cronotachigrafo, invece, registra tempi e attivit\u00e0: non registra la pressione commerciale ricevuta dall\u2019autista. Per questo l\u2019organizzazione deve proteggere il conducente prima che il mezzo arrivi al traforo.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"ULTIMO DIAFRAMMA seconda canna del Frejus 17.11.2014\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/cKT7-VKCcT8?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova configurazione rende il passaggio pi\u00f9 ordinato dal lato della sicurezza. La redditivit\u00e0 del viaggio continua per\u00f2 a dipendere dalla qualit\u00e0 del piano fatto in ufficio e confermato dal conducente prima del confine.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Infrastruttura_alpina_e_sicurezza_cosa_devono_controllare_autisti_e_flotte_prima_del_Frejus\"><\/span>Infrastruttura alpina e sicurezza: cosa devono controllare autisti e flotte prima del Frejus<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019infrastruttura lunga quasi tredici chilometri impone una preparazione concreta. La seconda canna del Frejus dispone di rifugi, bypass e impianti moderni, ma il primo filtro di sicurezza resta il veicolo che si presenta al casello. Un trattore con un\u2019anomalia di raffreddamento, una perdita d\u2019olio o un semirimorchio con carico instabile non diventa idoneo perch\u00e9 la galleria \u00e8 nuova.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il controllo pre-partenza va adattato al tipo di trasporto. Un frigorifero deve avere gruppi e alimentazione verificati. Un telonato richiede attenzione a cinghie, sponde e copertura. Un trasporto ADR comporta obblighi specifici che dipendono dalla classe di merce e dalle disposizioni applicabili al percorso. Per le merci pericolose, l\u2019impresa deve confrontarsi con il proprio consulente ADR e con le prescrizioni aggiornate del gestore del tunnel.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La velocit\u00e0, la distanza e la permanenza in corsia sono comportamenti decisivi. Dentro una galleria lunga, un piccolo errore viene amplificato. Una frenata brusca genera una catena di rallentamenti. Un autista che si avvicina troppo al mezzo davanti perde visuale e spazio di arresto. Un veicolo che ignora una freccia rossa o un semaforo di corsia mette in difficolt\u00e0 tutta la gestione dell\u2019evento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il conducente deve sapere anche come reagire in caso di arresto forzato. Quando possibile, il veicolo va portato nella piazzola o nell\u2019area indicata. Se il mezzo non pu\u00f2 avanzare, vanno seguite le istruzioni trasmesse dai sistemi del tunnel e dal personale del gestore. La cabina non \u00e8 il posto dove attendere un incendio o un fumo in aumento. I rifugi e i bypass esistono perch\u00e9, in un\u2019emergenza, il tempo utile pu\u00f2 essere breve.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le flotte hanno un compito parallelo. Devono consegnare istruzioni semplici, aggiornate e coerenti con i viaggi effettuati. Una pagina con numeri di emergenza, riferimenti al gestore, procedura in caso di chiusura e indicazioni sulle soste previste vale pi\u00f9 di una circolare generica inviata mesi prima. L\u2019autista deve poterla consultare senza cercare tra documenti inutili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La manutenzione programmata entra nello stesso ragionamento. La direttiva 2004\/54\/CE disciplina il quadro di sicurezza delle gallerie della rete transeuropea, ma la responsabilit\u00e0 del proprietario del veicolo sulla sua efficienza non passa al concessionario. Le verifiche periodiche, i controlli pneumatici e la manutenzione degli impianti del trattore restano parte dell\u2019organizzazione aziendale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026, il valore della seconda canna non sta soltanto nei metri scavati o nel costo storico dell\u2019opera. Sta nella possibilit\u00e0 di gestire il traffico con standard pi\u00f9 attuali rispetto alla vecchia circolazione bidirezionale in un unico tubo. Questo vantaggio si realizza soltanto se gestore, impresa e conducente fanno la propria parte.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima del prossimo viaggio verso il Frejus, controllate l\u2019avviso di viabilit\u00e0 del gestore, la tariffa applicabile al vostro veicolo, il tempo residuo sul tachigrafo e la sosta prevista dopo il confine. Quattro verifiche fatte prima del casello evitano decisioni prese sotto pressione.<\/p>\n\n\n<h3>Quando \u00e8 stata completata la rimozione dell\u2019ultimo diaframma della seconda canna del Frejus?<\/h3>\n<p>L\u2019ultimo diaframma \u00e8 stato abbattuto il 17 novembre 2014. L\u2019evento ha completato lo scavo continuo della seconda galleria, ma non ha coinciso con l\u2019apertura immediata al traffico.<\/p>\n<h3>Quando \u00e8 entrata in servizio la seconda canna del Traforo del Frejus?<\/h3>\n<p>La seconda canna \u00e8 stata aperta al traffico nel 2025, dopo la realizzazione degli impianti, i collaudi e le procedure operative italo-francesi. Per gli aggiornamenti di esercizio vanno consultati SITAF e SFTRF.<\/p>\n<h3>La seconda canna aumenta il numero di corsie disponibili per ogni direzione?<\/h3>\n<p>La configurazione \u00e8 stata progettata per separare i flussi di marcia nelle due gallerie. L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 il miglioramento della sicurezza, non il raddoppio automatico della capacit\u00e0 di traffico pesante.<\/p>\n<h3>Quanti rifugi e bypass sono presenti nella seconda galleria?<\/h3>\n<p>I dati di progetto indicano 34 rifugi, 10 stazioni tecniche e 9 bypass tra le due canne. Rifugi e bypass sono dispositivi di emergenza e non aree di sosta per i conducenti.<\/p>\n<h3>Dove si controllano chiusure e tariffe del Traforo del Frejus?<\/h3>\n<p>Le informazioni operative e tariffarie devono essere verificate sui siti ufficiali dei concessionari SITAF per il lato italiano e SFTRF per il lato francese, poco prima della partenza.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Traforo del Frejus e rimozione dell\u2019ultimo diaframma: cosa avvenne nel novembre 2014 Il Traforo del Frejus \u00e8 uno dei collegamenti stradali pi\u00f9 usati tra Italia e Francia. Unisce Bardonecchia, in Valle di Susa, a Modane, nella valle della Maurienne. 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