{"id":182,"date":"2026-08-04T21:05:48","date_gmt":"2026-08-04T21:05:48","guid":{"rendered":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/genova-pra-viadotto-porto\/"},"modified":"2026-08-04T21:05:48","modified_gmt":"2026-08-04T21:05:48","slug":"genova-pra-viadotto-porto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/genova-pra-viadotto-porto\/","title":{"rendered":"Genova Pra\u2019: inaugurato il nuovo viadotto che connette il porto all&rsquo;autostrada"},"content":{"rendered":"<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>In breve<\/strong><\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Nuovo viadotto di Genova Pra\u2019<\/strong>: 450 metri, 11 campate, tre corsie dedicate al traffico pesante tra <strong>porto<\/strong> e <strong>autostrada A10<\/strong>.<\/li><li><strong>Collegamento diretto<\/strong> con il terminal container PSA e innesto rapido sui corridoi A26 e A7 verso il Nord-Ovest industriale.<\/li><li><strong>Investimento da 32,4 milioni di euro<\/strong> (dati 2025, Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale) con cantieri organizzati per mantenere operativo il porto.<\/li><li><strong>Separazione dei flussi<\/strong>: traffico portuale distinto da quello urbano, riduzione delle code al casello e dei tempi di accesso ai terminal.<\/li><li><strong>Demolizione del vecchio viadotto<\/strong> programmata tra agosto e fine anno, con successivi lavori su raddoppio ferroviario e altre opere del programma straordinario.<\/li><\/ul>\n\n<div id=\"ez-toc-container\" class=\"ez-toc-v2_0_85 counter-hierarchy ez-toc-counter ez-toc-grey ez-toc-container-direction\">\n<div class=\"ez-toc-title-container\">\n<p class=\"ez-toc-title\" style=\"cursor:inherit\">Sommaire<\/p>\n<span class=\"ez-toc-title-toggle\"><a href=\"#\" class=\"ez-toc-pull-right ez-toc-btn ez-toc-btn-xs ez-toc-btn-default ez-toc-toggle\" aria-label=\"Toggle Table of Content\"><span class=\"ez-toc-js-icon-con\"><span class=\"\"><span class=\"eztoc-hide\" style=\"display:none;\">Toggle<\/span><span class=\"ez-toc-icon-toggle-span\"><svg style=\"fill: #999;color:#999\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" class=\"list-377408\" width=\"20px\" height=\"20px\" viewBox=\"0 0 24 24\" fill=\"none\"><path d=\"M6 6H4v2h2V6zm14 0H8v2h12V6zM4 11h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2zM4 16h2v2H4v-2zm16 0H8v2h12v-2z\" fill=\"currentColor\"><\/path><\/svg><svg style=\"fill: #999;color:#999\" class=\"arrow-unsorted-368013\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" width=\"10px\" height=\"10px\" viewBox=\"0 0 24 24\" version=\"1.2\" baseProfile=\"tiny\"><path d=\"M18.2 9.3l-6.2-6.3-6.2 6.3c-.2.2-.3.4-.3.7s.1.5.3.7c.2.2.4.3.7.3h11c.3 0 .5-.1.7-.3.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7zM5.8 14.7l6.2 6.3 6.2-6.3c.2-.2.3-.5.3-.7s-.1-.5-.3-.7c-.2-.2-.4-.3-.7-.3h-11c-.3 0-.5.1-.7.3-.2.2-.3.5-.3.7s.1.5.3.7z\"\/><\/svg><\/span><\/span><\/span><\/a><\/span><\/div>\n<nav><ul class='ez-toc-list ez-toc-list-level-1 eztoc-toggle-hide-by-default' ><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-1\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/genova-pra-viadotto-porto\/#Genova_Pra_e_il_nuovo_viadotto_porto%E2%80%93autostrada_cosa_cambia_per_il_trasporto_pesante\" >Genova Pra\u2019 e il nuovo viadotto porto\u2013autostrada: cosa cambia per il trasporto pesante<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-2\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/genova-pra-viadotto-porto\/#Dati_tecnici_del_viadotto_di_Pra_e_impatto_concreto_sulla_mobilita_portuale\" >Dati tecnici del viadotto di Pra\u2019 e impatto concreto sulla mobilit\u00e0 portuale<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-3\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/genova-pra-viadotto-porto\/#Collegamento_porto%E2%80%93autostrada_e_corridoi_europei_il_ruolo_di_Pra_nella_rete_logistica\" >Collegamento porto\u2013autostrada e corridoi europei: il ruolo di Pra\u2019 nella rete logistica<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-4\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/genova-pra-viadotto-porto\/#Programma_straordinario_dellAutorita_Portuale_il_viadotto_di_Pra_dentro_una_strategia_piu_ampia\" >Programma straordinario dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale: il viadotto di Pra\u2019 dentro una strategia pi\u00f9 ampia<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-5\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/genova-pra-viadotto-porto\/#Separazione_dei_flussi_e_benefici_per_la_mobilita_urbana_cosa_cambia_per_il_quartiere_di_Pra\" >Separazione dei flussi e benefici per la mobilit\u00e0 urbana: cosa cambia per il quartiere di Pra\u2019<\/a><\/li><li class='ez-toc-page-1 ez-toc-heading-level-2'><a class=\"ez-toc-link ez-toc-heading-6\" href=\"https:\/\/cseautotrasporto.it\/blog\/notizie\/genova-pra-viadotto-porto\/#Prospettive_future_per_il_nodo_di_Genova_Pra_tra_viadotto_ferrovia_e_logistica_integrata\" >Prospettive future per il nodo di Genova Pra\u2019 tra viadotto, ferrovia e logistica integrata<\/a><\/li><\/ul><\/nav><\/div>\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Genova_Pra_e_il_nuovo_viadotto_porto%E2%80%93autostrada_cosa_cambia_per_il_trasporto_pesante\"><\/span>Genova Pra\u2019 e il nuovo viadotto porto\u2013autostrada: cosa cambia per il trasporto pesante<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il controllo su strada, quando riguarda i mezzi diretti al porto di <strong>Genova<\/strong>, parte quasi sempre dalla puntualit\u00e0 al terminal e dai tempi di guida accumulati in coda. Il nuovo <strong>viadotto<\/strong> di Pra\u2019 nasce esattamente su questo punto critico: ridurre gli imbottigliamenti tra casello e varchi portuali che negli ultimi anni hanno fatto perdere ore di lavoro ai vettori.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019opera collega in modo diretto il casello autostradale di <strong>Genova Pra<\/strong>\u2019 sulla A10 all\u2019area del terminal PSA, eliminando attraversamenti semaforici e interferenze con la viabilit\u00e0 cittadina. La lunghezza complessiva \u00e8 di circa <strong>450 metri<\/strong>, suddivisi in <strong>11 campate prefabbricate<\/strong>, secondo i dati diffusi dall\u2019Autorit\u00e0 Portuale nel 2025. La scelta della struttura mista acciaio\u2013calcestruzzo punta a coniugare rapidit\u00e0 di montaggio e robustezza, con un impalcato snello per contenere l\u2019impatto visivo verso il quartiere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi lavora nel trasporto merci, il dato decisivo \u00e8 la configurazione delle corsie. Il nuovo collegamento offre <strong>tre corsie dedicate ai mezzi pesanti<\/strong>: due dirette verso il porto e una in uscita. Per i flussi in ingresso questo significa code pi\u00f9 corte davanti ai varchi, minor rischio di \u201cingessare\u201d l\u2019autostrada in caso di picchi di traffico navale e una gestione pi\u00f9 prevedibile dei tempi di guida previsti dal regolamento <strong>CE 561\/2006<\/strong>. Ogni ora risparmiata tra casello e terminal diventa margine operativo recuperato sulle tratte lunghe.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019investimento complessivo dichiarato \u00e8 di <strong>32,4 milioni di euro<\/strong> (fonte: documentazione programmatica dell\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale, aggiornamento 2025). Questo dato va letto insieme a un altro aspetto: i lavori, avviati nel <strong>2021<\/strong>, sono stati organizzati mantenendo la piena operativit\u00e0 dei terminal container. I cantieri notturni hanno ridotto gli impatti sulle finestre di accesso dei camion, dettaglio che chi organizza turni e prenotazioni slot conosce bene.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019inaugurazione ufficiale del collegamento ha visto la presenza di rappresentanti del Governo e delle istituzioni locali. L\u2019attenzione politica non \u00e8 solo simbolica. Genova rimane uno dei principali nodi logistici italiani verso il Nord Europa e ogni minuto sottratto ai colli di bottiglia tra porto e autostrada pesa direttamente sulla competitivit\u00e0 rispetto ad altri scali, da Marsiglia a Koper. Per le aziende di autotrasporto, questo si traduce in un elemento concreto da considerare nella pianificazione dei viaggi e nella scelta dei porti di riferimento.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal punto di vista operativo, il nuovo viadotto modifica la mappa mentale degli accessi al bacino container di Pra\u2019. Chi era abituato a calcolare margini di sicurezza ampi per attraversare le zone miste porto\u2013citt\u00e0 potr\u00e0 riconsiderare gli orari di partenza, soprattutto nelle fasce mattutine e nel tardo pomeriggio. Il collegamento diretto con l\u2019autostrada rende pi\u00f9 lineare l\u2019interfaccia tra la logistica di terra e i servizi marittimi, riducendo l\u2019effetto \u201cimbuto\u201d che in passato scaricava ritardi e stress sugli equipaggi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019ultimo tassello di questa prima fase \u00e8 la <strong>demolizione del vecchio viadotto<\/strong>, prevista tra agosto e la fine dell\u2019anno secondo il cronoprogramma 2025. La rimozione della vecchia infrastruttura liberer\u00e0 spazio per nuovi interventi, tra cui il potenziamento ferroviario. Chi gestisce flotte dovr\u00e0 quindi seguire con attenzione le informazioni su eventuali deviazioni temporanee durante la demolizione, per evitare sorprese sui tempi di accesso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La conseguenza pratica per i professionisti del trasporto \u00e8 chiara: chi ha linee regolari su Pra\u2019 deve aggiornare i propri tempi standard di percorrenza tra casello e terminal, verificare le nuove condizioni di accesso nei portali prenotazione slot e ricalibrare i turni di guida, tenendo conto di percorsi pi\u00f9 fluidi ma anche di possibili interferenze legate alle fasi finali dei cantieri.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Dati_tecnici_del_viadotto_di_Pra_e_impatto_concreto_sulla_mobilita_portuale\"><\/span>Dati tecnici del viadotto di Pra\u2019 e impatto concreto sulla mobilit\u00e0 portuale<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per valutare l\u2019utilit\u00e0 di una nuova infrastruttura non basta dire che \u201cmigliora la mobilit\u00e0\u201d. Servono numeri, materiali, soluzioni adottate. Sul nuovo viadotto di <strong>Genova Pra<\/strong>\u2019, i dati diffusi dall\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale e dai soggetti esecutori permettono una lettura precisa, utile sia a chi guida sia a chi pianifica i flussi da ufficio traffico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La struttura principale \u00e8 realizzata con una soluzione mista <strong>acciaio\u2013calcestruzzo<\/strong>. Questa scelta consente luci pi\u00f9 ampie tra le pile, meno elementi a terra e quindi minori interferenze con la viabilit\u00e0 sottostante e le aree operative del <strong>porto<\/strong>. Le <strong>11 campate prefabbricate<\/strong> riducono i tempi di montaggio rispetto a soluzioni gettate completamente in opera e limitano la permanenza dei cantieri in aree sensibili. Chi lavora in un terminal sa quanto incida, anche solo per pochi mesi, un ponteggio messo nel punto sbagliato.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda la sezione stradale, il viadotto ospita <strong>tre corsie dedicate al traffico pesante<\/strong>. Due corsie servono l\u2019accesso al terminal e una sostiene il flusso in uscita verso l\u2019<strong>autostrada<\/strong> A10. La logica \u00e8 semplice: le colonne di mezzi in ingresso sono pi\u00f9 consistenti di quelle in uscita, soprattutto nelle ore di arrivo delle grandi navi container. La ripartizione 2+1 \u00e8 stata pensata per alleggerire i punti di accumulo pi\u00f9 frequenti, cio\u00e8 i varchi di accesso ai terminal, e ridurre il rischio di code che risalgono fino ai caselli autostradali.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre alle corsie, un elemento spesso trascurato \u00e8 il comfort acustico. Il nuovo collegamento \u00e8 dotato di <strong>barriere fonoassorbenti di ultima generazione<\/strong> e di <strong>giunti a lamelle longitudinali<\/strong> studiati per ridurre il rumore di rotolamento e le vibrazioni dovute al passaggio continuo di bilici e autotreni. Per i residenti del quartiere questo significa meno disturbo. Per gli autisti la differenza si traduce in minori micro-sobbalzi e in una guida meno affaticante, soprattutto per chi entra in porto pi\u00f9 volte al giorno.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la gestione dell\u2019illuminazione gioca un ruolo sulla sicurezza. Un viadotto portuale con traffico pesante h24 richiede impianti che garantiscano buona visibilit\u00e0 senza abbagliare, in particolare nelle notti di pioggia salmastra che caratterizzano spesso la fascia costiera ligure. Le soluzioni adottate, secondo le note tecniche degli appaltatori, prevedono sistemi a LED ad alta efficienza con regolazione dei flussi luminosi nelle fasce notturne pi\u00f9 tranquille, per contenere consumi e inquinamento luminoso.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per inquadrare questi elementi tecnici in modo sintetico \u00e8 utile una tabella di confronto tra vecchio e nuovo collegamento:<\/p>\n\n<figure class=\"wp-block-table\"><table>\n<thead>\n<tr>\n<th>Caratteristica<\/th>\n<th>Vecchio collegamento<\/th>\n<th>Nuovo viadotto Pra\u2019 (dati 2025)<\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td>Tipologia struttura<\/td>\n<td>Viadotto datato, in calcestruzzo tradizionale<\/td>\n<td><strong>Struttura mista acciaio\u2013calcestruzzo<\/strong> a 11 campate prefabbricate<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Lunghezza<\/td>\n<td>Inferiore e con tratti a raso<\/td>\n<td><strong>Circa 450 m<\/strong> di sviluppo complessivo in sopraelevata<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Numero corsie pesanti<\/td>\n<td>Corsie condivise con traffico urbano<\/td>\n<td><strong>Tre corsie dedicate<\/strong> (due in ingresso, una in uscita)<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Impatto acustico<\/td>\n<td>Barriere limitate, giunti tradizionali<\/td>\n<td><strong>Barriere fonoassorbenti<\/strong> e giunti a lamelle a basso rumore<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>Interferenze con ferrovia<\/td>\n<td>Numerosi punti di incrocio<\/td>\n<td><strong>Eliminate o ridotte<\/strong> per favorire potenziamenti futuri<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table><\/figure>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per chi organizza il lavoro dei mezzi, questi aggiornamenti tecnici non sono solo dati di ingegneria. Una struttura pi\u00f9 rigida e meno soggetta a manutenzioni straordinarie riduce il rischio di chiusure improvvise e deviazioni forzate. Un numero maggiore di corsie dedicate permette, nelle giornate di traffico intenso, di gestire code ordinate, magari suddividendo i flussi per tipo di merce o compagnia di navigazione. Le barriere acustiche e i giunti silenziosi non tolgono solo rumore, ma sono spesso l\u2019unica condizione che rende accettabile il traffico pesante a pochi metri dalle case, evitando conflitti che in passato hanno prodotto limitazioni di orario.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal lato della mobilit\u00e0 complessiva, il nuovo viadotto agisce come una \u201ccerniera\u201d tra l\u2019<strong>autostrada<\/strong> e la viabilit\u00e0 interna del <strong>porto<\/strong>. I tempi di percorrenza pi\u00f9 stabili tra casello e varchi aiutano sia i conducenti nel rispetto dei turni di guida e riposo, sia gli operatori portuali nella programmazione degli slot di carico e scarico. Questa stabilit\u00e0 operativa \u00e8 il vero valore aggiunto rispetto al vecchio collegamento, soprattutto nelle giornate in cui un ritardo di mezz\u2019ora pu\u00f2 far perdere una nave e bloccare il semirimorchio per 24 ore.<\/p>\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Componenti del viadotto rilevanti per chi guida e per chi pianifica<\/h3>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tra le varie caratteristiche tecniche del collegamento di Pra\u2019 ce ne sono alcune che incidono in modo diretto sul lavoro quotidiano di autisti e responsabili di flotta. Non si tratta solo di \u201cquanto \u00e8 lungo il ponte\u201d, ma di come \u00e8 stato pensato l\u2019insieme del collegamento, dagli innesti di ingresso alle rampe di uscita, fino all\u2019interfaccia con i piazzali del terminal container.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli innesti verso i caselli della A10 sono stati progettati per ridurre al minimo le intersezioni a raggio stretto e le manovre a bassa velocit\u00e0. Nei vecchi tracciati, soprattutto nelle ore di punta, molti mezzi affrontavano curve strette e incroci con auto private, con continui stop-and-go che pesavano sui consumi e sulla concentrazione del conducente. Ora l\u2019accesso pi\u00f9 lineare consente di mantenere velocit\u00e0 costanti e di limitare gli spunti in salita, con effetti positivi su usura di freni e frizioni.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un altro aspetto riguarda la disposizione delle barriere di sicurezza e la larghezza delle corsie. Dimensionare una corsia pensando ai volumi di traffico del 2000 non \u00e8 pi\u00f9 sufficiente nel 2026, con porti che lavorano su navi da oltre 18.000 TEU. La sezione del nuovo viadotto \u00e8 stata tarata sui flussi attuali e su una crescita ulteriore, offrendo margini di sicurezza adeguati a bilici sovrastrutturati e ai veicoli industriali di ultima generazione con sistemi ADAS avanzati.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In prospettiva, la progettazione ha tenuto conto anche delle esigenze di manutenzione programmata. Una struttura modulare, con campate prefabbricate e accessi tecnici ben definiti, consente interventi mirati senza chiusure totali prolungate. Per chi organizza trasporti a slot fissi sul porto di Genova, sapere che le manutenzioni ordinarie saranno pi\u00f9 prevedibili aiuta a ridurre il margine di imprevisto da mettere a bilancio nel tempo di percorrenza.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questi elementi mostrano come un viadotto non sia solo un \u201cponte nuovo\u201d, ma un attrezzo di lavoro che influenza costi, sicurezza e stress operativo di chi ogni giorno attraversa il nodo di Pra\u2019 per collegare la catena logistica marittima alle direttrici di terra.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Accessibilit\u00e0 porto di Pra&amp;apos; - Pi\u00f9 spazio al trasporto intermodale - 04.10.2022\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/D48ehKEGj3A?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Collegamento_porto%E2%80%93autostrada_e_corridoi_europei_il_ruolo_di_Pra_nella_rete_logistica\"><\/span>Collegamento porto\u2013autostrada e corridoi europei: il ruolo di Pra\u2019 nella rete logistica<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Guardare il nuovo viadotto di <strong>Genova Pra<\/strong>\u2019 solo come opera locale sarebbe un errore. Il collegamento diretto tra <strong>porto<\/strong> e <strong>autostrada<\/strong> A10 incide su rotte che arrivano fino al cuore industriale dell\u2019Europa. In pochi chilometri, l\u2019uscita dal terminal PSA si trasforma in accesso ai corridoi autostradali che portano verso Piemonte, Lombardia e oltre le Alpi.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal casello di Pra\u2019 il traffico pesante pu\u00f2 innestarsi rapidamente sulla <strong>A26 dei Trafori<\/strong>, asse che porta verso il Sempione e il Gottardo, e sulla <strong>A7 Milano\u2013Genova<\/strong>, collegamento diretto con l\u2019area metropolitana milanese e con la rete autostradale del Nord Italia. Secondo i documenti programmatici del Ministero delle Infrastrutture aggiornati al 2025 e relativi alla rete TEN-T, Genova \u00e8 inserita nel corridoio europeo <strong>Mare del Nord\u2013Reno\u2013Mediterraneo<\/strong>. Questo significa che ogni minuto guadagnato nell\u2019uscita dal porto ha un effetto a catena su tratte che arrivano fino alla Ruhr e ai porti del Mare del Nord.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per le aziende che lavorano sulla lunga distanza, la connessione pi\u00f9 fluida tra banchina e autostrada consente di ottimizzare il bilanciamento tra tempi di guida e soste obbligatorie. Riducendo i tempi morti tra varco portuale e casello, si possono programmare le pause intermedie in aree di servizio pi\u00f9 attrezzate lungo l\u2019A26 o l\u2019A7, invece di disperdere minuti preziosi in coda nei pressi di Pra\u2019. Questo si riflette anche sulla sicurezza, perch\u00e9 un riposo pianificato in modo razionale \u00e8 pi\u00f9 rispettato da chi guida rispetto a una sosta \u201cforzata\u201d per traffico.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche la catena logistica intermodale trova beneficio da un collegamento pi\u00f9 rapido. Laddove i semirimorchi vengono instradati su treni merci diretti verso il Nord Europa, la regolarit\u00e0 dei flussi in ingresso e in uscita dal porto rende pi\u00f9 affidabile la composizione dei convogli. Nel medio periodo, il potenziamento ferroviario previsto dopo la demolizione del vecchio viadotto pu\u00f2 rafforzare ulteriormente il ruolo di Genova come nodo di scambio ferro\u2013gomma\u2013mare.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per comprendere meglio l\u2019impatto del viadotto nella rete, \u00e8 utile osservare alcuni effetti tipici che emergono quando si introduce un nuovo collegamento tra porto e autostrada:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Riduzione delle percorrenze variabili<\/strong>: il tempo tra terminal e rete autostradale diventa pi\u00f9 stabile, facilitando la programmazione delle flotte.<\/li><li><strong>Maggiore affidabilit\u00e0 degli slot nave<\/strong>: meno ritardi ai varchi significano meno rischi di mancare l\u2019imbarco per pochi minuti.<\/li><li><strong>Integrazione con i corridoi europei<\/strong>: il porto diventa pi\u00f9 competitivo rispetto ad altri scali sul Mediterraneo per i carichi destinati al Centro e Nord Europa.<\/li><li><strong>Possibilit\u00e0 di ripensare i giri di linea<\/strong>: con tempi pi\u00f9 certi, i vettori possono ricalibrare gli itinerari, magari unendo due viaggi che prima richiedevano turni separati.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un esempio concreto riguarda i traffici dall\u2019area di Torino verso la Germania occidentale. Prima dell\u2019entrata in esercizio del nuovo viadotto, le aziende di autotrasporto calcolavano spesso un margine di sicurezza significativo tra l\u2019uscita dai poli logistici piemontesi e l\u2019ingresso al terminal di Pra\u2019, per compensare code e imprevisti all\u2019imbocco del casello. Con il collegamento pi\u00f9 lineare, questo margine pu\u00f2 essere ridotto, consentendo di allineare meglio gli orari di chiusura dei container con le finestre di arrivo delle navi, senza bruciare ore nel traffico urbano.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In una fase in cui le catene logistiche globali stanno ancora assestando i propri equilibri dopo le turbolenze pandemiche e le tensioni sui principali passaggi marittimi, avere uno scalo come Genova capace di offrire un accesso terra\u2013mare pi\u00f9 fluido diventa un argomento concreto nelle trattative tra spedizionieri, armatori e vettori stradali. Il nuovo viadotto di Pra\u2019 rappresenta, in questa prospettiva, un tassello operativo che rafforza la posizione del sistema ligure nei confronti dei porti concorrenti dell\u2019Alto Tirreno e dell\u2019Adriatico.<\/p>\n\n<figure class=\"is-provider-youtube is-type-video wp-block-embed wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio\"><div class=\"wp-block-embed__wrapper\">\n<iframe loading=\"lazy\" title=\"Nuovo Viadotto del Porto di Genova Pra&amp;apos;: apertura al traffico\" width=\"500\" height=\"281\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TxM4-MrHdSc?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share\" referrerpolicy=\"strict-origin-when-cross-origin\" allowfullscreen><\/iframe>\n<\/div><\/figure>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Programma_straordinario_dellAutorita_Portuale_il_viadotto_di_Pra_dentro_una_strategia_piu_ampia\"><\/span>Programma straordinario dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale: il viadotto di Pra\u2019 dentro una strategia pi\u00f9 ampia<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nuovo collegamento porto\u2013autostrada di Pra\u2019 non \u00e8 un intervento isolato. Fa parte di un <strong>Programma straordinario di investimenti<\/strong> messo in campo dall\u2019Autorit\u00e0 di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale dopo il crollo del Ponte Morandi del 2018, con l\u2019obiettivo dichiarato di rendere il nodo di Genova pi\u00f9 sicuro, efficiente e integrato nella citt\u00e0. Nei documenti ufficiali aggiornati al 2025 si parla di oltre <strong>3 miliardi di euro<\/strong> destinati a <strong>34 opere strategiche<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dentro questo quadro, il viadotto di <strong>Genova Pra<\/strong>\u2019 rappresenta il secondo tassello portato a termine nel 2025 dopo il <strong>Parco urbano delle Dune<\/strong>, realizzato per mitigare l\u2019impatto del porto sul quartiere con barriere verdi e spazi pubblici. La stessa programmazione prevede, entro la fine dell\u2019anno, il completamento di altri interventi rilevanti, tra cui la nuova <strong>sopraelevata portuale di Genova Sampierdarena<\/strong>, la <strong>Torre Piloti<\/strong> e una nuova <strong>banchina per i cantieri navali di Sestri Ponente<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa lista di opere indica una scelta precisa: investire contemporaneamente sull\u2019accessibilit\u00e0 logistica e sulla relazione tra porto e citt\u00e0. Il viadotto di Pra\u2019 rientra nel primo fronte, ma ha effetti anche sul secondo. Separando il flusso dei mezzi pesanti dalla viabilit\u00e0 residenziale, si riducono attriti quotidiani con i residenti e si liberano porzioni di territorio che possono essere riconvertite a funzioni urbane, una volta completata la <strong>demolizione del vecchio viadotto<\/strong>.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nella fase di inaugurazione del nuovo collegamento, la presenza di figure istituzionali come il viceministro alle Infrastrutture, il presidente dell\u2019Autorit\u00e0 Portuale e i rappresentanti di Regione e Comune ha sottolineato il carattere strategico dell\u2019opera. Ma per chi vive di trasporto, l\u2019aspetto cruciale \u00e8 un altro: la coerenza del cronoprogramma. Un piano che scandisce, ad esempio, l\u2019apertura del viadotto nel 2025, la demolizione del vecchio collegamento tra agosto e fine anno e l\u2019avvio del potenziamento ferroviario nel periodo successivo permette alle imprese di programmare investimenti e contratti con una prospettiva di medio termine.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il documentario \u00ab<strong>Genova, le vie sospese del trasporto<\/strong>\u00bb, diffuso sul canale YouTube di K44 e dedicato al nodo infrastrutturale genovese, ha mostrato proprio questo intreccio tra nuovi ponti, gallerie, collegamenti ferroviari e riorganizzazione dei terminal. Il viadotto di Pra\u2019 vi compare come uno dei punti in cui le scelte ingegneristiche si traducono in minuti risparmiati al volante e in meno rischi di blocchi improvvisi per chi trasporta merci.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i responsabili di flotta, seguire l\u2019evoluzione di questo programma straordinario non \u00e8 un esercizio accademico. Significa capire in anticipo quali varchi diventeranno pi\u00f9 competitivi, dove potrebbero nascere nuovi colli di bottiglia temporanei durante i cantieri e come ripartire i flussi tra i diversi accessi al sistema portuale ligure (Genova, Pra\u2019, Savona\u2013Vado). In particolare, l\u2019interconnessione tra la nuova viabilit\u00e0 di Pra\u2019 e le future linee ferroviarie potenziate far\u00e0 la differenza per chi lavora nel combinato strada\u2013rotaia.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il viadotto di Pra\u2019 conferma, nel contesto del programma complessivo, una linea di fondo: ogni euro investito in infrastrutture che accorciano e rendono pi\u00f9 prevedibili gli spostamenti tra porto e autostrada ha un ritorno diretto in termini di competitivit\u00e0 per l\u2019intera filiera del trasporto. Per i professionisti del settore, questo ritorno passa per decisioni concrete: scelta dei porti di imbarco, riprogettazione dei giri, eventuale apertura di nuove filiali o punti di appoggio in prossimit\u00e0 dei nodi pi\u00f9 efficienti.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Separazione_dei_flussi_e_benefici_per_la_mobilita_urbana_cosa_cambia_per_il_quartiere_di_Pra\"><\/span>Separazione dei flussi e benefici per la mobilit\u00e0 urbana: cosa cambia per il quartiere di Pra\u2019<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni volta che si aumenta la capacit\u00e0 di un collegamento portuale, emerge il timore che il quartiere vicino si trasformi in un imbuto di camion. A <strong>Genova Pra<\/strong>\u2019 il nuovo viadotto \u00e8 stato concepito per produrre l\u2019effetto opposto: <strong>separare nettamente il traffico pesante<\/strong> diretto al <strong>porto<\/strong> dalla mobilit\u00e0 urbana, riducendo le interferenze quotidiane con chi vive e lavora nel quartiere.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel vecchio assetto, molti mezzi pesanti dovevano attraversare tratti di viabilit\u00e0 condivisi con auto private, autobus e pedoni. Le code generate nelle ore di punta portuale finivano per bloccare anche chi non aveva nulla a che fare con i container, incidendo sui tempi dei mezzi pubblici, sull\u2019accessibilit\u00e0 alle scuole e sulle attivit\u00e0 commerciali di prossimit\u00e0. Ogni incidente o mezzo in panne su questi tratti misti si trasformava in un problema di ordine pubblico, con segnalazioni e proteste.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La nuova infrastruttura, portando i camion direttamente dal casello autostradale ai varchi portuali tramite un collegamento dedicato, toglie dalla strada di quartiere una quota rilevante di transiti pesanti. Per chi guida un bilico questa separazione elimina una serie di conflitti di precedenza, passaggi pedonali critici, strettoie e manovre in spazi ridotti. Per chi abita a Pra\u2019 significa meno mezzi industriali davanti ai portoni di casa, meno rumore e una maggiore regolarit\u00e0 del traffico locale.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le <strong>barriere fonoassorbenti<\/strong> e i giunti a basso rumore installati sul viadotto sono elementi tecnici che si traducono in un impatto sonoro pi\u00f9 contenuto, soprattutto nelle ore notturne. In un quartiere dove il rapporto tra porto e citt\u00e0 \u00e8 stato spesso oggetto di tensioni, ogni decibel in meno pu\u00f2 fare la differenza tra convivenza accettata e conflitto aperto. Questo aspetto non \u00e8 secondario, perch\u00e9 le contestazioni locali possono portare a limitazioni di orario o di capacit\u00e0 che ricadono poi direttamente su chi lavora nel trasporto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il collegamento diretto tra porto e <strong>autostrada<\/strong> libera inoltre spazi a raso che, una volta completata la demolizione del vecchio viadotto, potranno essere destinati ad altri usi. Il precedente intervento del <strong>Parco urbano delle Dune<\/strong> ha mostrato che l\u2019Autorit\u00e0 Portuale e il Comune stanno sperimentando forme di compensazione ambientale e urbanistica, creando fasce filtro verdi tra aree operative e residenziali. \u00c8 verosimile che una parte dei suoli restituiti dal vecchio tracciato possa seguire logiche simili.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per gli operatori del trasporto, l\u2019effetto combinato di questi cambiamenti urbani \u00e8 duplice. Da un lato, si ottiene un percorso pi\u00f9 rapido e lineare per raggiungere il terminal, con meno interruzioni e minori rischi di incidenti legati a interazioni con traffico leggero e pedonale. Dall\u2019altro, una migliore accettazione sociale del porto e dei suoi accessi riduce il rischio di nuove restrizioni al passaggio dei mezzi pesanti, spesso invocate dai residenti quando la pressione del traffico diventa insostenibile.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il nodo di Pra\u2019 diventa cos\u00ec un banco di prova per un modello di coesistenza tra logistica pesante e tessuto urbano che potrebbe essere replicato in altri scali italiani. La chiave non sta solo nel costruire nuovi viadotti, ma nel disegnare collegamenti che tengano conto fin dall\u2019inizio delle esigenze di chi abita a poche decine di metri dalle rampe, senza compromettere l\u2019efficienza dei corridoi internazionali di trasporto.<\/p>\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><span class=\"ez-toc-section\" id=\"Prospettive_future_per_il_nodo_di_Genova_Pra_tra_viadotto_ferrovia_e_logistica_integrata\"><\/span>Prospettive future per il nodo di Genova Pra\u2019 tra viadotto, ferrovia e logistica integrata<span class=\"ez-toc-section-end\"><\/span><\/h2>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con l\u2019apertura del nuovo <strong>viadotto<\/strong> tra <strong>porto<\/strong> e <strong>autostrada<\/strong> a Genova Pra\u2019, il nodo non \u00e8 \u201cfinito\u201d. Al contrario, entra in una fase in cui il collegamento stradale diventa la base per ulteriori sviluppi, in particolare sul fronte ferroviario e dell\u2019integrazione modale. La demolizione del vecchio viadotto, programmata tra agosto e fine anno, liberer\u00e0 corridoi fisici per l\u2019adeguamento e il possibile raddoppio di alcuni tratti ferroviari di accesso ai terminal.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il trasporto merci questo scenario apre prospettive precise. Laddove aumenter\u00e0 la capacit\u00e0 di instradare container su treni verso il Nord Italia e il Centro Europa, cambier\u00e0 anche il ruolo dei vettori stradali. Chi lavora nel \u201ccombinato\u201d potr\u00e0 trovare a Pra\u2019 condizioni pi\u00f9 favorevoli per la presa e consegna di unit\u00e0 intermodali, con tempi di attesa ridotti e orari di arrivo pi\u00f9 prevedibili grazie al nuovo collegamento stradale. Chi opera principalmente su gomma potr\u00e0 invece valutare se affiancare servizi di ultimo miglio a favore di operatori ferroviari.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In prospettiva, l\u2019intero sistema portuale ligure Genova\u2013Savona\u2013Vado si sta muovendo verso una maggiore integrazione con i corridoi europei, sia ferroviari sia autostradali. Il viadotto di Pra\u2019 rappresenta un tassello di questa strategia, mirando a trasformare la Liguria da semplice \u201cporta d\u2019ingresso\u201d a piattaforma logistica capace di orchestrare flussi complessi di merci. Per chi guida o gestisce flotte, questo significa prepararsi a un contesto in cui il tempo tra banchina e corridoio internazionale sar\u00e0 sempre pi\u00f9 misurato al minuto.<\/p>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le imprese di autotrasporto che lavorano abitualmente su Genova farebbero bene a monitorare tre aspetti chiave nei prossimi mesi:<\/p>\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li><strong>Evoluzione dei cantieri di demolizione<\/strong> del vecchio viadotto, con attenzione a eventuali deviazioni temporanee e alle finestre orarie pi\u00f9 critiche.<\/li><li><strong>Nuove regole di accesso ai terminal<\/strong>, che potrebbero essere aggiornate per sfruttare appieno la capacit\u00e0 del collegamento e ridurre le permanenze ai varchi.<\/li><li><strong>Piani di potenziamento ferroviario<\/strong> in area Pra\u2019, per capire quali opportunit\u00e0 intermodali potranno aprirsi lungo le proprie direttrici abituali.<\/li><\/ul>\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un settore dove i margini si giocano spesso sui minuti di attesa e sulla regolarit\u00e0 dei flussi, il nuovo viadotto di Genova Pra\u2019 non \u00e8 solo una notizia di cronaca infrastrutturale. \u00c8 uno strumento di lavoro che pu\u00f2 incidere sui costi chilometrici, sulla qualit\u00e0 della vita alla guida e sulla capacit\u00e0 delle aziende di mantenere le promesse di servizio ai propri clienti lungo l\u2019intera catena logistica europea.<\/p>\n\n<script type=\"application\/ld+json\">\n{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@type\":\"FAQPage\",\"mainEntity\":[{\"@type\":\"Question\",\"name\":\"Quali sono le caratteristiche principali del nuovo viadotto di Genova Prau2019?\",\"acceptedAnswer\":{\"@type\":\"Answer\",\"text\":\"Il nuovo viadotto di Genova Prau2019 collega direttamente il casello autostradale sulla A10 allu2019area del terminal container PSA. u00c8 lungo circa 450 metri, articolato in 11 campate prefabbricate in struttura mista acciaiou2013calcestruzzo e dispone di tre corsie dedicate al traffico pesante, due in ingresso al porto e una in uscita. 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