{"id":189,"date":"2026-08-08T22:48:17","date_gmt":"2026-08-08T22:48:17","guid":{"rendered":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/iveco-stralis-rinnovo\/"},"modified":"2026-08-09T19:31:56","modified_gmt":"2026-08-09T19:31:56","slug":"iveco-stralis-rinnovo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/iveco-stralis-rinnovo\/","title":{"rendered":"Iveco Stralis: un rinnovo totale dall&rsquo;interno"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Lo Stralis XP presentato nel 2016 ha concentrato il rinnovo su catena cinematica, gestione elettronica e cabina, senza cambiare radicalmente il design esterno.<\/li><li>Iveco dichiarava fino all\u2019<strong>11% di riduzione dei consumi e dei costi di esercizio<\/strong> rispetto al modello precedente, dato da verificare sempre sulla missione reale.<\/li><li>Il Cursor 11 da 480 CV arrivava a <strong>2.300 Nm<\/strong>, mentre il Cursor 13 raggiungeva <strong>570 CV<\/strong>, con pi\u00f9 coppia disponibile nelle condizioni di carico impegnative.<\/li><li>La tecnologia Hi-Tronix, il cruise control predittivo e il rapporto al ponte da <strong>2,47<\/strong> erano pensati per abbassare i giri motore nelle tratte autostradali.<\/li><li>Lo Stralis NP a gas naturale ha segnato un passaggio concreto verso il lungo raggio, con Cursor 9 da <strong>400 CV<\/strong> e autonomia dichiarata fino a <strong>1.500 km<\/strong> in configurazione LNG.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_86 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/iveco-stralis-rinnovo\/#Iveco_Stralis_XP_perche_il_rinnovo_parte_dallinterno\" >Iveco Stralis XP: perch\u00e9 il rinnovo parte dall\u2019interno<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/iveco-stralis-rinnovo\/#Motore_Cursor_e_tecnologia_SCR_dello_Stralis_per_i_consumi\" >Motore Cursor e tecnologia SCR dello Stralis per i consumi<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/iveco-stralis-rinnovo\/#Hi-Tronix_Hi-Cruise_ed_EcoSwitch_nello_Stralis_da_lungo_raggio\" >Hi-Tronix, Hi-Cruise ed EcoSwitch nello Stralis da lungo raggio<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/iveco-stralis-rinnovo\/#Cabina_Stralis_e_design_interno_per_chi_vive_nel_camion\" >Cabina Stralis e design interno per chi vive nel camion<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/iveco-stralis-rinnovo\/#Stralis_NP_a_metano_autonomia_motore_Cursor_9_e_impiego_reale\" >Stralis NP a metano: autonomia, motore Cursor 9 e impiego reale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/iveco-stralis-rinnovo\/#Acquistare_uno_Stralis_usato_nel_2026_tra_manutenzione_e_documenti\" >Acquistare uno Stralis usato nel 2026 tra manutenzione e documenti<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Iveco_Stralis_XP_perche_il_rinnovo_parte_dallinterno\"><\/span>Iveco Stralis XP: perch\u00e9 il rinnovo parte dall\u2019interno<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando Iveco present\u00f2 lo Stralis XP a Madrid nel 2016, una parte del settore guard\u00f2 prima alla carrozzeria. Il profilo del camion era riconoscibile e non appariva distante dalla generazione Hi-Way. La scelta non fu casuale: il lavoro pi\u00f9 costoso e utile per un\u2019impresa di trasporto era nascosto sotto la cabina e dietro il cruscotto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Secondo i materiali di lancio Iveco del 2016, il programma di sviluppo prevedeva un investimento iniziale di <strong>40 milioni di euro<\/strong>, seguito da altri <strong>30 milioni di euro<\/strong> nell\u2019anno successivo. Le cifre furono comunicate dal costruttore nel contesto del rinnovo della gamma Stralis. Non erano investimenti dedicati a un elemento estetico, ma a motori, trasmissione, software di guida, assali e dispositivi ausiliari.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un camion destinato alle lunghe percorrenze non si valuta dopo una foto fatta nel piazzale. Si valuta dopo mesi di viaggi, con semirimorchio carico, pedaggi, gasolio, pneumatici, ore uomo e fermo tecnico. Il rinnovo interno dello Stralis cercava proprio questo risultato: ridurre ogni piccola dispersione che, moltiplicata per centinaia di migliaia di chilometri, diventa una voce concreta nel conto economico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo Stralis era nato nel 2002 per sostituire EuroStar ed EuroTech. Nel corso degli anni ha coperto il segmento dei trattori stradali e dei veicoli pesanti sopra le 18 tonnellate. La versione Hi-Way del 2013 aveva gi\u00e0 portato una cabina pi\u00f9 moderna e il premio International Truck of the Year. Con XP, Iveco spost\u00f2 l\u2019attenzione sulla produttivit\u00e0 quotidiana.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La decisione aveva una logica tecnica. Iveco era gi\u00e0 legata alla soluzione SCR senza ricircolo massiccio dei gas di scarico, una strada diversa da quella seguita da altri costruttori con EGR pi\u00f9 esteso. Nel rinnovo XP, questa impostazione fu sviluppata con una gestione pi\u00f9 raffinata delle combustioni e con componenti capaci di lavorare solo quando richiesti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi conduceva un mezzo tra Lombardia, Brennero e Germania, la differenza non era teorica. Un trattore che mantiene una marcia alta in modo pulito, limita i cambi inutili e conserva coppia nelle salite lunghe permette di tenere una velocit\u00e0 media regolare. Questo non autorizza ad alzare i ritmi oltre i limiti del regolamento CE 561\/2006. Riduce per\u00f2 lo stress meccanico e il consumo prodotto da una guida fatta di continui rilanci.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dato del <strong>fino all\u201911%<\/strong> dichiarato da Iveco nel 2016 va letto correttamente. \u00c8 una previsione di costruttore ottenuta sommando il contributo di pi\u00f9 soluzioni: motore, cambio, aerodinamica, rapporto al ponte, pneumatici e servizi connessi. Non \u00e8 una riduzione uguale per tutte le aziende. Un bilico impiegato stabilmente in autostrada pu\u00f2 sfruttare pi\u00f9 facilmente il cruise predittivo rispetto a un veicolo con distribuzione regionale, molte rampe e frequenti fermate.<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Area del rinnovo<\/th>\n<th>Intervento Stralis XP<\/th>\n<th>Effetto atteso nella missione<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Motore<\/td>\n<td>Nuova taratura Cursor 11 e Cursor 13<\/td>\n<td>Pi\u00f9 coppia utile e migliore sfruttamento delle marce alte<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Trasmissione<\/td>\n<td>Cambio automatizzato Hi-Tronix di origine ZF<\/td>\n<td>Cambiata pi\u00f9 rapida e gestione pi\u00f9 coerente con il carico<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Guida assistita<\/td>\n<td>Hi-Cruise ed EcoSwitch<\/td>\n<td>Uso pi\u00f9 controllato di velocit\u00e0, coppia e topografia<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Componenti ausiliari<\/td>\n<td>Alternatore, compressore e idroguida a richiesta<\/td>\n<td>Meno potenza assorbita quando il servizio non \u00e8 necessario<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Cabina<\/td>\n<td>Plancia, vani e zona riposo aggiornati<\/td>\n<td>Maggiore ordine e minore affaticamento nelle trasferte<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026 lo Stralis non \u00e8 pi\u00f9 un modello in produzione, perch\u00e9 la sua eredit\u00e0 commerciale \u00e8 stata raccolta dalla famiglia S-Way. Resta per\u00f2 molto presente nel mercato dell\u2019usato e nelle flotte che lo hanno acquistato negli anni centrali della sua diffusione. Per questo il rinnovo XP continua a interessare chi deve scegliere un trattore di seconda mano, pianificare manutenzioni o formare un autista su un veicolo con logiche elettroniche meno recenti ma ancora efficaci.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un controllo serio prima dell\u2019acquisto usato parte dalla configurazione reale, non dalla sigla XP applicata alla calandra. Vanno verificati motore, cambio, chilometraggio documentato, storico degli interventi, pneumatici montati e presenza effettiva dei sistemi Hi-Cruise. Anche lo stato della cabina conta, perch\u00e9 un interno trascurato spesso racconta manutenzione quotidiana approssimativa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta di Iveco dimostrava un fatto semplice: nel trasporto pesante, il design fa riconoscere il camion, ma sono motore, elettronica e posto guida a determinare il lavoro che quel camion riesce a sostenere ogni giorno.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1536\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cabina-stralis-interno-volante-cruscotto-digitale.jpg\" alt=\"Int\u00e9rieur de cabine de camion r\u00e9nov\u00e9 avec volant et tableau de bord num\u00e9riques\" class=\"wp-image-197\" srcset=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cabina-stralis-interno-volante-cruscotto-digitale.jpg 1536w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cabina-stralis-interno-volante-cruscotto-digitale-300x200.jpg 300w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cabina-stralis-interno-volante-cruscotto-digitale-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/cabina-stralis-interno-volante-cruscotto-digitale-768x512.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1536px) 100vw, 1536px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Illustration g\u00e9n\u00e9r\u00e9e par intelligence artificielle.<\/figcaption><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Motore_Cursor_e_tecnologia_SCR_dello_Stralis_per_i_consumi\"><\/span>Motore Cursor e tecnologia SCR dello Stralis per i consumi<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il centro tecnico dello Stralis XP era la famiglia di motori Cursor. La gamma comprendeva il Cursor 11 e il Cursor 13, due propulsori destinati a missioni differenti ma costruiti attorno allo stesso criterio: offrire coppia a basso regime e sfruttare meglio la trasmissione automatizzata. Per un camion da linea internazionale, la coppia disponibile vale pi\u00f9 di una potenza dichiarata letta da sola.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Cursor 11 nella versione da <strong>480 CV<\/strong> raggiungeva <strong>2.300 Nm<\/strong> di coppia. Il Cursor 13 arrivava fino a <strong>570 CV<\/strong>, valore che nel 2016 collocava lo Stralis tra le proposte pi\u00f9 potenti del mercato europeo. Non serve per\u00f2 ordinare 570 CV per ogni impiego. Per una tratta con massa costante, pianura e percorrenze nazionali, una potenza superiore pu\u00f2 aumentare prezzo d\u2019acquisto, consumo e costo di alcune manutenzioni senza creare un vantaggio proporzionato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La potenza maggiore trova senso con masse elevate, percorrenze montane, viaggi internazionali o missioni dove mantenere una media regolare incide sulla produttivit\u00e0. Sul Brennero, ad esempio, non \u00e8 la velocit\u00e0 massima a fare la differenza. Conta la capacit\u00e0 del motore di sostenere il rapporto corretto senza passaggi continui tra marce e senza obbligare il conducente a intervenire manualmente in ogni pendenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iveco aveva costruito la propria proposta attorno al sistema <strong>SCR<\/strong>, Selective Catalytic Reduction. Il principio \u00e8 noto: l\u2019AdBlue viene impiegato nel post-trattamento dei gas di scarico per ridurre gli ossidi di azoto. Nel progetto XP, sui motori di punta venne introdotto anche un EGR definito intelligente, con una quota limitata di ricircolo dei gas.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La documentazione di lancio indicava un ricircolo vicino all\u2019<strong>8%<\/strong> dei gas di scarico e a bassa temperatura. L\u2019obiettivo non era trasformare il motore in un\u2019unit\u00e0 EGR tradizionale. Serviva a gestire meglio l\u2019anticipo d\u2019iniezione in alcune condizioni e ad affinare la combustione. Iveco collegava questa scelta alla riduzione dei consumi e alla volont\u00e0 di evitare le rigenerazioni tipiche delle architetture con filtro antiparticolato pi\u00f9 sollecitato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo punto richiede precisione in officina. Un motore SCR lavora bene soltanto se il circuito AdBlue \u00e8 mantenuto in ordine. Serbatoio, pompa, iniettore, sensori NOx e cablaggi non sono particolari secondari. Una spia ignorata pu\u00f2 tradursi in limitazione di potenza e in un fermo che costa molto pi\u00f9 dell\u2019intervento eseguito al primo segnale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La verifica quotidiana non richiede operazioni complicate. Richiede costanza. Prima della partenza, chi gestisce il mezzo dovrebbe controllare il livello dell\u2019AdBlue, le segnalazioni in plancia, eventuali perdite visibili e il consumo anomalo rispetto alla media storica del trattore. Se il consumo di additivo cambia bruscamente, il dato va annotato e consegnato all\u2019officina con precisione.<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Controllate che il rifornimento AdBlue sia registrato separatamente dal gasolio, cos\u00ec da individuare scostamenti di consumo.<\/li><li>Conservate le fatture di manutenzione del sistema di post-trattamento insieme allo storico del veicolo.<\/li><li>Evitate di spegnere il mezzo senza verificare una spia persistente relativa alle emissioni o al motore.<\/li><li>Chiedete all\u2019officina di leggere gli errori memorizzati prima che una segnalazione saltuaria diventi un fermo.<\/li><li>Usate prodotto conforme alla norma ISO 22241, senza rabbocchi con liquidi non idonei o contenitori contaminati.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La gestione dei consumi non dipende soltanto dall\u2019unit\u00e0 propulsiva. Il prezzo del carburante cambia il peso economico di ogni litro risparmiato. Per calcolare il costo reale della missione, conviene confrontare consumo, pedaggi, chilometri a vuoto e prezzo d\u2019acquisto del gasolio attraverso i dati aggiornati sul <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/costo-gasolio-autotrasporto\/\">costo del gasolio nell\u2019autotrasporto<\/a>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un caso frequente di piazzale riguarda il confronto tra due trattori uguali sulla carta, ma usati con criteri opposti. Il primo viene guidato con anticipo, velocit\u00e0 costante e controllo della pressione pneumatici. Il secondo recupera i minuti persi con accelerazioni e frenate tardive. Il motore \u00e8 lo stesso, la tratta \u00e8 la stessa, ma il consumo di fine mese non coincide. L\u2019elettronica aiuta, non sostituisce il metodo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026, chi acquista uno Stralis XP usato deve chiedere un test su strada con carico rappresentativo, se possibile. Una prova breve a vuoto non mostra la risposta del Cursor sotto coppia n\u00e9 il comportamento della trasmissione in salita. Va controllata anche la coerenza tra chilometri dichiarati, ore motore, usura di volante e pedali, dati della centralina e tagliandi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rinnovo del motore Stralis non stava in un singolo componente: stava nel collegamento tra combustione, trattamento dei gas, coppia disponibile e disciplina con cui il mezzo viene condotto e mantenuto.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"IVECO STRALIS || guardiamo sotto la cabina !\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/X5A72nv_7IQ?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Hi-Tronix_Hi-Cruise_ed_EcoSwitch_nello_Stralis_da_lungo_raggio\"><\/span>Hi-Tronix, Hi-Cruise ed EcoSwitch nello Stralis da lungo raggio<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un motore moderno non porta risultati se il cambio sceglie male le marce o se il conducente usa tutta la coppia disponibile senza una logica di missione. Lo Stralis XP introdusse la trasmissione automatizzata <strong>Hi-Tronix<\/strong>, sviluppata su base ZF, per rendere pi\u00f9 rapida e precisa la gestione dei rapporti. Il cambiamento rispetto alle generazioni precedenti si sentiva soprattutto nelle ripartenze e nei passaggi sotto carico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un cambio automatizzato non va trattato come un automatico da autovettura. Deve conoscere massa del complesso, pendenza, velocit\u00e0 impostata e richiesta di coppia. Quando questi dati sono letti correttamente, il sistema evita cambiata inutili. Quando il mezzo \u00e8 sovraccarico, ha pneumatici non corretti o riceve comandi incoerenti dall\u2019acceleratore, nessun software pu\u00f2 compensare tutto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tecnologia Hi-Tronix dialogava con <strong>Hi-Cruise<\/strong>, il pacchetto di guida predittiva Iveco. Il sistema utilizzava dati topografici e GPS per anticipare salite, discese e variazioni del percorso. In una lunga discesa, ad esempio, la logica pu\u00f2 limitare l\u2019accelerazione prima del culmine. In prossimit\u00e0 di una salita pu\u00f2 conservare una velocit\u00e0 utile, entro i limiti impostati, per evitare una scalata prematura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non \u00e8 guida autonoma e non elimina la responsabilit\u00e0 del conducente. La segnaletica, le condizioni dell\u2019asfalto, il traffico e i limiti effettivi restano davanti al parabrezza. Il cruise predittivo diventa utile quando l\u2019autista lo imposta in modo coerente con la strada e con il contratto di trasporto, non quando viene lasciato lavorare su una tratta che non conosce o con un veicolo non controllato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">EcoSwitch completava la strategia. Il sistema poteva limitare velocit\u00e0 e coppia in funzione della configurazione aziendale. \u00c8 una scelta che alcuni autisti percepiscono inizialmente come una perdita di libert\u00e0. Nella pratica, quando il limite \u00e8 impostato con criterio, serve a contenere gli eccessi, uniformare la guida della flotta e ridurre l\u2019usura dovuta a richieste di potenza continue.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un limitatore impostato troppo basso su una tratta montana pu\u00f2 per\u00f2 creare l\u2019effetto opposto, con rallentamenti, maggior numero di cambiate e tempi di percorrenza difficili da sostenere. Il parametro deve essere definito sulla missione. Per questa ragione una flotta con tre trattori per linea autostradale non dovrebbe copiare alla cieca la configurazione usata da una flotta con distribuzione urbana.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rapporto al ponte da <strong>2,47<\/strong> era un altro elemento della stessa architettura. Iveco dichiarava una riduzione fino al <strong>7%<\/strong> del regime motore in determinate condizioni rispetto al rapporto precedente. Un numero del genere va legato al percorso. In autostrada, a velocit\u00e0 costante e con massa adatta, abbassare i giri pu\u00f2 ridurre consumo e rumorosit\u00e0. Su percorsi collinari o con carichi molto variabili, il vantaggio dipende dal modo in cui il cambio riesce a mantenere il rapporto utile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli organi ausiliari contribuirono al risultato. Alternatore, compressore aria e idroguida furono progettati per assorbire energia quando necessario, non in modo continuo. Su un singolo viaggio l\u2019effetto pu\u00f2 sembrare minimo. Su un trattore che percorre 120.000 chilometri annui, anche piccoli assorbimenti evitati diventano carburante non bruciato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La tecnologia di bordo non modifica le regole su tempi di guida e riposo. Il regolamento CE 561\/2006 resta il riferimento per l\u2019autista e per l\u2019impresa. Un camion pi\u00f9 confortevole e capace di tenere medie costanti pu\u00f2 rendere il viaggio meno faticoso, ma non giustifica superamenti delle ore consentite o riposi gestiti male. Le conseguenze operative e le fasce di sanzione devono essere verificate nelle informazioni aggiornate sulle <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/sanzioni-tempi-guida\/\">sanzioni per i tempi di guida<\/a>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il cronotachigrafo digitale merita attenzione quando si lavora con sistemi evoluti di gestione flotta. La centralina del veicolo pu\u00f2 fornire dati utili, ma non sostituisce gli obblighi legati alla carta del conducente e alle registrazioni tachigrafiche. La procedura e le informazioni registrate sono spiegate nella guida sul <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/cronotachigrafo-digitale-autista\/\">cronotachigrafo digitale dell\u2019autista<\/a>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La migliore configurazione elettronica \u00e8 quella che l\u2019azienda sa misurare. Dopo quattro settimane di impiego, vanno confrontati litri per 100 chilometri, tempi di inattivit\u00e0, consumo AdBlue, velocit\u00e0 media, usura gomme e segnalazioni di cambio. Senza questa verifica, Hi-Tronix e Hi-Cruise restano sigle di catalogo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nello Stralis XP la tecnologia diventava utile quando la pianificazione del trasporto, la formazione del conducente e la manutenzione del veicolo seguivano lo stesso criterio di precisione.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"OKTRUCKS - Iveco Stralis interni - Italiano\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/ZE54t4Srp3w?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Cabina_Stralis_e_design_interno_per_chi_vive_nel_camion\"><\/span>Cabina Stralis e design interno per chi vive nel camion<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rinnovo dello Stralis non riguardava soltanto la meccanica. La cabina era il posto di lavoro dell\u2019autista e, nelle trasferte lunghe, diventava anche spazio di recupero. Per questo il design interno richiedeva una valutazione concreta: accessibilit\u00e0 dei comandi, luce, vani, cuccetta, pulizia e possibilit\u00e0 di tenere in ordine documenti, dispositivi e dotazioni obbligatorie.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella versione Hi-Way a tetto alto, Iveco indicava un\u2019altezza interna prossima ai <strong>2 metri<\/strong> e un volume superiore a <strong>10 m\u00b3<\/strong>, secondo la documentazione di gamma pubblicata nel periodo Stralis. Questi valori non servono a fare scena in una brochure. Servono a capire se un conducente pu\u00f2 cambiarsi, preparare una pausa e riposare senza vivere schiacciato tra sedili, borse e attrezzatura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La plancia dello Stralis XP venne riorganizzata per migliorare l\u2019ergonomia. I comandi dovevano essere raggiungibili senza allungarsi eccessivamente dal sedile. L\u2019obiettivo era limitare i movimenti inutili, soprattutto nelle ore notturne o nella guida con traffico intenso. Un interno ben disposto riduce le distrazioni, ma non sostituisce una postura corretta e pause programmate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Su un camion usato, la cabina racconta molto pi\u00f9 di quanto sembri. I vani rotti, le maniglie lente, i materassi deformati e le plastiche fissate con mezzi di fortuna non sono sempre un difetto decisivo. Sono per\u00f2 segnali da collegare al resto del veicolo. Se l\u2019interno \u00e8 stato trascurato, \u00e8 prudente controllare con maggiore attenzione anche filtri abitacolo, impianto di climatizzazione, guarnizioni, batterie e cablaggi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un controllo pratico della cabina richiede tempo. Sedetevi al posto guida e provate tutte le regolazioni. Verificate il funzionamento del sedile pneumatico, dei comandi al volante, dei tergicristalli, dell\u2019illuminazione interna, delle prese e della climatizzazione. Aprite ogni vano. Controllate che le chiusure non cedano durante la marcia, perch\u00e9 un oggetto libero in cabina pu\u00f2 diventare una distrazione o un pericolo durante una frenata.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La zona riposo va esaminata con la stessa seriet\u00e0 della meccanica. Il regolamento CE 561\/2006 disciplina i riposi, ma non trasforma automaticamente ogni cuccetta in un luogo adeguato per il riposo settimanale regolare. Le modalit\u00e0 di riposo e le disposizioni applicabili variano secondo la situazione concreta e i controlli eseguiti. Per decisioni operative che riguardano contratti, organizzazione del lavoro o contestazioni, \u00e8 corretto rivolgersi al consulente del lavoro o alle associazioni di categoria come FAI, CNA-Fita e Confartigianato Trasporti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La qualit\u00e0 dell\u2019interno incide anche sul valore residuo. Un trattore con plancia ordinata, sedili integri e apparecchiature funzionanti \u00e8 pi\u00f9 semplice da cedere quando arriva il momento del rinnovo flotta. Non significa che un mezzo pulito sia automaticamente sano. Significa che la verifica parte con un elemento favorevole, da confermare attraverso documenti e ispezione tecnica.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un caso di terreno ricorrente riguarda i veicoli che fanno internazionale con due autisti. In quel contesto gli spazi di stivaggio non sono un accessorio. Due borse, dispositivi di protezione, documenti di consegna, viveri e attrezzatura occupano la cabina in poche ore. Se ogni oggetto ha un posto, la visibilit\u00e0 e la sicurezza migliorano. Se tutto finisce sul pavimento o sul letto, il posto guida perde funzionalit\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La cabina ampia dello Stralis rispondeva proprio a questa esigenza. Lo stesso principio \u00e8 valido per un trattore moderno o per un mezzo del 2016: chi conduce otto o nove ore in una giornata regolata deve potersi muovere e recuperare in un ambiente ordinato. La fatica non si elimina con un mobiletto in pi\u00f9, ma un interno progettato con criterio evita molte piccole complicazioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La manutenzione della cabina deve entrare nel piano aziendale. Il filtro abitacolo va sostituito secondo l\u2019intervallo previsto dal costruttore e in anticipo se il mezzo lavora in cantieri, terminal o zone polverose. Le infiltrazioni d\u2019acqua vanno eliminate subito. L\u2019umidit\u00e0 danneggia rivestimenti, connettori e comfort, poi diventa cattivo odore e perdita di valore.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il rinnovo interno dello Stralis mostra un criterio che resta valido anche nel 2026: la cabina non \u00e8 un arredamento del camion, ma una parte della sicurezza, dell\u2019efficienza e della continuit\u00e0 di lavoro del trasporto.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Stralis_NP_a_metano_autonomia_motore_Cursor_9_e_impiego_reale\"><\/span>Stralis NP a metano: autonomia, motore Cursor 9 e impiego reale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La parte pi\u00f9 concreta dell\u2019innovazione Stralis XP fu la crescita della versione a gas naturale. Lo Stralis NP abbandon\u00f2 il precedente motore da 8 litri per adottare il <strong>Cursor 9<\/strong> da <strong>400 CV<\/strong>. Per la prima volta, un trattore alimentato a metano poteva proporsi con numeri credibili anche per tratte nazionali e internazionali, non soltanto per servizi regionali o urbani.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La potenza di 400 CV non rendeva il NP equivalente a un diesel da 570 CV. Sarebbe inutile sostenerlo. Rendeva per\u00f2 disponibile una configurazione adatta a molte missioni di linea, soprattutto quando la massa, il profilo della strada e la rete di rifornimento erano pianificati prima della partenza. La differenza sta tutta nella pianificazione.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Iveco dichiarava fino a <strong>1.500 km di autonomia<\/strong> per la configurazione dotata di due serbatoi criogenici LNG. Per una soluzione con un serbatoio LNG e quattro bombole CNG, il valore indicato era vicino a <strong>1.000 km<\/strong>. Sono dati di omologazione e presentazione commerciale del 2016, non una promessa valida per ogni viaggio. Temperatura, massa trasportata, velocit\u00e0, topografia, uso dei servizi di bordo e stile di guida modificano l\u2019autonomia effettiva.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il vantaggio della soluzione LNG era portare il gas naturale liquefatto nel lungo raggio, dove l\u2019autonomia \u00e8 una condizione operativa. Un veicolo a CNG puro ha serbatoi pi\u00f9 ingombranti e, in molti casi, una percorrenza inferiore. La combinazione LNG e CNG permetteva una maggiore flessibilit\u00e0, ma richiedeva una rete di rifornimento nota e accessibile al mezzo pesante.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel 2026, chi valuta uno Stralis NP usato non deve ragionare soltanto sul prezzo del camion o del carburante. Deve disegnare la rotta reale. Bisogna individuare punti LNG e CNG, verificare aperture, accesso per autoarticolati, eventuali limiti locali, distanze tra un impianto e l\u2019altro e modalit\u00e0 di pagamento accettate. Un distributore presente sulla mappa ma chiuso di notte non risolve il problema di una partenza alle due del mattino.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La rete europea del gas naturale ha avuto negli anni uno sviluppo non uniforme. Alcuni corridoi hanno offerto infrastrutture adeguate, altri hanno imposto deviazioni e margini di autonomia pi\u00f9 prudenti. Per questo una flotta che opera sempre sulle stesse direttrici pu\u00f2 valutare il metano con criteri precisi. Un\u2019impresa che riceve incarichi variabili all\u2019ultimo momento deve misurare il rischio operativo con maggiore severit\u00e0.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prezzo del carburante non basta a decidere. Un confronto corretto deve includere canone di eventuali carte, costi di accesso alla rete, consumo medio, manutenzione, valore residuo, fermo tecnico, tempi di deviazione e disponibilit\u00e0 del mezzo sostitutivo. Il costo totale di esercizio non \u00e8 uno slogan. \u00c8 la somma delle fatture che arrivano in azienda durante l\u2019anno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La manutenzione del gas naturale richiede officine preparate. Serbatoi criogenici, valvole, raccordi e dispositivi di sicurezza non vanno affidati a interventi improvvisati. Prima dell\u2019acquisto, chiedete il piano manutentivo specifico, le fatture dei controlli e la disponibilit\u00e0 di assistenza nella vostra area operativa. Per un veicolo che attraversa confini, va verificata anche la copertura delle officine sulla rete abituale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il camion a metano non cancella gli obblighi legati al conducente. Carta tachigrafica, CQC, tempi di guida e documenti restano gli stessi punti da controllare. Chi ha una carta in scadenza deve organizzarsi in anticipo, perch\u00e9 la continuit\u00e0 di lavoro dipende anche da questo documento. Le procedure e i costi sono descritti nella pagina dedicata al <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/carta-tachigrafica-rinnovo-costi\/\">rinnovo della carta tachigrafica<\/a>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Lo Stralis NP ha avuto valore perch\u00e9 ha reso il gas naturale una possibilit\u00e0 operativa per il lungo raggio. Non era la scelta giusta per tutte le missioni, n\u00e9 per tutte le aree. Era un camion da valutare con una tabella viaggi, non con una promessa generica di risparmio.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Acquistare_uno_Stralis_usato_nel_2026_tra_manutenzione_e_documenti\"><\/span>Acquistare uno Stralis usato nel 2026 tra manutenzione e documenti<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel mercato dell\u2019usato del 2026, uno Stralis XP pu\u00f2 essere una scelta ragionevole per chi conosce il proprio lavoro e non compra soltanto in base al prezzo. La produzione della famiglia Stralis si \u00e8 chiusa nel 2021 con il passaggio alla gamma S-Way. Questo significa che i veicoli disponibili hanno ormai una storia operativa da leggere con attenzione, non una semplice garanzia di fabbrica da consultare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo documento da chiedere \u00e8 lo storico manutentivo. Non bastano timbri generici o una dichiarazione del venditore. Servono fatture, interventi datati, chilometri rilevati, lavori effettuati su cambio, frizione, turbina, sistema SCR, impianto frenante, sospensioni e batterie. Se il mezzo ha lavorato in internazionale, i chilometri possono essere alti ma gestiti bene. Se ha fatto distribuzione pesante con molte partenze e fermate, anche un chilometraggio pi\u00f9 basso pu\u00f2 nascondere maggiore usura.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il secondo controllo riguarda il cronotachigrafo e i dati coerenti con la vita del veicolo. Le informazioni scaricate, quando disponibili e trattate nel rispetto delle regole aziendali, aiutano a capire il tipo di impiego. Un trattore dichiarato da linea autostradale ma con evidenti segni di utilizzo urbano intenso merita verifiche ulteriori. Le discrepanze non sono una condanna automatica, ma non vanno ignorate.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La prova su strada deve includere avviamento a freddo, percorrenza urbana, tratto scorrevole e una pendenza. Sullo Stralis XP vanno osservati il comportamento di Hi-Tronix, la fluidit\u00e0 dei passaggi di marcia, la risposta del retarder se presente, il rumore del ponte e l\u2019eventuale comparsa di spie. Un mezzo che funziona bene da fermo pu\u00f2 manifestare difetti dopo venti minuti di lavoro.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Controllate pneumatici e assali con particolare cura. Le gomme a bassa resistenza al rotolamento montate su alcune configurazioni XP contribuivano alla strategia dei consumi, ma una sostituzione con pneumatici diversi cambia la risposta del veicolo. Verificate marca, indice di carico, data di produzione, consumo irregolare e pressione. Un\u2019usura anomala pu\u00f2 dipendere da convergenza, sospensioni, stile di guida o sovraccarico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i mezzi con Cursor 11 o Cursor 13, chiedete se sono stati effettuati aggiornamenti software e richiami ufficiali. L\u2019officina della rete Iveco pu\u00f2 verificare il telaio e le campagne applicabili. Questa operazione \u00e8 pi\u00f9 utile di molte discussioni tra piazzali. Un aggiornamento corretto pu\u00f2 risolvere anomalie di gestione che al conducente appaiono come semplici difetti di cambio o consumo.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi acquista per avviare o ampliare un\u2019attivit\u00e0 deve separare la valutazione tecnica dagli obblighi dell\u2019impresa. L\u2019idoneit\u00e0 finanziaria, l\u2019iscrizione all\u2019Albo e la licenza comunitaria seguono procedure specifiche. Non si risolvono con l\u2019acquisto del camion. Per le merci oltreconfine, consultate i requisiti della <a href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/licenza-comunitaria-merci\/\">licenza comunitaria per il trasporto merci<\/a> e, per casi individuali o documentazione societaria, rivolgetevi al commercialista o alle associazioni di categoria.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche assicurazione, contratto di vendita e finanziamento richiedono valutazioni separate. Nessun articolo pu\u00f2 sostituire l\u2019analisi del vostro consulente assicurativo, del commercialista o di un professionista che esamini il contratto. Il punto pratico resta chiaro: prima di versare una caparra, fate verificare il telaio, la provenienza, eventuali vincoli e la corrispondenza dei documenti.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un acquisto ordinato richiede almeno questi passaggi operativi.<\/p>\n\n<ol class=\"wp-block-list\"><li>Richiedete targa, numero di telaio e documentazione dei tagliandi prima di incontrare il venditore.<\/li><li>Confrontate chilometraggio, ore motore, usura interna e dati disponibili dalla diagnosi elettronica.<\/li><li>Programmate una prova su strada con un tecnico che conosca cambio Hi-Tronix e motori Cursor.<\/li><li>Fate stimare i lavori immediati, compresi pneumatici, freni, batterie, filtri e manutenzione del sistema AdBlue.<\/li><li>Verificate che la configurazione del trattore sia coerente con semirimorchi, masse e percorrenze della vostra azienda.<\/li><\/ol>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La scelta tra Stralis diesel e Stralis NP deve essere chiusa soltanto dopo avere analizzato i viaggi degli ultimi dodici mesi. Se il percorso cambia ogni settimana e la rete LNG non \u00e8 certa, il diesel mantiene una semplicit\u00e0 operativa superiore. Se invece il lavoro segue corridoi ripetibili, con rifornimenti programmabili e officina competente, il NP pu\u00f2 avere una logica precisa.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Uno Stralis usato ben verificato pu\u00f2 ancora lavorare con profitto. Uno Stralis acquistato senza documenti, diagnosi e prova reale rischia invece di trasformare il prezzo basso in giorni di fermo e fatture che arrivano tutte insieme.<\/p>\n\n\n<h3>Quando \u00e8 stato presentato lo Stralis XP?<\/h3>\n<p>Lo Stralis XP \u00e8 stato presentato da Iveco nel 2016. Il progetto ha introdotto aggiornamenti a motori, trasmissione Hi-Tronix, sistemi predittivi e cabina rispetto alla precedente generazione Stralis Hi-Way.<\/p>\n<h3>Quanto consuma in meno lo Stralis XP?<\/h3>\n<p>Iveco dichiarava nel 2016 una riduzione fino all\u201911% di consumi e costi di esercizio. Il risultato dipende dalla missione, dalla massa, dalla topografia, dalla manutenzione, dai pneumatici e dallo stile di guida.<\/p>\n<h3>Lo Stralis NP pu\u00f2 fare trasporto internazionale?<\/h3>\n<p>La versione NP con Cursor 9 da 400 CV e doppio serbatoio LNG aveva autonomia dichiarata fino a 1.500 km. Pu\u00f2 essere adatta al lungo raggio solo quando la rotta dispone di punti di rifornimento affidabili e pianificati.<\/p>\n<h3>Cosa controllare prima di comprare uno Stralis XP usato?<\/h3>\n<p>Vanno controllati storico manutentivo, diagnosi elettronica, motore, cambio Hi-Tronix, sistema SCR, pneumatici, freni, cabina e documenti del veicolo. Una prova su strada con un tecnico riduce il rischio di acquistare un mezzo con difetti nascosti.<\/p>\n\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In breve Iveco Stralis XP: perch\u00e9 il rinnovo parte dall\u2019interno Quando Iveco present\u00f2 lo Stralis XP a Madrid nel 2016, una parte del settore guard\u00f2 prima alla carrozzeria. Il profilo del camion era riconoscibile e non appariva distante dalla generazione Hi-Way. 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