{"id":245,"date":"2026-08-13T21:50:10","date_gmt":"2026-08-13T21:50:10","guid":{"rendered":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/rialzi-costi-logistica\/"},"modified":"2026-08-14T11:42:00","modified_gmt":"2026-08-14T11:42:00","slug":"rialzi-costi-logistica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/rialzi-costi-logistica\/","title":{"rendered":"Il 2026 inaugura un anno di sfide con tre rialzi dei costi nel settore della logistica"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Dal <strong>1\u00b0 gennaio 2026<\/strong> l\u2019accisa sul gasolio cresce di <strong>4,05 centesimi al litro<\/strong>, mentre quella sulla benzina diminuisce dello stesso importo.<\/li><li>I pedaggi sulla maggior parte della rete autostradale aumentano in misura vicina all\u2019<strong>1,5%<\/strong>, secondo l\u2019adeguamento legato all\u2019inflazione programmata dall\u2019Autorit\u00e0 di regolazione dei trasporti.<\/li><li>Le spedizioni extra-UE di valore inferiore a 150 euro subiscono un onere di <strong>2 euro per pacco<\/strong>, al quale dal luglio 2026 si aggiungono <strong>3 euro<\/strong> previsti a livello europeo.<\/li><li>Il rimborso delle accise e quello dei pedaggi restano collegati ai mezzi oltre 7,5 tonnellate con motori <strong>Euro V o superiori<\/strong>, lasciando fuori una quota rilevante della distribuzione urbana e regionale.<\/li><li>Per la logistica italiana i tre rialzi non riguardano solo i prezzi. Cambiano contratti, tariffe, flussi doganali, sistemi informatici e organizzazione delle consegne.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_86 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/rialzi-costi-logistica\/#Tre_rialzi_dei_costi_della_logistica_italiana_nel_2026\" >Tre rialzi dei costi della logistica italiana nel 2026<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/rialzi-costi-logistica\/#Accise_sul_gasolio_e_costi_dei_trasporti_su_gomma\" >Accise sul gasolio e costi dei trasporti su gomma<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/rialzi-costi-logistica\/#Pedaggi_autostradali_2026_e_margini_delle_imprese_di_autotrasporto\" >Pedaggi autostradali 2026 e margini delle imprese di autotrasporto<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/rialzi-costi-logistica\/#Imposta_sui_pacchi_extra-UE_e_nuove_regole_per_le_spedizioni_e-commerce\" >Imposta sui pacchi extra-UE e nuove regole per le spedizioni e-commerce<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/rialzi-costi-logistica\/#Strategie_operative_contro_gli_aumenti_di_prezzi_nella_logistica_2026\" >Strategie operative contro gli aumenti di prezzi nella logistica 2026<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/rialzi-costi-logistica\/#Come_adeguare_contratti_flotte_e_spedizioni_ai_nuovi_costi\" >Come adeguare contratti, flotte e spedizioni ai nuovi costi<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Tre_rialzi_dei_costi_della_logistica_italiana_nel_2026\"><\/span>Tre rialzi dei costi della logistica italiana nel 2026<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fattura del carburante, il riepilogo del telepedaggio e il costo delle spedizioni importate finiscono nello stesso conto economico. Nel 2026 questi tre documenti registrano aumenti che agiscono su punti diversi della filiera. Il risultato non \u00e8 una sola voce pi\u00f9 cara, ma una pressione distribuita su trasporti, magazzini, corrieri, importatori e piattaforme di commercio elettronico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fonte normativa \u00e8 la <strong>Legge di Bilancio 2026<\/strong>, approvata dal Parlamento, che dispone il riallineamento dell\u2019accisa sul gasolio a quella della benzina. Dal <strong>1\u00b0 gennaio 2026<\/strong>, il prelievo sul diesel cresce di 4,05 centesimi per litro. La stessa legge introduce un\u2019imposta di 2 euro su ciascun pacco proveniente da Paesi extra-UE, con valore dichiarato inferiore a 150 euro. Sul lato infrastrutturale, l\u2019Autorit\u00e0 di regolazione dei trasporti ha collegato l\u2019aggiornamento della maggior parte dei pedaggi all\u2019inflazione programmata, con un incremento che nella generalit\u00e0 dei casi si attesta all\u20191,5%.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Presi singolarmente, questi numeri possono sembrare limitati. Su un solo pieno, quattro centesimi non cambiano un bilancio. Su una consegna nazionale, una variazione dell\u20191,5% del pedaggio non decide una tariffa. Su un pacco di basso valore, due euro sembrano una cifra contenuta. Il settore lavora per\u00f2 su migliaia di litri, centinaia di tratte e milioni di invii. La moltiplicazione \u00e8 il punto da controllare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un veicolo industriale che percorre tratte autostradali quotidiane non assorbe un rincaro soltanto nel giorno in cui avviene. Lo porta in ogni preventivo e in ogni contratto che non preveda una clausola carburante o un adeguamento legato ai pedaggi. La stessa dinamica riguarda le spedizioni leggere. Un pacco extra-UE entra in un flusso formato da sdoganamento, handling, trasferimento all\u2019hub, ultimo miglio e gestione di eventuali resi. L\u2019onere fiscale arriva all\u2019inizio, ma pu\u00f2 spostare il costo su ogni anello successivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel lavoro su strada il punto critico \u00e8 sempre lo stesso. Una tariffa fissata quando i costi erano diversi resta invariata finch\u00e9 qualcuno non apre il contratto e ricalcola. Per le piccole imprese questo passaggio va fatto presto. I margini dell\u2019autotrasporto non lasciano spazio a rincari accumulati per mesi senza adeguamento. I committenti chiedono puntualit\u00e0, capacit\u00e0 disponibile e tracciamento. I vettori devono presentare dati verificabili, non impressioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il contesto rende la lettura ancora pi\u00f9 concreta. I veicoli che lavorano nella distribuzione regionale percorrono spesso molti chilometri a vuoto tra una consegna, un ritiro e il rientro in deposito. Nei centri urbani, invece, le percorrenze annue possono essere inferiori, ma il consumo per chilometro cresce a causa di fermate, congestione, refrigerazione e prese di forza. In entrambi i casi, l\u2019accisa pi\u00f9 alta entra direttamente nel costo vivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La logistica non pu\u00f2 limitarsi a registrare i nuovi prezzi. Deve distinguere le spese recuperabili da quelle che restano definitivamente in carico all\u2019impresa. Deve poi separare il trasporto nazionale dalle spedizioni internazionali, i trattori stradali dalla flotta leggera e i flussi B2B dai pacchi destinati al consumatore. Questa separazione permette di vedere dove i rialzi pesano davvero.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Voce di costo<\/th>\n<th>Decorrenza<\/th>\n<th>Misura indicata<\/th>\n<th>Fonte di riferimento<\/th>\n<th>Effetto operativo<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Accisa sul gasolio<\/td>\n<td>1\u00b0 gennaio 2026<\/td>\n<td><strong>+4,05 centesimi\/litro<\/strong><\/td>\n<td>Legge di Bilancio 2026<\/td>\n<td>Aumento immediato del costo carburante per mezzi diesel<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pedaggi autostradali<\/td>\n<td>2026<\/td>\n<td><strong>circa +1,5%<\/strong> nella maggior parte dei casi<\/td>\n<td>Autorit\u00e0 di regolazione dei trasporti<\/td>\n<td>Maggiore spesa sulle tratte a pagamento e sui servizi a lunga percorrenza<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pacchi extra-UE sotto 150 euro<\/td>\n<td>2026<\/td>\n<td><strong>2 euro per pacco<\/strong><\/td>\n<td>Legge di Bilancio 2026<\/td>\n<td>Pressione sui flussi e-commerce e sulle procedure doganali<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Onere europeo sui pacchi<\/td>\n<td>Luglio 2026<\/td>\n<td><strong>3 euro per pacco<\/strong><\/td>\n<td>Misura UE indicata per gli invii interessati<\/td>\n<td>Possibile revisione di prezzi, contratti e consolidamento delle spedizioni<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima verifica da fare riguarda quindi i dati interni. Litri acquistati, chilometri autostradali, mezzi ammessi ai rimborsi, pacchi importati e tariffe ferme devono essere letti nello stesso prospetto. Un\u2019impresa che vede solo una delle tre voci rischia di correggere il preventivo troppo tardi.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/magazzino-logistica-costi-spedizioni-colis.jpg\" alt=\"Entrep\u00f4t logistique avec colis empil\u00e9s sans \u00e9tiquette et rayonnages m\u00e9talliques\" class=\"wp-image-255\" srcset=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/magazzino-logistica-costi-spedizioni-colis.jpg 1536w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/magazzino-logistica-costi-spedizioni-colis-300x200.jpg 300w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/magazzino-logistica-costi-spedizioni-colis-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/magazzino-logistica-costi-spedizioni-colis-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Accise_sul_gasolio_e_costi_dei_trasporti_su_gomma\"><\/span>Accise sul gasolio e costi dei trasporti su gomma<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019aumento di <strong>4,05 centesimi al litro<\/strong> dell\u2019accisa sul gasolio entra in vigore il 1\u00b0 gennaio 2026. La misura accompagna una riduzione dello stesso importo sull\u2019accisa della benzina. Per l\u2019autotrasporto conta il primo dato, perch\u00e9 il diesel resta il carburante principale della flotta industriale italiana.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il costo non va confuso con il prezzo esposto alla pompa. Il prezzo finale comprende quotazione del prodotto, margine commerciale, IVA e imposte. L\u2019accisa \u00e8 una componente fiscale precisa e la sua crescita si trasmette al litro acquistato. Se un\u2019impresa consuma 100.000 litri in un anno, il solo aumento nominale dell\u2019accisa equivale a <strong>4.050 euro<\/strong> prima di valutare i meccanismi di recupero previsti per gli aventi diritto. Il calcolo serve per costruire una base di confronto, non sostituisce la verifica delle fatture e delle agevolazioni applicabili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La Legge di Bilancio 2026 adegua anche il rimborso parziale delle accise destinato all\u2019autotrasporto. Il beneficio non riguarda ogni mezzo che trasporta merci. Il perimetro indicato comprende veicoli industriali con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate e motori di categoria <strong>Euro V o superiore<\/strong>. Restano quindi fuori i veicoli leggeri, una parte della distribuzione urbana e i mezzi meno recenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La procedura per il rimborso segue le indicazioni dell\u2019<strong>Agenzia delle Dogane e dei Monopoli<\/strong>. Le imprese interessate devono conservare documentazione di acquisto, dati dei veicoli, consumi e registrazioni richieste per la dichiarazione trimestrale. La misura esatta del credito e le scadenze operative vanno controllate sulle istruzioni pubblicate dall\u2019Agenzia per ciascun periodo. Su dichiarazioni, compensazioni e trattamento fiscale della singola impresa intervengono il commercialista e le associazioni di categoria, tra cui FAI, CNA-Fita e Confartigianato Trasporti.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Il parco veicolare determina chi assorbe il rincaro<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una stima pubblicata nell\u2019ottobre 2024 sulla base dei dati del parco dell\u2019Albo degli Autotrasportatori indicava che, a ottobre 2023, circa il <strong>42%<\/strong> dei veicoli adibiti al trasporto merci era Euro V o superiore. Il dato comprendeva tutte le masse. Tra i veicoli oltre 7,5 tonnellate, che rappresentavano circa l\u20198% del totale considerato, la quota Euro V o superiore saliva all\u2019<strong>86,4%<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rinnovo del parco avvenuto negli anni successivi pu\u00f2 avere aumentato queste percentuali. Non cambia per\u00f2 la struttura del problema. Almeno una parte molto ampia dei veicoli impegnati nelle consegne non accede al recupero previsto. La penalizzazione riguarda soprattutto furgoni, veicoli impiegati nel capoluogo, distribuzione di quartiere e filiere con molte fermate. Proprio qui cresce la domanda collegata all\u2019e-commerce, ai servizi espressi e alle consegne di piccola dimensione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un caso osservabile nelle tratte del Nord Italia chiarisce il meccanismo. Un autoarticolato Euro VI impegnato su un collegamento regolare tra Lombardia e Germania pu\u00f2 rientrare nelle condizioni per il rimborso, se l\u2019impresa presenta correttamente la domanda e possiede i requisiti. Un veicolo leggero che effettua dieci consegne cittadine, anche quando consuma meno litri in valore assoluto, sostiene l\u2019intero rincaro fiscale senza quel canale di recupero. Sono due attivit\u00e0 diverse e non possono essere tariffate con lo stesso criterio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il controllo pratico parte dalla carta di circolazione e dall\u2019anagrafica della flotta. La classe ambientale deve risultare corretta nei sistemi gestionali. Anche la massa complessiva va controllata. Un errore nella classificazione pu\u00f2 portare a calcoli sbagliati, a una domanda respinta o a una previsione di margine che non tiene. Nelle verifiche CQC, questi particolari diventano spesso evidenti quando la documentazione del mezzo non corrisponde ai dati usati dall\u2019ufficio traffico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La clausola carburante nei contratti merita la stessa attenzione. Una clausola formulata in modo generico non basta. Deve indicare il riferimento del prezzo, la periodicit\u00e0 dell\u2019aggiornamento, i trasporti coperti e la modalit\u00e0 di comunicazione al committente. Se il contratto \u00e8 gi\u00e0 in vigore e riguarda prestazioni continuative, la sua revisione richiede lettura delle condizioni sottoscritte. Per gli effetti contrattuali specifici \u00e8 corretto rivolgersi al consulente legale o all\u2019associazione di categoria.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il gasolio resta la voce che raggiunge ogni chilometro. Per questo l\u2019impresa deve calcolare separatamente il maggior costo lordo, il recupero eventualmente spettante e la quota non rimborsabile della flotta.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Legge di Bilancio 2026: iperammortamento e strumenti per la crescita\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/6_tMGhD4jAE?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Pedaggi_autostradali_2026_e_margini_delle_imprese_di_autotrasporto\"><\/span>Pedaggi autostradali 2026 e margini delle imprese di autotrasporto<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo rialzo riguarda la rete autostradale. L\u2019adeguamento programmato per il 2026 interessa gran parte dei pedaggi e, nella maggioranza dei casi, si colloca intorno all\u2019<strong>1,5%<\/strong>. Il parametro \u00e8 stato indicato dall\u2019Autorit\u00e0 di regolazione dei trasporti in relazione all\u2019inflazione programmata. Per chi utilizza l\u2019autostrada ogni giorno, il dato va letto sul totale annuale e non sul singolo casello.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le tratte internazionali mostrano il peso con maggiore chiarezza. Un collegamento tra la pianura padana, il Brennero e i valichi europei richiede una pianificazione che considera pedaggi italiani, reti estere, carburante, tempi di guida, soste e possibili divieti. Se il percorso attraversa l\u2019asse ligure o coinvolge il sistema portuale, anche un rallentamento infrastrutturale incide sulle ore di guida e sulle finestre di scarico. I lavori e le criticit\u00e0 della rete non sono un dettaglio, come mostra il tema del <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/genova-pra-viadotto-porto\/\">viadotto di Genova Pra\u2019 e dei collegamenti portuali<\/a>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pedaggio non \u00e8 sempre un costo da ridurre scegliendo la strada alternativa. Su una consegna con appuntamento rigido, l\u2019itinerario gratuito pu\u00f2 aggiungere tempo, consumo, rischio di ritardo e chilometri non produttivi. La scelta va fatta confrontando il costo completo. Un veicolo pesante fermo in coda non risparmia perch\u00e9 ha evitato il casello. Consuma carburante, usa l\u2019orario del conducente e pu\u00f2 compromettere il giro successivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esiste un sistema di riduzione dei pedaggi per l\u2019autotrasporto, ma non \u00e8 automatico n\u00e9 uguale ogni anno. La misura dipende dalle percorrenze, dalle risorse stanziate, dal numero delle domande presentate e dalla categoria ambientale del veicolo. Anche in questo caso l\u2019accesso \u00e8 collegato ai mezzi <strong>Euro V o superiori<\/strong>. Il rimborso \u00e8 quindi una possibile attenuazione del costo, non una ragione per ignorare l\u2019aumento iniziale.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Come leggere l\u2019impatto del telepedaggio sulle tariffe<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verifica utile non consiste nel guardare la spesa totale del mese e applicare un aumento lineare a tutti i clienti. Le missioni hanno intensit\u00e0 autostradale diverse. Una tratta Milano-Verona pu\u00f2 avere un rapporto tra pedaggio e fatturato lontano da quello di una distribuzione locale con accessi sporadici in tangenziale. Prima si estraggono i dati del telepedaggio per targa, poi si associano alle commesse e infine si calcola la quota di costo per viaggio o per chilometro fatturato.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Controllate la spesa di pedaggio del 2025 divisa per targa e per cliente servito.<\/li><li>Applicate l\u2019incremento previsto alle tratte realmente percorse, senza estenderlo a missioni che non usano l\u2019autostrada.<\/li><li>Separate i veicoli che possono partecipare alla riduzione da quelli esclusi per massa o classe ambientale.<\/li><li>Confrontate il costo del pedaggio con tempo di guida, consumo e puntualit\u00e0 della soluzione alternativa.<\/li><li>Verificate le clausole di adeguamento tariffario prima di emettere fatture con supplementi non concordati.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa lettura \u00e8 utile anche per i responsabili logistici dei committenti. Quando il vettore documenta il costo per tratta, il confronto smette di essere una discussione generica sui prezzi. Diventa un dato che pu\u00f2 entrare nel budget di distribuzione. Le aziende che rifiutano ogni adeguamento possono trovarsi davanti a un problema pi\u00f9 costoso: minore disponibilit\u00e0 di capacit\u00e0 nei periodi di punta, viaggi meno frequenti o selezione delle tratte meno remunerative.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le associazioni Trasportounito e Ruote Libere hanno contestato l\u2019aumento, segnalando l\u2019effetto sui piccoli operatori. La posizione associativa non modifica la tariffa gi\u00e0 applicata in rete, ma indica un tema concreto. Le microimprese spesso hanno meno potere contrattuale e una minore capacit\u00e0 amministrativa per gestire richieste, rendicontazioni e revisioni dei listini.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pedaggio va quindi misurato come costo di accesso alla rete e come fattore di affidabilit\u00e0 del servizio. Lasciarlo fuori dal calcolo della tariffa significa finanziare con il margine del vettore una parte del percorso del committente.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Imposta_sui_pacchi_extra-UE_e_nuove_regole_per_le_spedizioni_e-commerce\"><\/span>Imposta sui pacchi extra-UE e nuove regole per le spedizioni e-commerce<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il terzo aumento arriva nel segmento delle spedizioni di piccolo valore. La Legge di Bilancio 2026 prevede un\u2019imposta di <strong>2 euro per pacco<\/strong> importato da Paesi extra-UE quando il valore della merce \u00e8 inferiore a 150 euro. Dal <strong>luglio 2026<\/strong>, per la stessa categoria di invii, si aggiunge un onere europeo di 3 euro indicato come dazio. La somma potenziale arriva quindi a 5 euro per ogni collo interessato, prima di considerare i costi ordinari di trasporto, sdoganamento e consegna.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il soggetto che sostiene l\u2019imposta \u00e8 l\u2019importatore. Il produttore estero non la paga automaticamente, salvo che scelga di ridurre il proprio prezzo commerciale. Nella pratica, il costo pu\u00f2 essere ribaltato sul consumatore, assorbito dalla piattaforma, distribuito tra venditore e operatore logistico oppure trasferito in una richiesta di riduzione delle tariffe di trasporto. Quest\u2019ultima soluzione \u00e8 frequente quando il committente cerca di proteggere il prezzo finale, ma non elimina il costo. Lo sposta verso chi ha margini gi\u00e0 compressi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le prime stime riportano un extra-costo di <strong>122,5 milioni di euro nel 2026<\/strong> e di <strong>245 milioni di euro nell\u2019anno successivo<\/strong> per la nuova imposta nazionale. Sono previsioni riferite ai volumi attesi di pacchi coinvolti. Non sono un costo uniforme per tutte le aziende. Un importatore con merce consolidata, valori medi pi\u00f9 alti o filiere gi\u00e0 localizzate nell\u2019Unione avr\u00e0 un\u2019esposizione diversa rispetto a un operatore che riceve ogni giorno migliaia di piccoli invii diretti da Paesi terzi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema coinvolge direttamente la distribuzione dell\u2019ultimo miglio. Le consegne B2C richiedono sistemi informatici capaci di attribuire l\u2019onere al pacco corretto, registrare eventuali anticipazioni doganali, calcolare l\u2019IVA, gestire resi e comunicare in modo trasparente con il destinatario. Una procedura manuale diventa rapidamente ingestibile quando i volumi salgono. Il costo amministrativo rischia di superare l\u2019imposta stessa per gli operatori meno digitalizzati.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Hub comunitari, magazzini doganali e contratti di consegna<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le nuove imposte possono accelerare il passaggio da spedizioni transfrontaliere dirette a flussi consolidati. Invece di inviare singoli pacchi verso l\u2019Italia, alcuni operatori possono trasferire grandi quantitativi in un hub comunitario o in un magazzino doganale, per poi alimentare la rete di distribuzione europea. Il vantaggio deriva dalle economie di scala nella gestione doganale, nell\u2019handling e nell\u2019organizzazione dei trasporti. Non \u00e8 detto che questi hub vengano localizzati in Italia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La localizzazione della merce influenza la domanda di capannoni, i collegamenti portuali, le linee di distribuzione e la capacit\u00e0 dei corrieri. Le infrastrutture marittime restano quindi parte della discussione. L\u2019andamento dei <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/porti-italiani-savona-top100\/\">porti italiani e della presenza di Savona nelle classifiche internazionali<\/a> interessa anche chi lavora su gomma, perch\u00e9 ogni container o collo sbarcato deve poi entrare in una rete terrestre.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I grandi corrieri possono proporre tariffe con oneri inclusi. Questo modello semplifica l\u2019acquisto per il cliente, ma sposta la necessit\u00e0 di controllo sul contratto. Devono essere chiari il soggetto che anticipa l\u2019importo, il momento in cui nasce il debito, il trattamento dei pacchi respinti e le condizioni di insoluto. Anche gli SLA vanno riletti. Se lo sdoganamento richiede un controllo aggiuntivo, promettere un tempo di consegna irrealistico produce reclami e costi di assistenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli operatori logistici il passaggio pratico \u00e8 aggiornare anagrafiche prodotto, fasce di valore, codici doganali e flussi di fatturazione. Le decisioni su dazi, IVA, rappresentanza doganale e responsabilit\u00e0 contrattuali dipendono dalla posizione effettiva dell\u2019impresa. Su questi punti servono il doganalista, il commercialista o il consulente competente. Un listino trasporti non pu\u00f2 sostituire un parere individuale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tassa sul pacco non resta confinata alla dogana. Pu\u00f2 modificare dove la merce viene stoccata, quando viene sdoganata e quale soggetto sostiene il costo davanti al cliente finale.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Trasporti &amp; Logistica Magazine - 17 Giugno 2026\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/2zDPoMtTOYo?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Strategie_operative_contro_gli_aumenti_di_prezzi_nella_logistica_2026\"><\/span>Strategie operative contro gli aumenti di prezzi nella logistica 2026<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tre rialzi richiedono una risposta ordinata. Tagliare indistintamente i costi non risolve il problema, perch\u00e9 pu\u00f2 compromettere puntualit\u00e0, manutenzione e conformit\u00e0. La logistica funziona quando individua le attivit\u00e0 che generano margine e quelle che lo consumano. Il carburante colpisce ogni chilometro, il pedaggio colpisce le tratte infrastrutturate, l\u2019imposta sui pacchi colpisce determinate spedizioni internazionali. Ogni voce chiede un\u2019azione diversa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prima azione \u00e8 aggiornare il conto economico per centro di costo. Flotta pesante, distribuzione leggera, linee nazionali, tratte estere, magazzino e ultimo miglio non devono finire in una sola riga. Una flotta con trattori Euro VI pu\u00f2 accedere ai meccanismi di rimborso previsti, mentre un reparto di veicoli leggeri ne resta fuori. Se i dati vengono mischiati, il responsabile vede una media che non serve a prendere decisioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La seconda azione riguarda le tariffe. Le condizioni commerciali devono indicare come vengono trattati carburante, pedaggi, tempi di attesa, tratte eccezionali e oneri doganali. Un contratto con prezzo fisso pu\u00f2 essere sostenibile soltanto quando i costi sono gi\u00e0 inclusi e l\u2019orizzonte temporale \u00e8 breve. Per i servizi continuativi, un criterio di revisione verificabile protegge sia il vettore sia il committente da discussioni successive.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La terza azione riguarda il percorso. Non tutte le tratte richiedono il medesimo uso dell\u2019autostrada. La pianificazione deve confrontare pedaggi, consumo, finestre di consegna, restrizioni locali e ore del conducente. Il Regolamento <strong>CE 561\/2006<\/strong> resta il riferimento per tempi di guida e riposo nei trasporti rientranti nel suo campo di applicazione. Una deviazione pi\u00f9 lunga non \u00e8 conveniente se spinge il turno verso un superamento dei limiti o obbliga a un riposo non previsto dal piano.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Automazione e controllo dei dati senza inseguire soluzioni di facciata<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il quarto punto riguarda i dati operativi. Un sistema di gestione trasporti pu\u00f2 associare consumo, pedaggio, chilometri a vuoto, tempi di attesa e consegne effettuate. Un magazzino pu\u00f2 controllare la produttivit\u00e0 per ordine, il costo dei resi e la saturazione delle baie. L\u2019automazione non elimina i costi, ma evita che vengano scoperti quando la fattura \u00e8 gi\u00e0 stata emessa. Gli investimenti nelle tecnologie per la <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/dymation-automazione-logistica\/\">automazione della logistica<\/a> vanno valutati sul volume reale, sul costo di integrazione e sul tempo necessario a formare il personale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un operatore con poche spedizioni internazionali non giustifica un progetto informatico complesso solo per gestire l\u2019imposta sui pacchi. Pu\u00f2 invece definire una procedura chiara con il proprio spedizioniere e controllare ogni settimana le anomalie. Un hub con decine di migliaia di colli deve fare il contrario. Qui l\u2019integrazione tra ordini, dati doganali, fatturazione e tracciamento \u00e8 necessaria per evitare errori ripetuti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la manutenzione entra nel controllo dei costi. Pneumatici, pressione di gonfiaggio, geometria, filtri e stile di guida influenzano il consumo. Non rappresentano un rimedio automatico a un\u2019accisa pi\u00f9 alta, ma riducono sprechi che diventano pi\u00f9 visibili quando il litro costa di pi\u00f9. La formazione del conducente serve soprattutto a rendere misurabile il comportamento. Consumo anomalo, soste a motore acceso e percorsi non pianificati devono emergere dal dato, non da un richiamo generico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel trasporto internazionale, l\u2019organizzazione dei flussi merita una verifica separata. Il cabotaggio, la scelta dei vettori, i ritorni a carico e l\u2019uso di piattaforme regionali incidono sulla redditivit\u00e0. Le regole non possono essere trattate come un dettaglio commerciale. Chi pianifica viaggi in altri Stati membri pu\u00f2 verificare la <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/cabotaggio-stradale-definizione\/\">definizione e i limiti del cabotaggio stradale<\/a> prima di costruire una sequenza di consegne.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il controllo efficace non richiede promesse. Richiede un prospetto mensile che confronti preventivo, consuntivo e scostamento per ogni attivit\u00e0. Quando gasolio, pedaggi e costi doganali vengono separati, l\u2019impresa pu\u00f2 decidere se rinegoziare, consolidare le spedizioni, cambiare instradamento o rinunciare a servizi che non coprono pi\u00f9 il proprio costo.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Come_adeguare_contratti_flotte_e_spedizioni_ai_nuovi_costi\"><\/span>Come adeguare contratti, flotte e spedizioni ai nuovi costi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019adeguamento ai rialzi del 2026 non si esaurisce con una comunicazione ai clienti. Richiede una sequenza di controlli che parte dai dati e arriva ai documenti. Il trasporto su gomma ha tempi rapidi, ma contratti, rimborsi e procedure doganali hanno scadenze precise. Un errore di impostazione pu\u00f2 restare nascosto finch\u00e9 non arriva una fattura contestata, una domanda non ammessa o una spedizione bloccata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La flotta deve essere censita per massa, alimentazione, classe Euro, percorrenza annua e tipologia di servizio. Questo consente di dividere i mezzi oltre 7,5 tonnellate Euro V o superiori da quelli che non rientrano nei rimborsi accise e pedaggi. Il dato va verificato sui documenti del veicolo e sulle registrazioni aziendali. Non basta basarsi sull\u2019anno di immatricolazione, perch\u00e9 due mezzi dello stesso periodo possono avere classificazioni differenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le fatture carburante devono essere archiviate in modo coerente con quanto richiesto per le domande all\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Ogni trimestre va controllato il calendario pubblicato dall\u2019Agenzia, insieme alle istruzioni sulla dichiarazione e sulla documentazione. Le modalit\u00e0 possono cambiare e le cifre del rimborso dipendono dai provvedimenti applicabili al periodo. Per compensazioni, registrazioni contabili e imposte dell\u2019impresa, il riferimento resta il commercialista.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sui pedaggi, la verifica richiede l\u2019estrazione delle percorrenze dai dispositivi di telepedaggio e la corrispondenza tra targa, categoria ambientale e soggetto richiedente. Una domanda incompleta non viene corretta dal semplice fatto che il veicolo abbia percorso molti chilometri. Le istruzioni annuali del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e della struttura competente per le riduzioni devono essere lette prima dell\u2019apertura della finestra di domanda.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le spedizioni extra-UE richiedono un confronto con il rappresentante doganale e con chi gestisce la piattaforma di vendita. Il sistema deve sapere quali pacchi rientrano nella soglia di 150 euro, quale onere applicare, come esporlo e cosa avviene nei casi di reso, mancata consegna o valore dichiarato errato. Il costo amministrativo non va sottovalutato. Un processo disordinato produce contestazioni che possono costare pi\u00f9 dei due euro iniziali.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Documenti e verifiche da mettere in calendario<\/h3>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Controllate entro il primo ciclo di fatturazione l\u2019aumento effettivo sulle fatture di gasolio e confrontatelo con il consumo medio per mezzo.<\/li><li>Aggiornate il prospetto delle percorrenze autostradali distinguendo le linee nazionali, internazionali e regionali.<\/li><li>Verificate l\u2019ammissibilit\u00e0 dei veicoli ai rimborsi sulla base di massa complessiva e categoria Euro riportate nei documenti.<\/li><li>Rileggete i contratti con committenti, corrieri e piattaforme per identificare clausole su supplementi, dazi e ripartizione degli insoluti.<\/li><li>Allineate i dati dell\u2019ordine e della fattura doganale per gli invii extra-UE di valore inferiore a 150 euro.<\/li><\/ol>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La pressione sui costi pu\u00f2 anche cambiare i rapporti di forza nel settore. I grandi gruppi dispongono di volumi, sistemi informatici e reti di hub che permettono di distribuire le spese su molte spedizioni. Le piccole imprese hanno un vantaggio diverso: conoscono in modo diretto clienti, tratte e tempi reali di consegna. Questo vantaggio si perde quando le tariffe vengono tenute ferme senza controllare il costo effettivo del servizio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese di trasporto devono quindi documentare ogni richiesta di adeguamento. Litri, chilometri, pedaggi, classe ambientale, colli gestiti e tempi di lavorazione costruiscono una base negoziale pi\u00f9 solida di una percentuale indicata senza spiegazione. Il committente pu\u00f2 non accettare subito il nuovo prezzo, ma non pu\u00f2 ignorare dati coerenti e collegati alla prestazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima della prossima revisione tariffaria, controllate le scadenze dell\u2019Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, le condizioni per le riduzioni dei pedaggi e la classificazione Euro di ogni veicolo impiegato nei trasporti. Da questi tre documenti dipende la quota di aumento che la vostra azienda pu\u00f2 recuperare o deve trasferire nel prezzo del servizio.<\/p>\n\n\n<h3>Di quanto aumenta l&rsquo;accisa sul gasolio dal 1\u00b0 gennaio 2026?<\/h3>\n<p>La Legge di Bilancio 2026 indica un aumento di 4,05 centesimi di euro per litro sul gasolio. Nello stesso momento l&rsquo;accisa sulla benzina diminuisce dello stesso importo. Il prezzo finale dipende anche da quotazioni, IVA e margini commerciali.<\/p>\n<h3>Quali veicoli possono accedere al rimborso delle accise per l&rsquo;autotrasporto?<\/h3>\n<p>Il beneficio \u00e8 previsto per veicoli industriali con massa complessiva superiore a 7,5 tonnellate e motori Euro V o superiori, nei limiti e con le procedure pubblicate dall&rsquo;Agenzia delle Dogane e dei Monopoli per ciascun periodo.<\/p>\n<h3>Quanto crescono i pedaggi autostradali nel 2026?<\/h3>\n<p>Nella maggior parte dei casi l&rsquo;aumento indicato \u00e8 intorno all&rsquo;1,5%, in relazione all&rsquo;inflazione programmata e agli adeguamenti della rete. L&rsquo;incidenza reale va calcolata sulle percorrenze della singola impresa e sulle tratte utilizzate.<\/p>\n<h3>A chi si applica l&rsquo;imposta di 2 euro sui pacchi importati?<\/h3>\n<p>L&rsquo;onere riguarda i pacchi importati da Paesi extra-UE con valore inferiore a 150 euro. Il costo ricade sull&rsquo;importatore e pu\u00f2 essere trasferito nella filiera commerciale o nella tariffa finale, secondo gli accordi applicabili.<\/p>\n<h3>Cosa cambia dal luglio 2026 per gli invii extra-UE di basso valore?<\/h3>\n<p>Per gli invii interessati si aggiunge un onere europeo di 3 euro. Le aziende devono verificare con doganalista, spedizioniere e consulente fiscale come applicare correttamente dazi, IVA, procedure di sdoganamento e gestione dei resi.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Tre rialzi dei costi della logistica italiana nel 2026 La fattura del carburante, il riepilogo del telepedaggio e il costo delle spedizioni importate finiscono nello stesso conto economico. Nel 2026 questi tre documenti registrano aumenti che agiscono su punti diversi della filiera. 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