{"id":239,"date":"2026-08-13T14:34:17","date_gmt":"2026-08-13T14:34:17","guid":{"rendered":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/sannazzaro-raffineria-bioenergia\/"},"modified":"2026-08-13T23:49:37","modified_gmt":"2026-08-13T23:49:37","slug":"sannazzaro-raffineria-bioenergia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/sannazzaro-raffineria-bioenergia\/","title":{"rendered":"Sannazzaro si trasforma: la raffineria Eni pronta a diventare un modello di bioenergia"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>La raffineria di <strong>Sannazzaro de\u2019 Burgondi<\/strong>, attiva dal 1963 nella provincia di Pavia, avvia il percorso autorizzativo per convertire una parte delle proprie unit\u00e0 in bioraffineria.<\/li><li>Il progetto Eni riguarda l\u2019unit\u00e0 <strong>Hydrocracker HDC2<\/strong>, che dovrebbe impiegare materie prime rinnovabili con tecnologia Ecofining per produrre HVO e SAF.<\/li><li>La capacit\u00e0 prevista \u00e8 di circa <strong>550.000 tonnellate annue<\/strong> di biocarburanti, con avvio industriale indicato nel 2028.<\/li><li>Per l\u2019autotrasporto, la trasformazione pu\u00f2 rafforzare la disponibilit\u00e0 italiana di diesel HVO, combustibile utilizzabile da molti veicoli diesel secondo le indicazioni del costruttore.<\/li><li>Il piano si inserisce nell\u2019espansione Enilive, che punta a superare 3 milioni di tonnellate annue di capacit\u00e0 di bioraffinazione nel 2028 e 5 milioni entro il 2030.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_86 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/sannazzaro-raffineria-bioenergia\/#Sannazzaro_e_la_raffineria_Eni_al_centro_della_trasformazione_industriale\" >Sannazzaro e la raffineria Eni al centro della trasformazione industriale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/sannazzaro-raffineria-bioenergia\/#Hydrocracker_HDC2_e_tecnologia_Ecofining_nella_bioenergia_di_Sannazzaro\" >Hydrocracker HDC2 e tecnologia Ecofining nella bioenergia di Sannazzaro<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/sannazzaro-raffineria-bioenergia\/#Capacita_da_550000_tonnellate_e_rete_Eni_delle_bioraffinerie_italiane\" >Capacit\u00e0 da 550.000 tonnellate e rete Eni delle bioraffinerie italiane<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/sannazzaro-raffineria-bioenergia\/#HVO_trasporto_pesante_e_energia_sostenibile_nelle_flotte_italiane\" >HVO, trasporto pesante e energia sostenibile nelle flotte italiane<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/sannazzaro-raffineria-bioenergia\/#Autorizzazioni_filiera_rinnovabili_e_impatto_ambientale_del_progetto_Eni\" >Autorizzazioni, filiera rinnovabili e impatto ambientale del progetto Eni<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Sannazzaro_e_la_raffineria_Eni_al_centro_della_trasformazione_industriale\"><\/span>Sannazzaro e la raffineria Eni al centro della trasformazione industriale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un impianto costruito nel <strong>1963<\/strong> non cambia funzione con una mano di vernice. Cambiano le materie prime in ingresso, cambiano le linee produttive, cambiano i controlli sulle emissioni e cambia la logistica. La raffineria Eni di Sannazzaro de\u2019 Burgondi, nel Pavese, \u00e8 entrata in questa fase con l\u2019avvio dell\u2019iter per la riconversione di una parte dello stabilimento in bioraffineria.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La collocazione pesa. Sannazzaro si trova dentro il corridoio industriale Torino-Milano-Genova, vicino a una rete di autostrade, poli logistici, magazzini e aree produttive che consumano carburante ogni giorno. Per un vettore che lavora tra Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia-Romagna, la disponibilit\u00e0 di energia sostenibile non \u00e8 un tema astratto. Incide su approvvigionamento, contratti con i committenti e rendicontazione delle emissioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica ha riconosciuto la procedibilit\u00e0 dell\u2019istanza presentata per il progetto. La procedibilit\u00e0 non equivale all\u2019autorizzazione finale n\u00e9 all\u2019avvio dei cantieri. Significa che la documentazione ha superato il primo controllo formale e pu\u00f2 proseguire nel percorso istruttorio previsto dalle norme ambientali. Le imprese di trasporto devono distinguere bene i due passaggi. Un comunicato industriale indica una direzione, mentre un\u2019autorizzazione definitiva consente la realizzazione effettiva degli interventi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eni indica una trasformazione parziale. La raffineria non smetterebbe quindi di lavorare prodotti convenzionali dall\u2019oggi al domani. L\u2019impianto dovrebbe operare con una configurazione duale, mantenendo una parte delle attivit\u00e0 tradizionali e aggiungendo una filiera dedicata a prodotti da fonti rinnovabili. Questo dato evita una lettura sbagliata. Le <strong>550.000 tonnellate annue<\/strong> previste non rappresentano un\u2019aggiunta automatica alla capacit\u00e0 complessiva del sito, ma la conversione di unit\u00e0 gi\u00e0 esistenti verso una nuova produzione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La fonte di riferimento per il progetto \u00e8 la documentazione societaria di Eni e della controllata Enilive, oltre agli atti pubblici del MASE relativi al procedimento autorizzativo. Nel 2026 il punto concreto \u00e8 questo. Il piano \u00e8 dichiarato, la procedura \u00e8 avviata e l\u2019entrata in esercizio industriale viene indicata per il <strong>2028<\/strong>. Fino alla chiusura delle autorizzazioni e alla realizzazione delle opere, quella data resta una previsione di progetto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per capire la portata dell\u2019operazione basta guardare al lavoro quotidiano di una raffineria. Il greggio entra, viene separato e trasformato in prodotti con caratteristiche precise. Nella bioraffinazione il principio industriale resta impegnativo, ma la materia prima cambia. Residui, scarti e oli selezionati devono essere raccolti, tracciati, pretrattati e lavorati con processi capaci di garantire qualit\u00e0 costante. Non basta chiamare \u201cbio\u201d un carburante per ottenere un prodotto adatto al motore e conforme alle specifiche europee.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasformazione di Sannazzaro si collega anche al quadro europeo della riduzione delle emissioni nel trasporto. La direttiva sulle energie rinnovabili, aggiornata con la <strong>direttiva UE 2023\/2413<\/strong>, spinge gli Stati membri a incrementare la quota di fonti rinnovabili nei consumi energetici. Per il trasporto pesante, dove il rinnovo della flotta richiede anni e capitali rilevanti, i carburanti liquidi a minore impronta carbonica possono avere un ruolo concreto nel parco circolante.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un gestore di flotta non deve per\u00f2 confondere la disponibilit\u00e0 potenziale con l\u2019obbligo di acquisto. L\u2019HVO pu\u00f2 essere una scelta tecnica e commerciale, soprattutto nelle gare dove il committente richiede dati sulle emissioni. Il prezzo, la rete di distribuzione, la compatibilit\u00e0 del mezzo e il metodo di certificazione restano elementi da verificare contratto per contratto. Per gli aspetti fiscali e per l\u2019eventuale trattamento delle accise, la verifica va fatta con il commercialista e con le associazioni di categoria come FAI, CNA-Fita o Confartigianato Trasporti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La raffineria di Sannazzaro conserva quindi un valore industriale per il territorio e pu\u00f2 acquisirne uno nuovo per la filiera dei carburanti alternativi. Il passaggio decisivo non \u00e8 lo slogan del <strong>modello verde<\/strong>, ma la capacit\u00e0 di produrre combustibili conformi, disponibili e documentabili per chi deve consegnare merci ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/tubazioni-industriali-valvola-manometro.jpg\" alt=\"Tuyauteries industrielles avec vanne et manom\u00e8tre dans une raffinerie\" class=\"wp-image-247\" srcset=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/tubazioni-industriali-valvola-manometro.jpg 1536w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/tubazioni-industriali-valvola-manometro-300x200.jpg 300w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/tubazioni-industriali-valvola-manometro-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/tubazioni-industriali-valvola-manometro-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Hydrocracker_HDC2_e_tecnologia_Ecofining_nella_bioenergia_di_Sannazzaro\"><\/span>Hydrocracker HDC2 e tecnologia Ecofining nella bioenergia di Sannazzaro<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nucleo tecnico annunciato da Eni riguarda l\u2019<strong>Hydrocracker HDC2<\/strong>. In una raffineria tradizionale, un hydrocracker utilizza idrogeno, pressione e temperatura per trasformare frazioni pesanti del petrolio in prodotti pi\u00f9 leggeri e utilizzabili. Nel progetto di Sannazzaro questa sezione dovrebbe essere adattata per trattare materie prime rinnovabili, non greggio convenzionale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tecnologia indicata \u00e8 <strong>Ecofining<\/strong>, sviluppata da Eni con Honeywell UOP. Il processo \u00e8 gi\u00e0 impiegato nel sistema delle bioraffinerie Enilive e mira a produrre HVO, sigla di Hydrotreated Vegetable Oil, e SAF, Sustainable Aviation Fuel. Le due sigle servono a distinguere prodotti destinati a mercati diversi. L\u2019HVO \u00e8 impiegato soprattutto nel trasporto stradale, mentre il SAF \u00e8 rivolto al comparto aereo, dove la decarbonizzazione presenta vincoli tecnici pi\u00f9 rigidi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non tutte le materie prime rinnovabili sono uguali. Un carburante ottenuto da residui e scarti deve rispettare criteri di sostenibilit\u00e0, tracciabilit\u00e0 e riduzione delle emissioni previsti dal sistema europeo. La direttiva <strong>RED III<\/strong>, cio\u00e8 la direttiva UE 2023\/2413, stabilisce criteri aggiornati per la promozione dell\u2019energia da fonti rinnovabili. Per un operatore del trasporto, il dato pratico \u00e8 semplice. La dichiarazione ambientale associata al prodotto dipende dalla filiera certificata, non soltanto dalla dicitura commerciale presente sulla colonnina.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il progetto prevede anche un impianto di pretrattamento. Questa parte merita attenzione perch\u00e9 \u00e8 il punto in cui le materie prime vengono pulite e rese idonee alla lavorazione. Oli usati, residui organici e altri feedstock possono contenere acqua, impurit\u00e0, metalli o componenti che danneggerebbero le apparecchiature. In un veicolo, un filtro gasolio sporco ferma il mezzo. In un impianto industriale, contaminanti non gestiti possono ridurre l\u2019efficienza del processo e imporre fermate programmate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Eni ha comunicato che l\u2019idrogeno richiesto dalla produzione dovrebbe essere fornito dagli impianti gi\u00e0 presenti nel sito di Sannazzaro. Questo riduce la necessit\u00e0 di costruire da zero una nuova rete di alimentazione per quella parte del ciclo industriale. Non significa per\u00f2 che l\u2019<strong>impatto ambientale<\/strong> debba essere valutato soltanto sul reattore riconvertito. La valutazione riguarda l\u2019insieme delle emissioni, dei consumi, della movimentazione delle materie prime e della gestione delle acque e dei residui.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019HVO interessa il trasporto pesante perch\u00e9 presenta caratteristiche compatibili con molti motori diesel moderni, ma nessuno deve procedere per sentito dire. Prima di rifornire una flotta, controllate il manuale del costruttore del veicolo, le comunicazioni ufficiali della casa e le condizioni di garanzia. Diversi produttori autorizzano l\u2019uso di HVO conforme alla norma <strong>EN 15940<\/strong>. La compatibilit\u00e0 non si presume dalla sola classe Euro del camion.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto con il diesel fossile va fatto con precisione. L\u2019HVO non \u00e8 biodiesel FAME, cio\u00e8 il prodotto regolato dalla norma EN 14214 che pu\u00f2 essere miscelato nel gasolio entro specifiche quote. L\u2019HVO \u00e8 un paraffinico sintetizzato attraverso idrotrattamento e pu\u00f2 avere comportamento differente in termini di stabilit\u00e0, qualit\u00e0 di combustione e gestione alle basse temperature. Per chi organizza rifornimenti internazionali, la distinzione \u00e8 utile perch\u00e9 evita di ordinare il prodotto sbagliato o di compilare in modo impreciso i documenti ambientali richiesti dal cliente.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Elemento del progetto<\/th>\n<th>Funzione dichiarata<\/th>\n<th>Ricaduta pratica per il trasporto<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Hydrocracker HDC2 riconvertito<\/td>\n<td>Trasformazione di feedstock rinnovabili<\/td>\n<td>Maggiore capacit\u00e0 potenziale di HVO e altri carburanti a minore impronta carbonica<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Tecnologia Ecofining<\/td>\n<td>Produzione di HVO e SAF tramite idrotrattamento<\/td>\n<td>Prodotti rivolti rispettivamente a strada e aviazione<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Pretrattamento<\/td>\n<td>Rimozione delle impurit\u00e0 dalle materie prime<\/td>\n<td>Maggiore continuit\u00e0 e controllo qualitativo della filiera<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Idrogeno esistente nel sito<\/td>\n<td>Supporto ai processi di conversione<\/td>\n<td>Riduzione delle nuove opere dedicate all\u2019alimentazione del processo<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un tema pratico resta il costo. Un autotrasportatore pu\u00f2 trovare HVO a un prezzo diverso dal gasolio ordinario, mentre il vantaggio ambientale dipende dal certificato del prodotto acquistato e dal perimetro di calcolo utilizzato dal committente. Non esiste un beneficio economico uguale per tutti. Se il carburante viene acquistato per rispettare una clausola contrattuale sulle emissioni, fate esaminare le condizioni dal consulente aziendale prima di firmare impegni pluriennali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conversione dell\u2019HDC2 porta quindi un pezzo di <strong>innovazione energetica<\/strong> dentro un impianto gi\u00e0 collegato al sistema logistico nazionale. Per le flotte, la regola resta quella del piazzale: prima si controllano compatibilit\u00e0, fornitura e documentazione, poi si calcola il costo al chilometro.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Eni: nuovo impianto Saf a Gela, un passo avanti per sostenibilit\u00e0 dell&amp;apos;aviazione europea\u00a0\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/tEE8Qfzlyn4?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Capacita_da_550000_tonnellate_e_rete_Eni_delle_bioraffinerie_italiane\"><\/span>Capacit\u00e0 da 550.000 tonnellate e rete Eni delle bioraffinerie italiane<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La capacit\u00e0 progettata per Sannazzaro \u00e8 pari a circa <strong>550.000 tonnellate l\u2019anno<\/strong> di biocarburanti, con entrata in funzione prevista nel 2028. Il numero \u00e8 rilevante, ma va letto nel modo corretto. Una tonnellata di prodotto industriale non corrisponde automaticamente a una tonnellata disponibile alla pompa per il solo trasporto stradale. Una parte della produzione pu\u00f2 essere destinata a filiere diverse, compreso il SAF per l\u2019aviazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Enilive ha dichiarato un percorso di ampliamento della capacit\u00e0 complessiva di bioraffinazione. Dai circa <strong>1,65 milioni di tonnellate annue<\/strong> indicati come capacit\u00e0 esistente, il gruppo punta a superare 3 milioni nel 2028 e 5 milioni entro il 2030. I dati sono attribuiti ai piani industriali e ai comunicati Eni-Enilive diffusi nel periodo 2024-2026. Per chi legge questi numeri nel settore autotrasporto, la domanda utile non \u00e8 se il volume sia grande in assoluto. Conta capire quanta parte del prodotto arriver\u00e0 nella rete italiana, con quale continuit\u00e0 e a quali condizioni commerciali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rete italiana comprende gi\u00e0 le bioraffinerie operative di Porto Marghera, a Venezia, e Gela, in Sicilia. Livorno \u00e8 indicata come terzo progetto in realizzazione. Sannazzaro sarebbe il quarto polo, con una distribuzione geografica che copre Nord, Centro e Sud. Questo pu\u00f2 ridurre la distanza industriale tra produzione e consumo, ma non elimina il trasporto necessario per portare il carburante dai depositi ai punti vendita e alle basi logistiche private.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per un\u2019impresa con dieci trattori stradali, il criterio non \u00e8 la distanza dalla raffineria. Conta la disponibilit\u00e0 presso le stazioni usate lungo le tratte effettive. Un mezzo che lavora tra Pavia, Verona e Monaco necessita di rifornimenti coerenti con i turni e con i valichi attraversati. Un camion impegnato fra Genova e la pianura lombarda ha invece altri punti di consumo. Il carburante con minori emissioni pu\u00f2 essere interessante, ma un piano rifornimenti che costringe a deviazioni ripetute peggiora tempo, pedaggi e programmazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La crescita della capacit\u00e0 di bioenergia risponde anche a obblighi regolatori. Il regolamento UE 2023\/1804, noto come AFIR, riguarda l\u2019infrastruttura per combustibili alternativi e spinge soprattutto elettrico, idrogeno e GNL in determinate reti. I biocarburanti non risolvono ogni obiettivo dell\u2019AFIR, ma restano uno strumento immediatamente utilizzabile per una parte del parco diesel esistente. Questa differenza va tenuta presente quando un committente chiede \u201ccarburanti alternativi\u201d senza specificare tecnologia, certificazione e confini del calcolo emissivo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le cinque verifiche che una flotta dovrebbe inserire nel proprio controllo acquisti sono queste.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Controllate se il costruttore del trattore autorizza HVO conforme alla norma EN 15940.<\/li><li>Richiedete al fornitore la documentazione sulla sostenibilit\u00e0 e sulla tracciabilit\u00e0 del carburante consegnato.<\/li><li>Confrontate il prezzo effettivo al litro, includendo eventuali canoni della carta carburante e obblighi minimi di volume.<\/li><li>Verificate la presenza dei punti di rifornimento sulle tratte abituali, non soltanto vicino alla sede aziendale.<\/li><li>Separate nei report interni i litri acquistati, i chilometri percorsi e le emissioni dichiarate dal fornitore.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Queste verifiche sembrano ordinarie, ma spesso mancano quando il carburante viene acquistato per rispondere rapidamente a una richiesta del cliente. In un controllo di gestione serio, il responsabile confronta tre numeri: costo carburante per chilometro, consumo medio del veicolo e ricavo della tratta. Il beneficio ambientale pu\u00f2 sostenere una tariffa pi\u00f9 alta soltanto se \u00e8 riconosciuto contrattualmente oppure se contribuisce a mantenere un servizio gi\u00e0 remunerativo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La capacit\u00e0 di Sannazzaro pu\u00f2 avere effetti indiretti anche sui terminali, sui depositi e sulle societ\u00e0 che gestiscono approvvigionamento. Nuove materie prime richiedono contratti, controlli e programmazione. Gli scarti non arrivano in fabbrica da soli e non tutti hanno le stesse caratteristiche. Una filiera affidabile richiede qualit\u00e0 costante, certificazioni e volumi sufficienti. \u00c8 lavoro industriale, non una dichiarazione di principio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il mercato ha reagito positivamente alle notizie sul piano. Nella seduta riportata da Teleborsa in coincidenza con l\u2019annuncio della procedibilit\u00e0, il titolo Eni \u00e8 salito di circa <strong>2,19%<\/strong>. Fonti finanziarie come Reuters e MarketScreener hanno inoltre segnalato un rialzo del target price da parte di JP Morgan. Per l\u2019autotrasporto, questa reazione non \u00e8 un\u2019indicazione per investimenti finanziari. Mostra per\u00f2 che gli analisti attribuiscono valore alla capacit\u00e0 di Eni di adattare impianti esistenti alle richieste future del mercato energetico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una rete di bioraffinerie pi\u00f9 ampia non sostituisce il lavoro di pianificazione della flotta. Offre una possibilit\u00e0 in pi\u00f9 a chi deve dimostrare risultati ambientali misurabili, mantenendo mezzi diesel in attivit\u00e0 e senza attendere il rinnovo completo del parco veicolare.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"\ud83d\udd0b Nichel-idrogeno | Dallo SPAZIO...la batteria PERFETTA? \ud83d\ude80\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/7j0PSoItBd0?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"HVO_trasporto_pesante_e_energia_sostenibile_nelle_flotte_italiane\"><\/span>HVO, trasporto pesante e energia sostenibile nelle flotte italiane<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il collegamento tra la raffineria di Sannazzaro e il camion si chiama HVO. Per molti autotrasportatori il problema non \u00e8 capire la formula chimica del carburante. Il problema \u00e8 sapere se il mezzo pu\u00f2 usarlo, se si trova lungo il percorso e se il cliente riconosce il maggiore costo. Le tre risposte devono essere documentate prima della prima fattura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019HVO prodotto da materie prime rinnovabili pu\u00f2 consentire una riduzione delle emissioni climalteranti rispetto al combustibile fossile, valutata lungo il ciclo di vita. Il valore preciso dipende dal feedstock, dal processo, dal trasporto della materia prima e dalla metodologia applicata. Dichiarare una riduzione unica per qualsiasi HVO sarebbe scorretto. Le flotte devono conservare le schede del fornitore e usare esclusivamente dati certificati nei bilanci di sostenibilit\u00e0 o nelle offerte commerciali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il regolamento UE <strong>2019\/1242<\/strong>, modificato dal regolamento UE 2024\/1610, stabilisce standard di emissione di CO2 per i veicoli pesanti nuovi. Il regolamento agisce principalmente sui costruttori, non impone al singolo padroncino di sostituire subito il trattore. Tuttavia, la pressione regolatoria si trasferisce progressivamente verso i costruttori, i grandi committenti e le gare logistiche. In questo passaggio, carburanti rinnovabili e nuovi veicoli a zero emissioni possono convivere, ma servono ruoli chiari.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Una flotta che percorre soprattutto autostrada pu\u00f2 valutare l\u2019HVO come soluzione di continuit\u00e0, se i motori sono idonei e la rete di rifornimento \u00e8 adeguata. Una flotta urbana con percorrenze fisse e rientro quotidiano in deposito potrebbe invece trovare pi\u00f9 logica una combinazione diversa, per esempio elettrico sulle missioni brevi e HVO sui trattori impegnati nelle lunghe percorrenze. Non esiste una risposta uguale per tutti, perch\u00e9 la missione di trasporto determina consumi, soste, massa trasportata e disponibilit\u00e0 di infrastruttura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il controllo pratico parte dalla carta di circolazione, dal manuale del veicolo e dal contratto di manutenzione. Un\u2019officina autorizzata pu\u00f2 confermare quali prodotti sono ammessi dal costruttore, ma non sostituisce il documento tecnico della casa. Se il veicolo \u00e8 in leasing o in noleggio a lungo termine, controllate anche le clausole contrattuali. Una modifica delle abitudini di rifornimento non deve creare contestazioni sulla garanzia o sulla manutenzione programmata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta del carburante va separata dal tema delle sanzioni ambientali locali. L\u2019accesso alle aree soggette a limitazioni dipende dalle ordinanze regionali e comunali, dalla classe emissiva del veicolo e dalle eventuali deroghe. Usare HVO in un diesel Euro VI non trasforma automaticamente il mezzo in veicolo elettrico o a emissioni zero. Per le regole specifiche di Area B, ZTL merci o ordinanze antismog, verificate il provvedimento locale aggiornato prima del viaggio.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un caso di terreno ricorrente riguarda le gare dove il committente chiede la \u201criduzione della CO2\u201d ma non indica la prova richiesta. In quel caso la vostra azienda deve chiedere per iscritto il metodo di calcolo, il periodo di rendicontazione e i documenti accettati. Una dichiarazione generica del distributore non sempre basta. Se il contratto prevede penali, premi o responsabilit\u00e0 sulla rendicontazione ambientale, fate esaminare il testo da un consulente legale o dall\u2019associazione di categoria. Non \u00e8 materia da definire al telefono con chi vende il carburante.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La possibile produzione di Sannazzaro porta un vantaggio industriale potenziale per il Nord Italia. La vicinanza ai grandi consumi della Pianura Padana pu\u00f2 rendere pi\u00f9 solida la disponibilit\u00e0 di prodotto, soprattutto se la rete commerciale accompagner\u00e0 la nuova capacit\u00e0. Non cambia per\u00f2 la regola della gestione carburante. Un centesimo al litro moltiplicato per milioni di litri pesa pi\u00f9 di molti annunci, e un rifornimento fuori rotta si paga in chilometri, ore di guida e margine perso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il diesel rinnovabile pu\u00f2 quindi diventare una leva commerciale per alcune tratte e alcuni clienti. La leva funziona quando i litri sono tracciati, il veicolo \u00e8 autorizzato e il corrispettivo del servizio tiene conto del costo reale. Senza questi tre elementi, il progetto di <strong>energia sostenibile<\/strong> resta esterno alla contabilit\u00e0 della flotta.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Autorizzazioni_filiera_rinnovabili_e_impatto_ambientale_del_progetto_Eni\"><\/span>Autorizzazioni, filiera rinnovabili e impatto ambientale del progetto Eni<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La trasformazione di una raffineria richiede un percorso amministrativo lungo perch\u00e9 coinvolge impianti industriali complessi, emissioni, approvvigionamenti e sicurezza. La procedibilit\u00e0 comunicata per Sannazzaro apre il procedimento, ma non chiude le valutazioni. Il riferimento istituzionale \u00e8 il <a href=\"https:\/\/www.mase.gov.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Ministero dell\u2019Ambiente e della Sicurezza Energetica<\/a>, competente per gli atti ambientali di interesse nazionale secondo le procedure applicabili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi lavora nel trasporto, la parola autorizzazione richiama spesso documenti di viaggio e controlli su strada. In un progetto industriale il meccanismo \u00e8 diverso, ma il principio \u00e8 lo stesso. Non conta ci\u00f2 che viene promesso, conta ci\u00f2 che risulta autorizzato e verificabile. I tempi indicati da Eni puntano al 2028 per l\u2019avvio della produzione. La realizzazione dipender\u00e0 dall\u2019esito dell\u2019iter, dalla progettazione esecutiva, dagli adeguamenti infrastrutturali e dalle forniture tecnologiche.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impatto ambientale deve essere considerato sull\u2019intera catena. Le materie prime rinnovabili devono arrivare a Sannazzaro con modalit\u00e0 tracciabili. Devono essere pretrattate. Devono essere trasformate usando energia, idrogeno e impianti soggetti a manutenzione. Infine il prodotto deve essere distribuito. Un\u2019analisi seria considera tutte queste fasi e non solo il momento in cui il carburante entra nel serbatoio del camion.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La certificazione di sostenibilit\u00e0 \u00e8 centrale. In Europa, gli operatori che immettono biocarburanti sul mercato lavorano dentro schemi riconosciuti ai fini della direttiva sulle energie rinnovabili. Per il vettore non \u00e8 necessario diventare esperto di certificazione industriale, ma \u00e8 necessario archiviare la prova di quanto acquistato quando il cliente richiede una rendicontazione delle emissioni. La fattura da sola registra la spesa. Non descrive sempre l\u2019origine del prodotto, il sistema di certificazione o l\u2019intensit\u00e0 emissiva dichiarata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La riconversione di unit\u00e0 esistenti ha un vantaggio operativo rispetto alla costruzione integrale di un nuovo sito. Una parte delle infrastrutture, delle competenze tecniche e dei collegamenti logistici \u00e8 gi\u00e0 presente. A Sannazzaro, Eni prevede l\u2019adeguamento delle strutture impiantistiche e logistiche, oltre all\u2019utilizzo dell\u2019idrogeno disponibile nel complesso. Questo pu\u00f2 ridurre le opere aggiuntive, ma non annulla gli interventi necessari n\u00e9 i controlli ambientali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il confronto con Porto Marghera e Gela \u00e8 utile. Quelle esperienze hanno mostrato che una raffineria pu\u00f2 essere trasformata per produrre carburanti da fonti rinnovabili, mantenendo standard industriali elevati e una rete di distribuzione collegata al mercato nazionale. Sannazzaro avrebbe caratteristiche proprie per posizione geografica, configurazione degli impianti e domanda locale. Copiare un modello senza adattarlo al sito sarebbe un errore. Ogni impianto ha autorizzazioni, materie prime e vincoli logistici specifici.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese di autotrasporto possono seguire il progetto con un metodo concreto.<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Consultate i comunicati ufficiali Eni ed Enilive per verificare avanzamento dei lavori, capacit\u00e0 dichiarata e data prevista di entrata in esercizio.<\/li><li>Monitorate gli atti pubblicati dal MASE per distinguere l\u2019avvio dell\u2019istruttoria dalle autorizzazioni effettivamente rilasciate.<\/li><li>Chiedete ai fornitori quale prodotto sar\u00e0 disponibile nella vostra area e quali certificazioni accompagneranno ogni consegna.<\/li><li>Valutate l\u2019effetto sul costo chilometrico usando dati reali di consumo, percorrenza e prezzo di acquisto.<\/li><li>Fate verificare dal commercialista il trattamento contabile e fiscale delle spese carburante nella vostra situazione aziendale.<\/li><\/ol>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema della bioenergia non cancella le altre strade della decarbonizzazione. Elettrico, biometano, idrogeno, efficienza aerodinamica, intermodalit\u00e0 e riduzione dei chilometri a vuoto restano strumenti diversi. Un\u2019azienda pu\u00f2 usare pi\u00f9 soluzioni nello stesso anno, scegliendo quella compatibile con la missione. Il camion che percorre 700 chilometri al giorno non ha gli stessi vincoli del furgone che torna ogni sera alla base.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sannazzaro pu\u00f2 diventare un riferimento per la capacit\u00e0 italiana di lavorare le <strong>rinnovabili<\/strong> dentro infrastrutture industriali esistenti. Il risultato concreto si misurer\u00e0 nel 2028 e negli anni successivi su tonnellate prodotte, continuit\u00e0 delle forniture, documentazione delle emissioni e qualit\u00e0 del carburante consegnato al trasportatore.<\/p>\n\n\n<h3>Quando dovrebbe iniziare la produzione della bioraffineria di Sannazzaro?<\/h3>\n<p>Eni indica il 2028 come anno previsto per l\u2019avvio della produzione. La data dipende dalla conclusione del percorso autorizzativo e dalla realizzazione degli adeguamenti industriali programmati.<\/p>\n<h3>Quali carburanti dovrebbe produrre il progetto Eni di Sannazzaro?<\/h3>\n<p>Il piano riguarda soprattutto HVO, olio vegetale idrogenato destinato anche al trasporto stradale, e SAF, carburante sostenibile per l\u2019aviazione. La tecnologia indicata da Eni \u00e8 Ecofining.<\/p>\n<h3>L\u2019HVO pu\u00f2 essere usato in qualsiasi camion diesel?<\/h3>\n<p>No. Molti costruttori autorizzano l\u2019uso di HVO conforme alla EN 15940 su determinati modelli, ma dovete controllare il manuale del veicolo, le indicazioni ufficiali della casa e le condizioni della garanzia.<\/p>\n<h3>La capacit\u00e0 di 550.000 tonnellate aumenter\u00e0 la produzione totale della raffineria?<\/h3>\n<p>Il progetto \u00e8 descritto come riconversione di alcune unit\u00e0 produttive esistenti. Le 550.000 tonnellate annue rappresentano la capacit\u00e0 prevista della nuova produzione di biocarburanti, non un semplice incremento della capacit\u00e0 petrolifera tradizionale.<\/p>\n<h3>Quali documenti servono a una flotta per dichiarare minori emissioni usando HVO?<\/h3>\n<p>Servono almeno fatture, schede prodotto e documentazione di sostenibilit\u00e0 fornita dal distributore. Se la dichiarazione entra in un contratto con premi, penali o obblighi ambientali, il testo deve essere controllato dal consulente competente o dall\u2019associazione di categoria.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Sannazzaro e la raffineria Eni al centro della trasformazione industriale Un impianto costruito nel 1963 non cambia funzione con una mano di vernice. Cambiano le materie prime in ingresso, cambiano le linee produttive, cambiano i controlli sulle emissioni e cambia la logistica. 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